Erogavano meno carburante di quanto scritto sul display: sequestrate 10 pompe | VIDEO
Controlli della Guardia di Finanza a Bolzano: sequestrate 10 pompe di carburante non a norma.
BOLZANO - In connessione con l’impennata dei prezzi dei prodotti petroliferi correlata alle vicende internazionali che interessano l’area mediorientale, i finanzieri del Comando Provinciale di Bolzano hanno intensificato i controlli sull’intera filiera distributiva dei prodotti energetici.
Le attività di controllo mirano a tutelare i consumatori, garantendo la trasparenza dei prezzi praticati al pubblico e la regolarità delle operazioni di rifornimento presso gli impianti di distribuzione stradale.
In tale contesto, nel corso dell’ultima settimana, le Fiamme Gialle della Tenenza di Silandro – in due distinte attività ispettive – hanno individuato e apposto i sigilli a 10 colonnine di erogazione non a norma.
In un primo caso, i militari venostani hanno riscontrato l’assenza, su ben otto dei sedici impianti di erogazione di un distributore stradale, dei contrassegni che attestano l’avvenuta verifica del corretto funzionamento degli impianti da parte dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio di Bolzano.
Tali controlli, che devono avvenire con carattere periodico, attestano il corretto funzionamento del sistema di erogazione e la corrispondenza tra la quantità di carburante visualizzata sul display e quella effettivamente erogata.
Rilevata l’assenza dei cosiddetti “bollini verdi”, i finanzieri hanno eseguito alcune prove di erogazione, rilevando che tutte le pistole non erogavano correttamente il quantitativo di prodotto indicato sui display.
Le irregolarità riscontrate hanno comportato il sequestro amministrativo delle 8 pistole erogatrici e la contestazione di una sanzione amministrativa che può arrivare sino 12 mila euro.
Nel corso di un controllo presso un secondo impianto della zona, sono state individuate due pistole per il rifornimento di benzina difettose, in quanto erogavano meno prodotto rispetto a quanto indicato sul display.
Tali strumenti sono stati immediatamente sigillati, al fine di consentire agli ispettori metrici di intervenire per procedere alla loro regolarizzazione.
L’attività della Guardia di Finanza proseguirà capillarmente su tutto il territorio provinciale per garantire il corretto funzionamento del mercato, tutelare i consumatori e intercettare eventuali condotte volte all’approvvigionamento di prodotti petroliferi da canali illeciti.