Bibione, rifiuti spiaggiati: incontro tra sindaco e Legambiente

La riforestazione del litorale per contenere i cambiamenti climatici e l’intercettazione dei rifiuti in acqua prima che arrivino in mare. Questi i temi trattati a tutela dell’ambiente dal presidente d...

16 novembre 2020 12:09
Bibione, rifiuti spiaggiati: incontro tra sindaco e Legambiente -
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La riforestazione del litorale per contenere i cambiamenti climatici e l’intercettazione dei rifiuti in acqua prima che arrivino in mare. Questi i temi trattati a tutela dell’ambiente dal presidente dei Sindaci della Costa Veneta e primo cittadino di San Michele al T./Bibione Pasqualino Codognotto con il presidente di Legambiente del Veneto Orientale Maurizio Billotto.

Per quanto riguarda la riforestazione del litorale c’è un bando del Ministero dell’Ambiente a livello nazionale per 15 milioni che interessa anche la Città Metropolitana di Venezia e che riguarda l’implementazione di aree boscate che servono per contenere emissioni CO2, le bolle di calore e l’erosione del suolo. L’altro problema riguarda il fatto che il 70 per cento dei rifiuti che finiscono in mare arrivano dai fiumi e ciò emerge dai monitoraggi fatti sui rifiuti spiaggiati dall’Arpav e Legambiente “Beach-Litter” (immondizia della spiaggia).

Attraverso “Beach-Litter” Legambiente ha monitorato oltre 40 spiagge in tredici regioni italiane trovando rifiuti a ogni passo: 654 quelli rinvenuti, in media, ogni cento metri percorsi lungo le spiagge seguite da Legambiente. E il bilancio è stato tutt’altro che incoraggiante: dagli intramontabili mozziconi di sigaretta a contenitori per bevande e alimenti e stoviglie in plastica usa e getta, dal materiale da costruzione ai “nuovi arrivati” come guanti e mascherine, i cumuli di spazzatura trovati sono frutto d’incuria, maleducazione, mancata depurazione, cattiva gestione dei rifiuti sulla terraferma che, attraverso corsi d’acqua e scarichi, arrivano in mare e sui litorali.

A questo proposito Billotto ha sottolineato: “sarebbe fondamentale imitare le esperienze già attive nel Lazio che attraverso i “Contratti di Fiume” sono state realizzate delle barriere sui fiumi per bloccare i rifiuti. Mentre sul fiume Po nella confinante Emilia Romagna è intervenuta l’Autorità di Bacino”. Il sindaco Codognotto ha sottolineato: “La costa veneta da tempo si sta organizzando, azione dopo azione, per il “Contratto di Costa”, il cui asset fondamentale è proprio la tutela dell’ambiente e la cura dello stesso su tutto il litorale veneto. La collaborazione della Conferenza dei Sindaci con l’Arpav della Regione ad esempio va proprio nella direzione di porre l’ambiente, nel suo più ampio concetto, al centro delle future politiche ad ogni livello di governo”.

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