Barcolana AI Sea Summit, a Trieste l’8 ottobre la giornata su IA, mare e blue economy
La Regione Friuli Venezia Giulia sarà partner strategico dell’iniziativa al MIB Trieste School of Management.
TRIESTE - L’intelligenza artificiale entra nel programma della Barcolana con una giornata dedicata al mare, alla sostenibilità e alla blue economy. L’appuntamento è per giovedì 8 ottobre 2026 al MIB Trieste School of Management, dove è in calendario il primo “Barcolana AI Sea Summit”, con la partecipazione di istituzioni, comunità scientifica, imprese ed esperti del settore.
La Regione Friuli Venezia Giulia affiancherà l’iniziativa come partner istituzionale strategico. La presentazione è avvenuta a Trieste con l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro e con il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz.
Il summit nasce come momento di confronto sull’uso dell’IA applicata all’ecosistema marino, con un focus su sostenibilità ambientale, efficienza energetica e utilizzo responsabile delle tecnologie. Il format annunciato prevede interventi brevi, keynote internazionali, incontri e approfondimenti.
Il nodo centrale: intelligenza artificiale e tutela del mare
Per la Regione, l’appuntamento si inserisce in una strategia più ampia che lega innovazione e transizione ecologica. Scoccimarro ha spiegato che l’obiettivo è investire in modo strutturale sull’intelligenza artificiale e sulla governance dei processi di innovazione, mettendo a disposizione di imprese e amministrazioni strumenti in grado di ottimizzare le risorse.
Il punto, nelle parole dell’assessore, è che tecnologia e sostenibilità non devono procedere su binari separati. Da qui la scelta di portare il tema dentro uno degli eventi più riconoscibili del Friuli Venezia Giulia, trasformando Barcolana in una piattaforma di riflessione europea sull’innovazione applicata al mare. In questo quadro si inserisce anche il dibattito regionale aperto da Trieste Next sul ruolo dell’IA tra ricerca, formazione e sistema produttivo.
Il Manifesto di Trieste e gli impegni attesi
Uno dei passaggi centrali della giornata sarà la presentazione e la firma del Manifesto di Trieste per l’Intelligenza Artificiale e la Sostenibilità del Mare. Il documento, secondo quanto annunciato, dovrà fissare principi e impegni condivisi per promuovere un impiego dell’IA orientato alla tutela dell’ecosistema marino e allo sviluppo sostenibile.
L’obiettivo indicato dalla Regione è fare di Trieste un punto di riferimento a livello europeo su questi temi, mettendo insieme dimensione scientifica, applicazioni concrete e responsabilità pubblica. Scoccimarro ha insistito sul fatto che il mare vada considerato come bene comune, ambientale ed economico, e che l’intelligenza artificiale debba essere indirizzata verso finalità esplicite di sostenibilità.
Dalla strategia regionale agli eventi sostenibili
La scelta di collegare il summit alla Barcolana si inserisce anche nel filone degli eventi sostenibili promosso dall’amministrazione regionale. Scoccimarro ha richiamato il “bando ecoventi” e l’esperienza di “Play for Sustainability - Our Planet, Our Game”, il progetto dell’Udinese Calcio applicato durante la partita Udinese-Cagliari per integrare pratiche di sostenibilità nelle diverse fasi del ciclo di vita di un evento sportivo.
Sul fronte delle competenze, il tema si lega anche alla crescita dell’adozione dell’IA nel tessuto produttivo del territorio, come mostrato dall’esperienza di accademIA per le imprese, nata in Friuli Venezia Giulia per ridurre il gap formativo.
Il progetto ReCup: 20mila bicchieri riutilizzabili
Accanto alla parte convegnistica, la Regione sosterrà durante Barcolana anche un’azione pratica per la riduzione della plastica monouso. Con il progetto “Barcolana ReCup - Progetto Bicchieri” è prevista la distribuzione di 20mila bicchieri riutilizzabili, con l’obiettivo di limitare il ricorso ai contenitori usa e getta nel corso della manifestazione.
Per la Regione, questo intervento rappresenta un’applicazione concreta dell’economia circolare in un grande evento pubblico: non un principio astratto, ma una misura visibile nella gestione quotidiana della manifestazione.