Scontrini non emessi, bar chiuso per tre giorni. Scoperti anche 4 lavoratori in nero

Guardia di Finanza nel Bellunese: bar sospeso per scontrini non emessi e 4 lavoratori in nero scoperti.

24 giugno 2026 09:01
Notizia verificata · Fonte: salastampa.gdf.it · Vedi fonti
Scontrini non emessi, bar chiuso per tre giorni. Scoperti anche 4 lavoratori in nero -
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BELLUNO - Un bar del Bellunese è stato chiuso per tre giorni consecutivi dopo l’accertamento di più violazioni legate alla mancata emissione degli scontrini fiscali. Il provvedimento di sospensione dell’attività economica, emesso dall’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Veneto, è stato eseguito dai finanzieri della Tenenza di Auronzo di Cadore.

L’intervento rientra nell’attività di controllo economico-finanziario condotta dalla Guardia di Finanza per contrastare evasione fiscale, economia sommersa e irregolarità nel lavoro.

Bar sospeso dopo quattro mancate emissioni

Il provvedimento è arrivato al termine di un controllo mirato sul territorio. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, nei confronti del contribuente sono state constatate quattro mancate emissioni di scontrini fiscali nel periodo compreso tra il 2023 e il 2026.

A seguito degli accertamenti, i finanzieri hanno dato esecuzione alla sospensione dell’attività, apponendo i relativi sigilli all’esercizio commerciale.

La chiusura avrà una durata di tre giorni consecutivi, come previsto dalla normativa nei casi in cui vengano accertate condotte ripetute di mancata memorizzazione o trasmissione telematica dei corrispettivi.

Cosa prevede la normativa sugli scontrini

La disciplina di settore prevede, per ogni mancata memorizzazione o trasmissione telematica dei corrispettivi, una sanzione pari al 70% dell’Iva evasa, con un minimo di 300 euro.

Quando le violazioni assumono carattere ripetuto, può scattare anche la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività. Il periodo di sospensione può andare da tre giorni a sei mesi, a seconda del quadro accertato.

Nel caso specifico, il provvedimento amministrativo ha portato alla chiusura temporanea del locale per tre giorni.

Scoperti anche quattro lavoratori in nero

Nel corso di ulteriori attività analoghe, svolte dai militari del Gruppo di Belluno, sono emerse anche irregolarità sul fronte del lavoro sommerso.

I finanzieri hanno individuato quattro lavoratori in nero riconducibili a due distinte società. Una delle aziende opera nel settore della ristorazione, l’altra nel commercio di legnami.

Per entrambe sono state inoltrate al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro le proposte di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Legalità e concorrenza tra imprese

Le verifiche della Guardia di Finanza puntano a presidiare la legalità economica e a tutelare le imprese che rispettano le regole. La mancata emissione degli scontrini e l’utilizzo di manodopera irregolare alterano infatti la concorrenza, penalizzando gli operatori corretti.

Il contrasto all’economia sommersa consente inoltre di raccogliere elementi utili per indirizzare successivi controlli verso i soggetti più a rischio, migliorando l’efficacia delle attività ispettive.

Controlli nel Bellunese

L’attività condotta tra Auronzo di Cadore e il territorio provinciale conferma l’attenzione delle Fiamme Gialle verso esercizi commerciali, attività della ristorazione e imprese operanti in settori diversi.

Nel Bellunese, negli ultimi giorni, il territorio è stato interessato anche da altri interventi di cronaca e soccorso, come l’atterraggio d’emergenza a Casera Razzo, il salvataggio del chihuahua Paco da parte della Polizia a Belluno e i recenti interventi collegati al maltempo tra Friuli e Veneto.

Presidio contro evasione e sommerso

La Guardia di Finanza sottolinea come questo tipo di interventi rappresenti uno degli strumenti attraverso cui viene garantito un controllo costante sul territorio.

L’obiettivo è duplice: da un lato contrastare l’evasione fiscale e le irregolarità contributive, dall’altro assicurare condizioni di concorrenza leale tra le imprese. Le verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle attività economiche e ai settori più esposti al rischio di sommerso.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 giugno 2026

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