Abbandona 11 gattini per strada, ma viene fotografato e denunciato | VIDEO
Undici gattini abbandonati in uno scatolone a Trevignano. Una testimone fotografa lo scooter e la targa, indagano i carabinieri forestali.
TREVIGNANO (TV) – Undici gattini sono stati trovati abbandonati nella prima mattinata di domenica all'interno di uno scatolone ormai distrutto, lasciato lungo via Gazie, a Trevignano, a poca distanza dal bioparco Noè e da un'oasi gestita dall'Enpa. Un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se una giovane di passaggio non si fosse accorta di quanto stava accadendo.
L'abbandono è avvenuto poco prima delle 7.30. Secondo quanto ricostruito, un uomo ha appoggiato lo scatolone sull'asfalto per poi allontanarsi a bordo di uno scooter. La scena ha insospettito una ragazza che stava transitando in quel momento e che è riuscita a fotografare il mezzo, immortalando anche la targa. L'immagine è stata successivamente consegnata ai carabinieri forestali di Volpago, che hanno avviato le indagini per risalire al responsabile.
Gattini salvati appena in tempo
All'interno della scatola si trovavano undici cuccioli, tutti in condizioni di evidente sofferenza e disidratati. La giovane testimone ha raggiunto immediatamente il bioparco per avvisare un volontario della presenza dei piccoli felini.
A coordinare le operazioni di recupero è stata Prisca Zaghetto, volontaria dell'Enpa di Treviso, che ha raccontato: «Il volontario del bioparco mi ha subito telefonato per dirmi di correre lì. Ci siamo messi a recuperare i gattini e a metterli nei trasportini: alla fine ne abbiamo contati undici».
Poiché l'oasi di via Gazie ospita soltanto alcuni gatti adulti e felini che vivono liberi sul territorio, i cuccioli sono stati trasferiti al rifugio Enpa di Conegliano, dove sono stati affidati alle cure dei volontari e posti sotto controllo veterinario.
Le indagini e le conseguenze previste dalla legge
I carabinieri forestali hanno acquisito le fotografie e tutti gli elementi raccolti sul luogo dell'abbandono e stanno lavorando per identificare l'autore del gesto attraverso la targa dello scooter.
L'abbandono di animali costituisce un reato previsto dal Codice penale. La normativa prevede una pena fino a un anno di reclusione e un'ammenda compresa tra 5.000 e 10.000 euro. Se il fatto avviene in un luogo pubblico, la pena può essere aumentata fino a un terzo.
L'appello dei volontari
La vicenda ha suscitato numerose reazioni sui social. Prisca Zaghetto ha però voluto lanciare anche un messaggio rivolto a chi si trova in difficoltà nella gestione di una cucciolata.
«Se non ci fosse stato nessuno a quell'ora al bioparco, i gattini sarebbero morti di sete. Ma se anziché abbandonarli si fosse rivolto a noi o a Enpa, avremmo potuto aiutarlo con la sterilizzazione della gatta o con il mantenimento dei cuccioli. È un gesto crudele, anche se forse pensava che a quell'ora nessuno lo avrebbe visto. La sua gatta, però, partorirà di nuovo a breve: cosa farà la prossima volta?».
I volontari ricordano che la sterilizzazione rappresenta lo strumento più efficace per prevenire le cucciolate indesiderate e sottolineano come le sezioni territoriali dell'Enpa siano disponibili a fornire un supporto concreto a chi si trova in difficoltà.
La richiesta di nuovi spazi per l'accoglienza
Il periodo estivo continua a essere quello più delicato per il fenomeno degli abbandoni di animali. Secondo i volontari, oltre agli interventi di sensibilizzazione, è necessario affrontare anche il problema della mancanza di strutture adeguate per ospitare i gatti recuperati.
Da qui l'appello rivolto all'amministrazione comunale affinché venga individuato uno stabile da destinare a rifugio, così da garantire una rete di accoglienza più efficace per gli animali abbandonati sul territorio.