Condomini in Friuli Venezia Giulia, da settembre 2026 il bando per l’efficienza energetica

La Regione apre un nuovo bando per lavori sulle parti comuni: richieste fino a tutto il 2027, contributi a sportello e maggiorazione per chi

07 agosto 2026 14:39
Condomini in Friuli Venezia Giulia, da settembre 2026 il bando per l’efficienza energetica -
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TRIESTE - Dalla seconda metà di settembre 2026 i condomini del Friuli Venezia Giulia potranno presentare domanda per il nuovo bando regionale dedicato agli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni degli edifici. Le richieste resteranno aperte per tutto il 2027 e i contributi saranno assegnati con procedura a sportello, quindi in ordine di presentazione.

La misura, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, punta a sostenere lavori che migliorano la prestazione energetica degli immobili, con due effetti pratici per i residenti: minori dispersioni verso l’esterno e riduzione dei costi in bolletta.

I beneficiari sono condomini, condomini parziali e supercondomini con più di otto unità immobiliari. La Regione ha annunciato anche una serie di incontri pubblici per spiegare nel dettaglio il funzionamento del bando e le modalità di accesso.

Chi può chiedere il contributo

Possono accedere alla misura gli edifici condominiali con più di otto unità immobiliari, limitatamente alle quote millesimali riferite alle unità abitative appartenenti alle categorie catastali da A1 ad A6 e A11, purché di proprietà di condòmini persone fisiche.

Il contributo riguarda gli interventi realizzati sulle parti comuni dell’edificio. Sono comprese tre tipologie di lavori: ristrutturazione importante di primo livello, ristrutturazione importante di secondo livello e riqualificazione energetica.

Quali lavori sono ammessi

Rientrano nella ristrutturazione importante di primo livello gli interventi sull’involucro edilizio che interessano più del 50% della superficie disperdente lorda dell’edificio insieme alla ristrutturazione dell’impianto termico.

La ristrutturazione importante di secondo livello comprende invece gli interventi sull’involucro edilizio che coinvolgono più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio e può interessare anche l’impianto termico.

È ammessa inoltre la riqualificazione energetica per tutti gli interventi non riconducibili alle prime due categorie ma comunque in grado di incidere sulla prestazione energetica dell’edificio. In questo caso possono rientrare sia opere sull’involucro sia interventi sugli impianti.

Quanto vale il contributo

Il sostegno economico è concesso a fondo perduto con percentuali e massimali diversi a seconda del tipo di intervento.

Per la ristrutturazione importante di primo livello il contributo copre il 40% della spesa ammissibile fino a un massimo di 300.000 euro.

Per la ristrutturazione importante di secondo livello la copertura resta del 40% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 150.000 euro.

Per gli interventi classificati come riqualificazione energetica il contributo arriva al 30% della spesa ammissibile, fino a 100.000 euro.

Nei condomìni in cui la maggioranza dei millesimi è di proprietà Ater, la riqualificazione energetica ottiene una percentuale più alta: il contributo sale al 40% della spesa ammissibile.

È previsto anche un incremento aggiuntivo fino a 20.000 euro se l’intervento comporta la sostituzione di impianti alimentati esclusivamente a gasolio con sistemi più efficienti dal punto di vista energetico.

Come saranno assegnati i fondi

Le risorse saranno distribuite con procedura a sportello. Questo significa che, una volta aperto il bando nella seconda metà di settembre 2026, la tempistica di presentazione della domanda sarà un elemento decisivo per l’accesso al contributo.

Secondo quanto indicato dalla Regione, le domande potranno essere presentate dalla seconda metà di settembre e per l’intero 2027. L’assessorato prevede inoltre incontri pubblici dedicati a illustrare requisiti, tipologie di intervento e funzionamento della misura.

L’accesso ai contributi resta limitato alle quote millesimali delle unità abitative comprese nelle categorie catastali da A1 ad A6 e A11 inserite nel condominio e appartenenti a persone fisiche.

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