Beethoven a otto mani al Pollini: 4 concerti gratis a Padova dal 3 ottobre
La rassegna del Conservatorio Pollini si tiene il 3, 10, 17 e 24 ottobre alle 18 con ingresso su prenotazione.
PADOVA - Otto sinfonie di Beethoven trascritte per due pianoforti e quattro esecutori, in quattro appuntamenti consecutivi all’Auditorium Pollini. È il cuore di “Ottomania”, la rassegna del Conservatorio “Cesare Pollini” che accompagnerà il pubblico verso il bicentenario della morte del compositore di Bonn, previsto nel 2027.
Il ciclo è in programma per quattro sabati, sempre alle ore 18: 3, 10, 17 e 24 ottobre 2026. L’ingresso è gratuito con prenotazione tramite Eventbrite. L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Padova.
L’idea del progetto è riportare in sala una pratica molto diffusa nell’Ottocento: le grandi pagine sinfoniche eseguite in versione pianistica, attraverso trascrizioni pubblicate da editori storici come Breitkopf & Härtel ed Edition Peters e firmate, tra gli altri, da Theodor Kirchner, Franz Schubert, Carl Burchard, August Horn, Ernst Naumann e Friedrich Hermann.
Il programma dei quattro sabati
Il primo concerto, sabato 3 ottobre, accosta la Sinfonia n. 1 e la Sinfonia n. 5. Per la Prima suoneranno Elena Lo Conte, Anastasia De Bastiani, Riccardo Benvenuti e Sean Daniels. La Quinta sarà affidata a Sofia Beltramini, Niccolò Lazzarini, Riccardo Tietto e Giovanni Stevanoni.
Il secondo appuntamento, il 10 ottobre, propone la Sinfonia n. 2 con Emanuele Panazzolo, Francesco Pigozzo, Laura Turri e Tommaso Pluti, seguita dalla Sinfonia n. 6 “Pastorale” eseguita da Giulio Mancini, Giovanni De Matteis, Alessio Banzato e Aurora Scalco.
Sabato 17 ottobre toccherà alla Sinfonia n. 7, affidata ai maestri Alessandro Taverna, Sebastian Beltramini, Pierluigi Piran e Michele Bolla, e alla Sinfonia n. 8 con Andrea Tessarotto, Alberto Gandini, Lorella Ruffin e Marco Ridolfo.
La rassegna si chiuderà il 24 ottobre con la Sinfonia n. 4, interpretata da Giulia Zampieri, Massimiliano Vettore, Lorenzo Presotto e Anna Zanforlini, e con la Sinfonia n. 3 “Eroica”, eseguita dai maestri Monica Stellin, Adriana Silva, Luca Torrigiani e Dario Marrini.
Perché il progetto è particolare
Il valore dell’iniziativa sta anche nel repertorio scelto. Le versioni a otto mani permettono di ascoltare i capolavori sinfonici da un’altra prospettiva, mettendo in evidenza la struttura delle partiture e la scrittura pianistica. Si tratta di trascrizioni che, nella tradizione ottocentesca, non erano semplici riduzioni, ma vere riscritture musicali, pensate per diffondere il repertorio orchestrale prima dell’epoca della riproduzione sonora.
Le esecuzioni saranno affidate a docenti e studenti del Dipartimento di Pianoforte del Pollini, impegnati in una formula che richiede precisione e un lavoro esecutivo particolarmente rigoroso.
La Nona resta fuori dal ciclo
Nel percorso non compare la Sinfonia n. 9. La scelta, spiegano dal Conservatorio, è legata alla volontà di riservarle un’esecuzione autonoma nell’anno del bicentenario beethoveniano, nel 2027.
La sede dei concerti è l’Auditorium Pollini, in via Eremitani 18 a Padova. Tutti gli appuntamenti iniziano alle 18 con accesso gratuito previa prenotazione online.