Basovizza ricorda i quattro antifascisti fucilati, Rojc: simbolo attuale contro i nazionalismi

Alla cerimonia anche Roberto Dipiazza, Helena Jaklitsch, Enrico Trevisi e Debora Serracchiani. Interventi di Alenka Rebula e Massimo Cirri.

06 settembre 2026 16:22
Basovizza ricorda i quattro antifascisti fucilati, Rojc: simbolo attuale contro i nazionalismi -
Condividi

TRIESTE - A Basovizza si è tenuta oggi la commemorazione dei quattro giovani dell’organizzazione antifascista “Borba” fucilati dal regime fascista: Ferdo Bidovec, Fran Marušič, Zvonimir Miloš e Alojzij Valenčič. La cerimonia, nel luogo simbolo dell’antifascismo sloveno, ha riunito esponenti istituzionali, rappresentanti della comunità slovena e autorità religiose e civili.

A richiamare il valore attuale della ricorrenza è stata la senatrice Tatjana Rojc, presente alla commemorazione. Nel suo intervento ha collegato il ricordo delle vittime del fascismo alla crescita, in Europa, di estremismi di destra e di nazionalismi intolleranti, indicando Basovizza come un simbolo che oggi parla non solo alla memoria storica ma anche alla difesa del diritto e della libertà.

Il significato della cerimonia

I quattro giovani ricordati a Basovizza erano stati condannati a morte dal Tribunale speciale fascista per la difesa dello Stato. La commemorazione ha rimesso al centro una pagina che resta significativa per Trieste e per il confine orientale, anche per il rapporto tra comunità italiana e slovena.

Secondo Rojc, il monumento di Basovizza rappresenta oggi un monito concreto contro ogni messa in discussione dei diritti di una comunità nazionale. La senatrice ha anche richiamato il percorso di riconciliazione costruito negli anni, sottolineando il valore del gesto compiuto dai presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor, che vollero inchinarsi insieme davanti al monumento, più volte profanato.

Le presenze istituzionali e gli interventi

Gli interventi principali della cerimonia sono stati affidati alla poetessa Alenka Rebula e allo psicologo e conduttore radiofonico Massimo Cirri.

Basovizza ricorda i quattro antifascisti fucilati, Rojc: simbolo attuale contro i

Hanno partecipato anche la segretaria di Stato per gli sloveni all'estero Helena Jaklitsch, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il vescovo di Trieste Enrico Trevisi e la deputata Debora Serracchiani.

Ad accompagnare la commemorazione sono stati l’Orchestra di fiati di Doberdò e i cori Valentin Vodnik, Kraški dom e Vesna.

Nel corso della giornata, il richiamo più netto emerso dagli interventi e dalle presenze istituzionali è stato quello a custodire la memoria di Basovizza come luogo legato all’esecuzione dei quattro giovani di Borba e al valore dei diritti delle comunità nazionali.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail