Basaldella. Nuovo atto vandalico nella scuola in meno di 30 giorni

CAMPOFORMIDO - Vandali nuovamente in azione nella scuola primaria di Basaldella in Comune di Campoformido facente parte dell'istituto comprensivo di Pozzuolo del Friuli. Ignoti sono riusciti nuovament...

05 gennaio 2021 10:02
Basaldella. Nuovo atto vandalico nella scuola in meno di 30 giorni -
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CAMPOFORMIDO - Vandali nuovamente in azione nella scuola primaria di Basaldella in Comune di Campoformido facente parte dell'istituto comprensivo di Pozzuolo del Friuli.

Ignoti sono riusciti nuovamente a scardinare l'ingresso per poi accedere alla palestra attigua all'edificio scolastico procurando danni ingenti.

La precedente irruzione si era registrata nel primo weekend di dicembre quando con lo stesso modus operandi i vandali, dopo essersi guadagnati l'ingresso nella struttura dedicata allo svolgimento dell'attività fisica degli alunni, avevano svuotato alcuni estintori rovinando i pavimenti dell'edificio.

Oltre il danno la beffa: il 31 dicembre appena conclusi i lavori di ripristino, pulizia e sanificazione ignoti si sono nuovamente introdotti durante il pomeriggio ripetendo gli stessi atti che avevano procurato la chiusura della palestra.

Sono in corso le indagini da parte delle forze dell'ordine che grazie ad alcune testimonianze ed indizi rilevati sarebbero sulle tracce dei responsabili.

Sconcerto intanto tra i genitori degli alunni. "Mi chiedo come sia possibile che sia potuto succedere un'altra volta - tuona la mamma di un alunno -. "Mi chiedo - prosegue - perché non siamo stati effettuati dei controlli serali o siano state attivate delle telecamere di sorveglianza.  È una vergogna che venga rovinata con disprezzo una proprietà di cui godono i bimbi piccoli".

Anche il dirigente scolastico Elena Venturini si dice amareggiata e dispiaciuta dopo aver fatto il possibile per accelerare i lavori di ripristino, pulizia e sanificazione al fine di permettere ai giovani studenti di riprendere l'attività fisica ormai sospesa da tempo.

Non resta che confidare nelle indagini dei militari ed eventuale adeguamento dei sistemi di sicurezza e sorveglianza come più volte ribadito dagli stessi genitori degli alunni.

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