Bonus edilizi e attestazione SOA: i chiarimenti del Fisco

Prendendo in esame l’ultimo ventennio, risulta lampante il processo di evoluzione che ha interessato il panorama lavorativo, trasformandolo in maniera particolarmente significativa. Un fenomeno dai tr...

27 gennaio 2024 02:57
Bonus edilizi e attestazione SOA: i chiarimenti del Fisco -
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Prendendo in esame l’ultimo ventennio, risulta lampante il processo di evoluzione che ha interessato il panorama lavorativo, trasformandolo in maniera particolarmente significativa. Un fenomeno dai tratti rivoluzionari, catalizzato dai rapidi progressi nell’innovazione e nello sviluppo della tecnologia. I suddetti cambiamenti hanno permeato il tessuto socioeconomico, plasmando nuove dinamiche nei diversi settori professionali. In questo peculiare frangente, caratterizzato da un mutamento incessante, alcuni settori – tra cui quello edile – sono stati coinvolti da costanti riforme normative, volte alla regolarizzazione e all’ottimizzazione delle attività.

All’interno del contesto di riferimento, le gare di appalto si presentano come degli strumenti importantissimi per la regolamentazione della competizione tra aziende, offrendo un mezzo strutturato per l’assegnazione di lavori di vario genere, sia in ambito pubblico, sia nel settore privato. Partecipare ad una gara di appalto significa, per un’impresa, rispondere alla perfezione a determinati criteri, tra cui – quando previsto dalla legge – l’ottenimento dell’attestazione SOA.  

Tralasciando le mosse basilari che le imprese edili sono tenute a fare per poter ottenere l'attestazione Soa – e in tal senso potrebbe risultare utile consultare l'elenco delle categorie SOA del sito soasemplice.it, molto apprezzato per la sua attività divulgativa – talvolta in presenza di circostanze particolari come i bonus edilizi protagonisti negli scorsi anni è facile che sorgano dei dubbi circa alcune procedure, ad esempio il subappalto.

Le certificazioni SOA esercitano un ruolo fondamentale nel definire quali appaltatori sono idonei per determinati tipi di lavoro. Nel corso di questo approfondimento andremo a scoprire in modo dettagliato il mondo delle gare di appalto, con una particolare attenzione nei confronti delle categorie SOA e dell’importanza di queste attestazioni per le realtà che intendono prendere parte a delle gare di appalto.

Categorie SOA: ecco cosa sono e tutto ciò che c’è da sapere al riguardo

Quando si parla di categorie SOA si fa riferimento a dei parametri di attribuzione importantissimi nel peculiare contesto delle gare di appalto. Le categorie SOA delineano le competenze e le abilità specifiche delle imprese operanti nel settore edile. Questo sistema classificatorio è stato introdotto con lo scopo di garantire la qualità e la conformità degli operatori alle esigenze richieste per l’esecuzione di lavori.

Per introdurre l’argomento, occorre puntualizzare che grazie alle categorie SOA le imprese possono partecipare a gare di appalto specifiche, tenendo conto delle loro competenze certificate per mezzo dell’omonimo attestato. Ottenere la certificazione SOA, dunque, è uno step cruciale per dimostrare la professionalità e la capacità tecnica di un’azienda operante in un panorama peculiare come quello dell’edilizia. Le categorie SOA sono suddivise in diversi settori, all’intero dei quali queste specificano le tipologie di lavori per le quali un’impresa è abilitata alla partecipazione alle gare di appalto.

Attestazione SOA e subappalto: tutto ciò che c’è da sapere al riguardo

Come già precedentemente accennato, l’attestazione SOA rappresenta un importante strumento normativo, utile a permettere alle aziende di prendere parte alle gare di appalto. Oggi più che mai, i provvedimenti normativi relativi a questi peculiari settori e alla loro burocrazia si rivelano ampi e complessi. Per questo motivo, è fondamentale fare il punto della situazione sull’obbligo di qualificazione SOA per le imprese, in relazione all’accesso ai bonus edilizi.

Tale prescrizione viene, infatti, espressa chiaramente all’art. 10-bis del Decreto-Legge 21 marzo 2022, n.21, convertito con le modifiche rese necessarie dalle fattispecie in oggetto dalla Legge 20 maggio 2022, n. 51. I nuovi chiarimenti in merito alla legge in questione prevedono un’interpretazione della norma secondo necessaria a comprendere se, eventuali imprese subappaltartici, responsabili di parte dei lavori, siano tenute ugualmente a possedere l’attestazione SOA. Stando a quanto dichiarato dall’Agenzia delle Entrate, dunque, le condizioni SOA vanno rispettate solo nel momento in cui il valore dell’opera complessiva superi un importo di euro 516.000, con tale disposizione da applicare sia alle aziende principale che agli eventuali subappalti.

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