In due su una bici elettrica truccata a Monfalcone: maxi multa da oltre 5mila euro

Bici elettrica truccata sequestrata a Monfalcone: era assimilabile a un ciclomotore. Multa da 5.420 euro.

09 luglio 2026 14:49
Notizia verificata · Fonte: comune.monfalcone.go.it · Vedi fonti
In due su una bici elettrica truccata a Monfalcone: maxi multa da oltre 5mila euro -
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MONFALCONE – Viaggiavano in due su una bicicletta elettrica, ma nessuno pedalava. È stato questo dettaglio a insospettire gli agenti della Polizia locale di Monfalcone, che nei giorni scorsi hanno fermato il mezzo durante un servizio di controllo del territorio. Dagli accertamenti è emerso che quella che appariva come una e-bike era in realtà un veicolo modificato, azionato tramite acceleratore e non conforme alla normativa sui velocipedi.

Il mezzo è stato sequestrato e al conducente, cittadino di nazionalità bengalese, sono state contestate violazioni per un totale di 5.420 euro.

La bici viaggiava senza pedalata

Durante i controlli per la sicurezza della circolazione e il rispetto del Codice della Strada, gli agenti hanno notato una bicicletta elettrica con due persone a bordo. Il mezzo procedeva senza che gli occupanti stessero pedalando, circostanza incompatibile con il normale funzionamento di una bici a pedalata assistita.

Da qui la decisione di fermare il veicolo e procedere con verifiche più approfondite. La diffusione dei mezzi elettrici ha reso sempre più frequenti controlli di questo tipo, soprattutto quando le caratteristiche del veicolo fanno pensare a modifiche non consentite.

Il tema della sicurezza stradale resta centrale anche in altri episodi recenti, come dimostra il caso della neopatentata rimasta bloccata sui binari con due treni in arrivo, dove il rispetto delle regole ha fatto la differenza tra rischio e tragedia sfiorata.

Le verifiche in officina

La bici è stata sottoposta ad accertamenti tecnici in un’officina specializzata. I controlli hanno permesso di stabilire che il mezzo non disponeva del sistema di pedalata assistita previsto dalla legge, ma era spinto esclusivamente da un acceleratore.

Una modifica che cambia completamente la natura del veicolo. Secondo quanto ricostruito, infatti, la bici non poteva più essere considerata un semplice velocipede, ma risultava assimilabile a un ciclomotore.

Questo comporta obblighi ben diversi: patente, casco, documenti di circolazione, conformità tecnica e rispetto delle regole previste per la categoria del mezzo.

Maxi sanzione e sequestro amministrativo

Al conducente sono state contestate più violazioni. In particolare, la Polizia locale ha rilevato la guida senza patente, il mancato utilizzo del casco protettivo, la circolazione con un veicolo non conforme alle caratteristiche dei velocipedi e l’assenza dei documenti necessari.

La somma delle sanzioni elevate ammonta a 5.420 euro. Il mezzo, invece, è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

Si tratta di un intervento che si inserisce nell’attività di presidio portata avanti sul territorio comunale, con l’obiettivo di prevenire situazioni di pericolo per conducenti, pedoni, ciclisti e automobilisti.

Cisint: controlli necessari sui mezzi elettrici

Sul caso è intervenuta Anna Maria Cisint, consigliere delegato alla Sicurezza ed europarlamentare, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione sui mezzi elettrici modificati.

Secondo Cisint, biciclette trasformate in veri e propri ciclomotori vengono spesso usate senza rispettare le norme del Codice della Strada, creando rischi per tutti gli utenti della strada. L’obiettivo dell’amministrazione, ha evidenziato, non è soltanto sanzionare, ma soprattutto prevenire comportamenti pericolosi e promuovere legalità e responsabilità.

Il tema della sicurezza a Monfalcone è al centro anche di altri interventi sul territorio, come avvenuto in occasione del Giro d’Italia di Handbike con modifiche alla viabilità e strade chiuse, quando la gestione della circolazione è stata parte essenziale dell’organizzazione.

Quando una e-bike diventa irregolare

La differenza tra una bicicletta a pedalata assistita e un mezzo assimilabile a un ciclomotore non è solo tecnica. Una e-bike regolare assiste la pedalata, ma non deve sostituirla completamente. Quando invece il mezzo si muove tramite acceleratore, senza necessità di pedalare, cambia la classificazione e cambiano anche gli obblighi per chi lo conduce.

Il caso di Monfalcone conferma l’attenzione crescente delle polizie locali verso veicoli elettrici modificati, monopattini e mezzi leggeri utilizzati in modo non conforme. Un controllo che riguarda la sicurezza quotidiana nelle strade urbane, dove convivono auto, biciclette, pedoni e mezzi a due ruote.

Nella stessa area isontina, il tema degli spostamenti e della sicurezza si intreccia anche con la gestione degli eventi e dei flussi cittadini, come raccontato dal programma di Monfalcone Estate con appuntamenti, visite e iniziative nel centro città.

Controlli mirati sul territorio

La Polizia locale continuerà con verifiche mirate per contrastare l’uso irregolare dei mezzi elettrici e garantire il rispetto delle norme. L’obiettivo è evitare che veicoli modificati, privi dei requisiti richiesti, circolino come semplici biciclette pur avendo prestazioni e caratteristiche assimilabili a mezzi motorizzati.

Il sequestro della bici elettrica truccata rappresenta quindi un nuovo intervento nel quadro dei controlli sulla circolazione. Un’attività che, soprattutto nei centri urbani e nelle aree più frequentate, punta a ridurre i rischi e a richiamare tutti gli utenti della strada al rispetto delle regole.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 09 luglio 2026

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