Donazioni e solidarietà: il bilancio 2025 dell’Avis Portogruaro tra numeri e nuove sfide

Avis Portogruaro: bilancio 2025 tra donazioni, nuova sede e progetti con i giovani. Numeri e attività.

30 marzo 2026 16:34
Donazioni e solidarietà: il bilancio 2025 dell’Avis Portogruaro tra numeri e nuove sfide -
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PORTOGRUARO – La recente Assemblea annuale della Comunale “D. De Iseppi” è stata l’occasione non solo per assolvere agli obblighi statutari, ma soprattutto per riflettere sui principi fondamentali e sul senso del cammino comune della sezione locale dell’AVIS.

Un anno di cambiamenti e innovazione

Il 2025 ha rappresentato un anno di profondo rinnovamento per l’Avis di Portogruaro. Una svolta significativa è stata il trasferimento della sede, avvenuto a ottobre: dalla storica collocazione presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale “San Tommaso dei Battutati” alla nuova sede in via Mazzini, in pieno centro città.

Il presidente Pasquale Massaro sottolinea i benefici di questa scelta: maggiore vicinanza ai donatori e un servizio più efficiente per chi desidera avvicinarsi al dono.

Un ulteriore passo avanti riguarda l’innovazione digitale, con l’introduzione dei sistemi EmoLife e Assoweb, che permettono una gestione integrata delle donazioni e una connessione tra tutti i centri trasfusionali del Veneto. Questo consente ai donatori di effettuare la donazione in qualsiasi struttura regionale.

Strumenti digitali e criticità organizzative

Per semplificare l’accesso al servizio, è stato attivato anche il Portale del donatore, che consente di prenotare in autonomia la donazione di sangue ed emocomponenti.

Permangono tuttavia alcune difficoltà organizzative, legate in particolare alla carenza di personale sanitario, una criticità diffusa che interessa anche l’ULSS 4 Veneto Orientale.

I numeri del dono

I dati del 2025 restituiscono una fotografia concreta dell’impegno associativo:

  • 1.397 donazioni totali (contro le 1.440 del 2024)

  • 1.149 di sangue intero

  • 210 di plasma

  • 38 di piastrine

  • 104 esami di idoneità

  • 47 prime donazioni

I soci al 31 dicembre 2025 sono 933, di cui 900 donatori e 33 ex donatori o collaboratori.

Per quanto riguarda la distribuzione:

  • 582 uomini e 298 donne

  • fascia più rappresentata: 46-55 anni con 244 donatori

Massaro evidenzia come, nonostante un lieve calo, le donazioni garantiscano l’autosufficienza nazionale di globuli rossi, mentre resta alta l’attenzione sulla donazione di plasma.

Il ruolo delle scuole e dei giovani

Tra le attività più rilevanti spicca il Progetto Scuola, che ha coinvolto circa 600 studenti degli istituti superiori cittadini, tra cui il Istituto Gino Luzzatto e il Liceo Marco Belli.

Gli incontri hanno promosso la cultura del dono tra le nuove generazioni, suscitando interesse e partecipazione.

Iniziative sul territorio e solidarietà

Numerose le attività realizzate nel corso dell’anno:

  • partecipazione alla Fiera di Sant’Andrea

  • collaborazione con l’ASD Aurora San Nicolò

  • iniziative con la Casa di Riposo Francescon

  • eventi come “L’incrocio dell’età” e la passeggiata della famiglia

Grande rilievo ha avuto la Giornata Mondiale del Donatore, con attività di sensibilizzazione e l’illuminazione simbolica del municipio.

Cultura e beneficenza

Tra gli eventi più apprezzati, il concerto “Futura” al Teatro Russolo, dedicato a Lucio Dalla, con l’artista Marco Anzovino. Il ricavato è stato devoluto alla Casa delle Farfalle, realtà dedicata ai disturbi alimentari.

Importanti anche le collaborazioni con AIL Venezia e le iniziative solidali come la distribuzione di sacchetti del pane promozionali.

Il ruolo dei social nella comunicazione

Un elemento chiave è stato lo sviluppo della comunicazione digitale. I social media hanno permesso un dialogo più diretto e immediato, soprattutto con i giovani, trasformando la promozione in una mobilitazione dinamica e partecipata.

Il messaggio finale

Il presidente Massaro conclude con un invito chiaro: essere parte di Avis significa contribuire a costruire una società in cui nessuno viene lasciato indietro.

Un impegno quotidiano che va oltre il gesto sanitario e diventa testimonianza di solidarietà, responsabilità e comunità.

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