Bando da 6 milioni per recupero edilizio e alloggi calmierati, via libera in IV Commissione
Parere positivo al provvedimento regionale per le imprese: contributi fino a 1,5 milioni e apertura prevista a novembre.
Trieste, 21 ottobre - Recuperare gli immobili esistenti, migliorare la sicurezza e l'accessibilità degli edifici e aumentare l'offerta di abitazioni in affitto o in vendita a prezzi calmierati. Sono le finalità del bando regionale rivolto alle imprese, con una dotazione iniziale di 6 milioni di euro sul 2027 e un contributo massimo di 1,5 milioni per domanda, che ha raccolto il parere positivo della IV Commissione, presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega).
Finalità e interventi finanziabili
"L'obiettivo - ha spiegato l'assessore a Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante - è rendere sostenibili interventi capaci di offrire abitazioni a chi incontra difficoltà sul mercato, favorendo anche la permanenza di lavoratori e studenti nei territori in cui operano o si formano. Il bando, la cui apertura è prevista a novembre per una durata di più mesi, finanzia manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Non riguarda nuove costruzioni e richiede un miglioramento della prestazione energetica, documentato dal confronto tra la situazione precedente e quella successiva ai lavori".
Vendita, affitti e intensità degli aiuti
"Gli alloggi recuperati - ha proseguito l'assessore - potranno essere destinati alla vendita a privati oppure alla locazione a canone concordato o per uso transitorio non turistico. Il prezzo massimo di vendita è stabilito con decreto della direzione regionale ed è attualmente, dopo un confronto con i vari borsini immobiliari, pari a 2.014 euro al metro quadrato. Per favorire anche la vitalità dei quartieri, è previsto un incentivo aggiuntivo di 25mila euro per la realizzazione di spazi destinati ad attività di vicinato, sociali e a uffici". "Gli aiuti utilizzano i regimi europei de minimis e Gber, con requisiti differenti anche rispetto all'avvio dei lavori. Il primo regime consente una copertura fino al 50% della spesa, entro il tetto di 300mila euro per impresa unica nell'arco di tre anni; Gber permette di superare tale soglia nel rispetto delle condizioni e delle intensità di aiuto. In particolare - è stato spiegato ancora - è previsto un contributo massimo per gli alloggi da affittare di 60mila euro e di 35mila euro per quelli destinati alla vendita".
Il tetto per domanda e le risorse del bando
Al termine dell'illustrazione del contenuto del bando, Rosaria Capozzi (M5S) ha chiesto se "il massimo di 1,5 milioni per domanda non rischi di esaurire le risorse con pochi interventi". Amirante ha spiegato che "il limite serve a non escludere operazioni di dimensioni rilevanti, pur considerate poco frequenti nelle simulazioni. La dotazione costituisce un punto di partenza, stiamo lavorando per aumentare il budget in Stabilità".
Premialità per giovani, studenti e lavoratori
I parametri di premialità che andranno a configurare le graduatorie sono stati al centro degli interventi di Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), che ha proposto una premialità "per le micro e piccole imprese guidate a maggioranza da under 36"; di Serena Pellegrino (Avs) "di valorizzare il recupero delle facciate di pregio e di allungare il vincolo quinquennale sugli affitti, suggerendo anche percorsi di acquisto agevolato per gli inquilini"; di Massimiliano Pozzo (Pd), che ha chiesto "di riequilibrare la graduatoria, evitando che il peso degli interventi antisismici penalizzi eccessivamente le altre finalità". Se da una parte Amirante ha respinto la prima formulazione di Putto, ha comunque accolto "l'obiettivo di favorire l'accesso dei giovani alla casa apportando una modifica ai criteri di premialità che formulano la graduatoria: saranno riconosciuti 10 punti per la vendita di almeno metà degli alloggi finanziati, arrotondata all'unità superiore, a persone che non abbiano compiuto 36 anni. Il nuovo criterio sarà alternativo, ai fini del punteggio, alla destinazione degli alloggi a studenti o lavoratori non residenti, anch'essa riferita ad almeno metà delle abitazioni".
Criteri sismici, zone A e B0 e vincolo di locazione
Rispondendo a Pozzo, l'assessore ha mantenuto i 40 punti per l'adeguamento sismico e i 25 per il miglioramento, alternativi tra loro, ribadendo la volontà "di privilegiare ristrutturazioni profonde", ma accogliendo un rafforzamento degli altri criteri: "Salgono da sette a 11 punti gli interventi nelle zone urbanistiche A e B0 e da cinque a sette quelli sugli edifici pericolanti. Restano 15 punti per la pronta cantierabilità e 12 per il criterio energetico". Amirante ha infine chiarito a Pellegrino che "non è possibile introdurre una premialità autonoma per le facciate, perché non contemplata dalla legge, ma che il recupero degli edifici di valore è già valorizzato dal criterio sulle zone A e B0, il cui punteggio viene aumentato". Ha poi accolto la proposta della consigliera di Avs di estendere a otto anni il vincolo di locazione, e si è riservata "un confronto con Ance sulle formule di futuro acquisto da parte degli inquilini".