Bordin a Bruxelles: «Norme ambientali Ue troppo complesse, bene l’Omnibus»

All’8° meeting della Commissione Enve, Bordin chiede meno oneri e procedure più rapide: «Requisiti proporzionati ai rischi»

24 aprile 2026 08:55
Bordin a Bruxelles: «Norme ambientali Ue troppo complesse, bene l’Omnibus» -
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BRUXELLES – La legislazione ambientale dell’Unione europea è diventata «eccessivamente complessa, costosa e sempre più distante dalla realtà». Per questo l’“Omnibus Ambientale” va accolto con favore, come «condizione preliminare» per la tenuta dell’industria europea e per rafforzare l’autonomia strategica del continente. È la posizione espressa dal presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, intervenuto a Bruxelles all’ottavo meeting della Commissione Enve.

La richiesta: semplificazione reale, non ritocchi di facciata

Nel suo intervento Bordin ha insistito sulla necessità che il pacchetto di semplificazione produca «risultati concreti» e non misure «puramente cosmetiche». La priorità indicata è la riduzione effettiva degli oneri amministrativi: meno adempimenti informativi, iter autorizzativi più rapidi e un quadro normativo più chiaro.

Particolare attenzione, ha spiegato, dovrebbe essere riservata a piccole e medie imprese, agricoltori e autorità locali, spesso chiamati a gestire procedure complesse con risorse limitate.

Proporzionalità e competitività come criteri guida

Secondo il presidente del Cr Fvg, la semplificazione deve poggiare sui principi di proporzionalità e competitività. In questo senso, i requisiti ambientali dovrebbero essere calibrati sui rischi reali, evitando che attività a basso impatto vengano sottoposte alle stesse regole previste per grandi progetti industriali.

Gli effetti sulla base industriale europea

Bordin ha inoltre richiamato l’impatto che procedure considerate eccessivamente articolate stanno avendo sulla base industriale europea. Negli ultimi anni, ha osservato, queste criticità avrebbero contribuito a indebolire la competitività del sistema produttivo, aumentando costi e tempi per chi investe e opera sul territorio.

«Migliori risultati ambientali con meno duplicazioni»

Per Bordin, una semplificazione efficace non significa abbassare gli standard, ma può migliorare anche l’attuazione delle norme. Eliminare duplicazioni e armonizzare gli obblighi informativi, ha sostenuto, permetterebbe di ottenere risultati ambientali più solidi riducendo al tempo stesso il carico burocratico su imprese e amministrazioni.

In chiusura, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha invocato «un cambio di passo concreto» per rendere le politiche ambientali europee più efficaci, sostenibili e aderenti alle esigenze di cittadini e imprese.

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