Barcis, chiuso il campo estivo Ana 2026: 43 ragazzi da cinque regioni
Cerimonia finale sul lungolago con alzabandiera, sfilata e messa. Amirante: edizione legata ai 50 anni del sisma
BARCIS - Si è chiuso oggi, 19 luglio 2026, il campo estivo Ana di Barcis, esperienza che ha coinvolto 43 ragazzi arrivati da cinque regioni italiane: Friuli Venezia Giulia, Calabria, Piemonte, Lombardia e Veneto. L’edizione di quest’anno ha assunto un valore particolare perché cade nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, richiamando il ruolo svolto dagli alpini nell’emergenza e nella ricostruzione.
Alla cerimonia conclusiva è intervenuta l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, presente su delega del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Nel suo intervento ha collegato il significato del campo scuola ai valori trasmessi dagli alpini alle nuove generazioni: solidarietà, volontariato, spirito di servizio e attenzione al territorio.
La chiusura del campo e il legame con il sisma del 1976
Secondo Amirante, il percorso vissuto dai partecipanti richiama gli stessi principi che hanno accompagnato la rinascita del Friuli dopo il terremoto. L’assessore ha ricordato che proprio in quei giorni prese forma una rete di volontariato destinata a diventare uno dei pilastri della Protezione civile, sottolineando anche il contributo dato dalla Valcellina in quella fase storica e negli anni successivi.
Rivolgendosi ai ragazzi, Amirante ha evidenziato il valore educativo dell’esperienza, parlando della capacità di lavorare in squadra, superare i propri limiti e rispettare il territorio che li ha ospitati.
La cerimonia tra municipio e lungolago
La mattinata si è aperta con l’alzabandiera e gli onori ai Caduti davanti al monumento vicino al municipio. Da lì alpini e autorità hanno sfilato fino al lungolago, dove si è tenuta la Santa Messa celebrata dal vescovo di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini.
Al termine della celebrazione sono intervenuti anche il sindaco di Barcis Claudio Traina, il colonnello Antonio Esposito in rappresentanza della Brigata alpina Julia, il presidente della sezione Ana di Pordenone Ilario Merlin e il capo campo Alessandro Fiabane.
Chi ha partecipato al campo
Il campo estivo Ana di Barcis ha riunito giovani provenienti da cinque regioni italiane: Friuli Venezia Giulia, Calabria, Piemonte, Lombardia e Veneto. Un dato che conferma la dimensione interregionale dell’iniziativa e il suo carattere formativo, centrato sui temi del volontariato, della convivenza e dell’impegno verso la comunità.
Nell’edizione 2026, il richiamo ai 50 anni del terremoto del Friuli ha dato alla chiusura del campo un significato ulteriore, legando l’esperienza dei ragazzi alla memoria di una delle pagine più importanti della storia del Friuli Venezia Giulia.