Bon Bozzolla apre ai cani e gatti dei residenti: visite in struttura a Farra di Soligo

Gli animali entrano con i familiari secondo regole sanitarie e di sicurezza. Il progetto nasce dal caso di Lola.

02 luglio 2026 10:35
Bon Bozzolla apre ai cani e gatti dei residenti: visite in struttura a Farra di Soligo -
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FARRA DI SOLIGO - All’Istituto Bon Bozzolla sono iniziate le visite degli animali domestici dei residenti: cani e gatti possono entrare in struttura, accompagnati dai familiari e secondo un protocollo interno che disciplina accessi, controlli e documentazione sanitaria. Il progetto si chiama Zampe in visita e punta a mantenere anche in casa di riposo un legame affettivo considerato parte della vita quotidiana della persona.

L’iniziativa è già partita e nasce da una richiesta concreta emersa all’interno della struttura. A farla nascere è stato infatti il desiderio di un residente, il signor Piero, che dopo l’ingresso al Bon Bozzolla aveva dovuto separarsi dalla sua cagnolina Lola, un pastore australiano di sette anni. Oggi, ogni mercoledì mattina, la moglie Lucia accompagna Lola in visita al marito, permettendo ai due di ritrovarsi in un contesto protetto.

Bon Bozzolla apre ai cani e gatti dei residenti: visite in struttura a Farra di Soligo
Bon Bozzolla apre ai cani e gatti dei residenti: visite in struttura a Farra di Soligo

In pochi accessi, spiegano dall’istituto, la cagnolina è diventata una presenza attesa anche dagli altri ospiti e dagli operatori. Lucia racconta che il primo pensiero del marito, quando lei arriva in struttura, è proprio per Lola: le chiede come sta e tiene anche una sua foto accanto al letto. Da qui la richiesta di poterla portare qualche volta al Bon Bozzolla, poi accolta dalla direzione.

Come funziona il progetto

Il Bon Bozzolla è tra le realtà italiane del settore che hanno scelto di consentire l’ingresso degli animali d’affezione dei residenti direttamente in struttura. Non si tratta però di pet therapy: il progetto non prevede animali addestrati per finalità terapeutiche né operatori specializzati in questo tipo di percorso.

L’obiettivo è un altro: ricostruire, per quanto possibile, la dimensione familiare e affettiva della persona anche dopo l’ingresso in struttura, includendo il rapporto con il proprio animale domestico. Possono entrare i cani e i gatti dei residenti, sempre con la presenza dei familiari.

L’accesso avviene in modo regolamentato. I familiari devono presentare una richiesta formale alla direzione, che valuta ogni caso in base a criteri organizzativi e di sicurezza. Gli animali devono essere accompagnati, tenuti sotto controllo negli spazi comuni e avere vaccinazioni aggiornate e tutta la documentazione sanitaria prevista dalla normativa.

Il caso di Lola apre la strada ad altre richieste

La prima esperienza con Lola ha già prodotto un effetto concreto: dopo i suoi ingressi in struttura sono arrivate nuove richieste da parte di altri familiari. L’istituto parla quindi di una possibile continuità nel tempo dell’iniziativa, nata dall’ascolto dei bisogni dei residenti.

Secondo la presidente del Bon Bozzolla, Isabella Paladin, per molte persone cane o gatto sono parte integrante della famiglia e riportare questo legame dentro la struttura significa restituire un pezzo di quotidianità. La scelta, spiega, è stata costruita proprio a partire dai bisogni affettivi espressi dagli ospiti.

Il Bon Bozzolla si trova a Farra di Soligo, comune che nelle ultime settimane è stato al centro anche di altre iniziative rivolte alla comunità, dal campo scuola di educazione stradale ai riconoscimenti scolastici con le borse di studio 51° Stormo.

Bon Bozzolla apre ai cani e gatti dei residenti: visite in struttura a Farra di Soligo
Bon Bozzolla apre ai cani e gatti dei residenti: visite in struttura a Farra di Soligo

Per ora la pioniera del progetto resta Lola, diventata in poco tempo la mascotte più attesa del mercoledì mattina all’ingresso del Bon Bozzolla.

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