Borseggiatore si pente e «cambia vita»: le scuse in aula e la donazione per la ricerca pediatrica
Un 51enne offre 500 euro al turista che ha derubato. Il giudice accetta di destinarli alla Città della Speranza: la vittima è irreperibile.
VENEZIA – I 500 euro che un uomo di 51 anni aveva offerto per risarcire il turista a cui aveva sottratto il portafoglio saranno destinati alla Fondazione Città della Speranza. Dopo quattro mesi di tentativi, il turista canadese non è stato rintracciato. Il 2 novembre, il giudice del Tribunale di Venezia ha accolto la proposta di devolvere la somma alla fondazione, avanzata dall’avvocato difensore.
Le scuse in aula e il tentativo di risarcire il turista
Il furto risale a giugno, quando il 51enne, già con diversi precedenti, aveva sfilato il portafoglio dalle tasche del turista. La vittima aveva recuperato il contenuto del portafoglio, tranne 70 euro.
Già a luglio, in aula, l’uomo si sarebbe scusato e avrebbe manifestato l’intenzione di cambiare vita. Secondo quanto riportato, avrebbe anche trovato un lavoro come addetto alle pulizie. Alle scuse aveva accompagnato la disponibilità a versare al turista 500 euro di risarcimento.
La proposta accolta dal giudice
Email e telefonate sono rimaste senza risposta. Trascorsi quattro mesi senza riuscire a contattare il turista, il difensore ha proposto di destinare la somma alla Città della Speranza, a sostegno dei bambini malati. Il giudice ha accolto la richiesta.
A chi andranno i 500 euro
La fondazione sostiene la ricerca pediatrica nei laboratori di corso Stati Uniti a Padova e nella clinica di Oncoematologia dell’ospedale Giustinianeo. A Padova, il progetto della seconda Torre di Città della Speranza e della Cell Factory riguarda il futuro della ricerca. Sul fronte del sostegno ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, a Udine è nata anche la camminata in pigiama dedicata ai bambini in cura oncologica.