Bilancio Fvg, 50 milioni alle imprese e 40 all’agricoltura nell’assestamento 2026
In I Commissione esaminati rendiconto 2025, assestamento 2026-2028 e Defr con fondi per imprese, agricoltura e sanità.
TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia porta in I Commissione integrata del Consiglio regionale il rendiconto 2025, l’assestamento di bilancio 2026-2028 e il Documento di economia e finanza regionale, con una manovra che punta ancora su investimenti, sistema produttivo, agricoltura e sanità. Tra le prime cifre indicate dalla Regione ci sono 50 milioni per il Fondo di rotazione delle imprese e 40 milioni per quello dell’agricoltura.
L’illustrazione dei provvedimenti è stata affidata all’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha presentato il disegno di legge sul Rendiconto generale della Regione per l’esercizio 2025 (ddl 92), il disegno di legge di assestamento del bilancio 2026-2028 (ddl 93) e il Defr.
I numeri del rendiconto 2025
Secondo quanto riferito in Commissione, il rendiconto 2025 conferma una gestione improntata alla prudenza nella valutazione delle entrate, alla priorità data agli investimenti, al contenimento della spesa corrente non collegata ai livelli essenziali delle prestazioni e alla programmazione pluriennale della spesa sanitaria, mantenendo margini di flessibilità per eventuali emergenze.
Nel 2025 lo stanziamento regionale destinato agli investimenti, al netto delle somme reimputate, ha raggiunto 2,831 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto a 1,450 miliardi del 2021. Un dato che la Regione lega alla scelta di usare le risorse disponibili per interventi concreti rivolti a famiglie, imprese, infrastrutture e sanità.
Zilli ha richiamato anche i dati dell’analisi economica della Banca d’Italia: nel 2025 il Pil del Friuli Venezia Giulia è cresciuto dello 0,7%, oltre la media nazionale, con una spinta arrivata soprattutto dalla domanda estera e dagli investimenti pubblici. Nel settore delle costruzioni, ha osservato l’assessore, la crescita è stata sostenuta dalle opere pubbliche.
Sempre sul fronte degli investimenti territoriali, il dato indicato è di 1.711 euro pro capite, circa il 30% in più rispetto alla media delle Regioni a statuto speciale, ferma a 1.331 euro, e oltre il doppio rispetto alla media nazionale di 813 euro.
Le misure anticipate nell’assestamento 2026
Per il 2026 la Regione segnala una linea di continuità: utilizzare in modo responsabile l’avanzo di amministrazione per sostenere investimenti, competitività del sistema produttivo e sicurezza del territorio. In questo quadro rientrano le risorse destinate ai fondi di rotazione.
Tra gli interventi già citati in Commissione figurano 50 milioni per il Fondo di rotazione delle imprese, 40 milioni per il Fondo di rotazione dell’agricoltura e oltre 10 milioni per un programma il cui dettaglio, nel testo diffuso finora, non è stato riportato per intero.
Il quadro si inserisce nella discussione più ampia sull’assestamento di bilancio del Friuli Venezia Giulia, che nelle linee illustrate dalla Giunta continua a collegare le scelte di finanza pubblica a imprese, sanità e infrastrutture.
Entrate su livelli ordinari e giudizi positivi
L’assessore ha inoltre ricordato che, dopo gli incrementi eccezionali del periodo post-pandemico, le entrate tributarie sono tornate su livelli di crescita più coerenti con l’andamento storico, senza effetti sugli equilibri di bilancio. Un passaggio che, nelle valutazioni della Regione, sarebbe stato reso possibile anche dalle scelte adottate negli anni precedenti.
Tra gli elementi richiamati durante l’audizione anche il riconoscimento dell’agenzia internazionale Fitch e le valutazioni favorevoli espresse dagli organismi di controllo sulla gestione finanziaria regionale.
Nel corso dell’intervento, Zilli ha sostenuto che il dato centrale non sia soltanto l’equilibrio dei conti, ma la capacità di trasformare le risorse disponibili in investimenti per famiglie, imprese, infrastrutture e sanità, indicando proprio questa impostazione come base della programmazione finanziaria dei prossimi anni.
L’esame in Commissione ha riguardato il rendiconto generale della Regione per l’esercizio 2025, il disegno di legge di assestamento del bilancio 2026-2028 e il Defr.