BAT Trieste: nel 2025 attivati 275,6 milioni, oltre il 90% del valore resta in Fvg
Lo studio MIB aggiorna l’impatto del polo triestino: 50 milioni di effetto diretto.
TRIESTE - Nel 2025 BAT Trieste ha attivato 275,6 milioni di euro di produzione complessiva nel sistema economico nazionale, con un effetto moltiplicativo fino a 5,5 euro per ogni euro prodotto dall’azienda. È il dato centrale della terza edizione dello studio realizzato da MIB Trieste School of Management sull’impatto di A Better Tomorrow Innovation Hub, il sito produttivo avviato a Trieste nel gennaio 2022. Secondo l’analisi, oltre il 90% del valore aggiunto generato resta tra Trieste e il Friuli Venezia Giulia.
Lo studio, diffuso il 25 giugno 2026, aggiorna le precedenti rilevazioni e amplia il perimetro dell’analisi: oltre all’impatto diretto, vengono misurati gli effetti indiretti sulla catena di fornitura e quelli indotti legati alla spesa delle famiglie coinvolte lungo la filiera. A questi si aggiunge una componente qualitativa dedicata al rapporto tra impresa, istituzioni, fornitori e comunità locale, descritto come “Modello BAT”.
I numeri dello studio MIB
Sul piano quantitativo, l’impatto diretto di BAT Trieste nel 2025 viene stimato in 50 milioni di euro. L’effetto indiretto, cioè quello legato ai fornitori e alla supply chain, vale 159 milioni di euro. Sommando anche l’indotto, calcolato sugli effetti dei redditi delle famiglie coinvolte, la produzione complessiva attivata arriva a 275,6 milioni.
Nelle conclusioni dello studio si sottolinea che BAT Trieste mantiene un ruolo centrale come attore di sviluppo economico e occupazionale. L’ampiezza delle stime sugli effetti indotti, osserva il MIB, dipende dalla varietà dei comportamenti di spesa delle famiglie, ma in tutti gli scenari emerge una capacità strutturale di generare valore diffuso sia per il Friuli Venezia Giulia sia per il sistema economico italiano.
Quasi 400 dipendenti diretti a quattro anni dall’avvio
Secondo quanto riferito dal presidente di BAT Trieste Andrea Di Paolo, il report serve sia a misurare le ricadute economiche e occupazionali su un territorio circoscritto, sia a ricostruire il percorso di crescita dell’azienda tra gennaio 2022 e dicembre 2025. Di Paolo ha indicato che BAT Trieste ha quasi raggiunto i 400 dipendenti diretti a poco più di quattro anni dall’insediamento, con una crescita costante che mantiene al centro la catena di fornitura locale.
Anche l’amministratore delegato e presidente di BAT Italia Simone Masè collega i risultati dello studio all’impostazione industriale del gruppo: Trieste viene definita un hub strategico in cui innovazione, collaborazione istituzionale e creazione di valore territoriale si integrano in una prospettiva internazionale.
Sul piano locale, il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti ha definito BAT Trieste un attore fondamentale del tessuto produttivo della Venezia Giulia, legando il risultato alla capacità del territorio di accogliere nuovi insediamenti industriali.
Il polo di Trieste tra produzione, logistica e digitale
Il sito triestino è al centro della strategia italiana del gruppo. Nel giugno 2023 BAT Italia ha inaugurato in città il nuovo hub di innovazione e sostenibilità, dedicato alla produzione di prodotti senza combustione e di articoli destinati alla terapia sostitutiva della nicotina. Il polo ha ottenuto anche certificazioni come Zero Waste to Landfill e Alliance for Water Stewardship.
Nel 2024 è stato poi inaugurato il nuovo hub di logistica integrata, che ha reso Trieste il punto di partenza di tutti i prodotti commercializzati da BAT in Italia. La crescita del sito era già stata al centro dell’aggiornamento su Innovation Hub di Trieste, con un investimento complessivo indicato in 275,6 milioni e oltre 350 dipendenti.
Sempre a Trieste ha sede anche il Growth Hub, struttura dedicata all’innovazione digitale e alla ricerca sull’intelligenza artificiale.
Le linee produttive e i riconoscimenti recenti
Tra i passaggi indicati dall’azienda c’è anche l’entrata a pieno regime di 16 nuove linee di produzione, annunciate a settembre 2025. Secondo i dati diffusi, lo stabilimento raggiungerà così una capacità complessiva raddoppiata rispetto all’obiettivo iniziale del piano industriale, che prevedeva fino a 12 linee entro il 2027.
Nel profilo delle attività italiane del gruppo rientrano anche la produzione e commercializzazione di diversi marchi globali di sigarette tradizionali, tra cui Rothmans, Lucky Strike, Vogue, Dunhill e Kent, oltre al marchio nazionale MS.
Tra i riconoscimenti citati figurano il premio FERPI 2023 “Inspiring PR” per la campagna “Piccoli Gesti, Grandi Crimini” contro il littering, i Sustainability Awards 2024 e 2025 per il Trieste Innovation Hub e il progetto “WePlant”, oltre alla certificazione “Top Employer Italia” ottenuta nel 2025 per il quattordicesimo anno consecutivo.