Schiaffi, insulti e capelli strappati all'anziana che doveva assistere: arrestata badante

Badante 48enne arrestata nel Rodigino: avrebbe picchiato e insultato un'87enne disabile nonostante le sue suppliche.

31 ottobre 2026 15:01
Schiaffi, insulti e capelli strappati all'anziana che doveva assistere: arrestata badante -
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ROVIGO – Avrebbe dovuto assisterla, proteggerla e aiutarla nelle necessità quotidiane. Invece, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, avrebbe trasformato la vita di un'anziana di 87 anni, gravemente disabile e non autosufficiente, in una successione di umiliazioni e aggressioni. Schiaffi, capelli tirati, spinte, insulti e urla, anche quando la donna scoppiava in lacrime e implorava che quelle violenze finissero.

È il quadro emerso da un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Rovigo, che ha portato all'arresto di una badante italiana di 48 anni, accusata di maltrattamenti aggravati nei confronti dell'anziana affidata alle sue cure.

La donna è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, mentre proseguono gli accertamenti nell'ambito delle indagini preliminari. Le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario.

La donna non era autosufficiente e dipendeva dall'assistenza della badante

La vittima è un'87enne affetta da un grave deterioramento cognitivo e da disabilità che le impediscono di provvedere autonomamente alle necessità quotidiane.

Proprio per garantirle un'assistenza adeguata era stata incaricata una badante, chiamata a occuparsi della donna e ad accompagnarla nelle attività di ogni giorno.

Un rapporto di cura che, secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, si sarebbe invece trasformato in una situazione di sistematiche vessazioni fisiche e psicologiche.

L'anziana, già particolarmente fragile a causa delle proprie condizioni di salute, si sarebbe trovata esposta a comportamenti aggressivi da parte della persona dalla quale dipendeva per ricevere aiuto.

Le indagini hanno fatto emergere episodi ripetuti, delineando una situazione che gli investigatori hanno ritenuto sufficientemente grave da richiedere un provvedimento restrittivo.

Schiaffi, capelli tirati e colpi sul corpo: le violenze ricostruite

Gli accertamenti dei Carabinieri avrebbero documentato una serie di comportamenti violenti attribuiti alla 48enne.

Secondo l'ipotesi accusatoria, la badante avrebbe colpito più volte l'anziana con schiaffi e percosse in diverse parti del corpo, sottoponendola anche a spinte e tirate di capelli.

Alle presunte aggressioni fisiche si sarebbero accompagnate continue manifestazioni di aggressività verbale.

La donna avrebbe infatti rivolto all'87enne urla, insulti, bestemmie e rimproveri particolarmente aspri, intimandole ripetutamente di tacere oppure di non muoversi.

Un comportamento che, stando alla ricostruzione investigativa, non sarebbe stato occasionale, ma si sarebbe ripetuto nel rapporto quotidiano tra l'anziana e la persona incaricata di assisterla.

L'anziana piangeva e chiedeva pietà, ma le aggressioni sarebbero continuate

Tra gli aspetti più drammatici emersi dall'inchiesta c'è la reazione dell'87enne di fronte ai presunti maltrattamenti.

La donna, secondo quanto documentato nelle indagini, piangeva e supplicava la badante di fermarsi, chiedendo che cessassero le aggressioni.

Nemmeno quelle manifestazioni di sofferenza avrebbero però interrotto i comportamenti contestati alla 48enne.

Un particolare che rende ancora più grave il quadro accusatorio, considerando le condizioni di salute della vittima e la sua impossibilità di gestire autonomamente le necessità quotidiane.

L'anziana aveva bisogno di assistenza continua, ma proprio all'interno del rapporto di cura si sarebbero verificati gli episodi di violenza sui quali si è concentrata l'attività investigativa.

Le indagini dei Carabinieri e l'arresto disposto dopo gli accertamenti

La vicenda è emersa grazie all'attività dei Carabinieri, avviata nelle scorse settimane.

I militari hanno raccolto numerosi elementi relativi ai comportamenti della badante, ricostruendo una serie di episodi che avrebbero coinvolto direttamente l'anziana.

Le risultanze investigative sono state sottoposte alla Procura di Rovigo, nell'ambito del procedimento per maltrattamenti aggravati.

Sulla base degli elementi raccolti è stato disposto il provvedimento che ha portato all'arresto della 48enne.

La donna si trova attualmente agli arresti domiciliari, in attesa degli ulteriori sviluppi delle indagini preliminari.

Si tratta di una misura cautelare: l'indagata deve essere considerata innocente fino a un'eventuale condanna definitiva.

La violenza sulle persone fragili e gli altri casi di cronaca

La vicenda riporta l'attenzione sul problema dei maltrattamenti nei confronti di persone anziane, disabili o non autosufficienti, soprattutto quando i comportamenti contestati avvengono all'interno dell'ambiente domestico.

Situazioni nelle quali le condizioni di fragilità possono rendere particolarmente difficile per la vittima difendersi, sottrarsi alle aggressioni o raccontare quanto sta accadendo.

Altri episodi di violenza in ambito familiare sono stati recentemente oggetto di indagini nel Nordest. A Verona, per esempio, un giovane di 20 anni era stato arrestato con l'accusa di aver picchiato e maltrattato la madre per anni.

Un'altra drammatica vicenda aveva riguardato un anziano friulano di 87 anni morto a Milano, con la figlia arrestata dopo quanto accaduto nell'abitazione.

Episodi differenti per dinamica e contestazioni, che richiamano l'attenzione sulla necessità di tutelare le persone più vulnerabili e di intervenire quando emergono possibili segnali di abuso.

La 48enne resta agli arresti domiciliari

Per la badante italiana di 48 anni, la vicenda giudiziaria è ancora nella fase delle indagini preliminari.

L'accusa è quella di maltrattamenti aggravati, formulata sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri e relativi ai presunti comportamenti ripetuti nei confronti dell'87enne.

Gli investigatori avrebbero ricostruito un contesto caratterizzato da violenza fisica, aggressività verbale e continue umiliazioni, nonostante le condizioni di grave fragilità dell'anziana.

Resta particolarmente doloroso il dettaglio delle suppliche della vittima, che avrebbe chiesto più volte pietà senza riuscire a fermare le aggressioni.

La 48enne rimane sottoposta agli arresti domiciliari mentre prosegue il procedimento giudiziario, chiamato a chiarire definitivamente le responsabilità e tutti gli aspetti della vicenda.

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