Bressanone punta sull’enoturismo: vino, cantine e picnic tra i vigneti per l’estate 2026
In Valle Isarco il vino diventa leva turistica: degustazioni, visite, picnic a Novacella e appuntamenti estivi nel centro di Bressanone.
BRESSANONE - In Valle Isarco il vino è sempre più una ragione di viaggio, non solo un prodotto da degustare. Tra cantine aperte, visite tra i vigneti, abbinamenti gastronomici, ospitalità rurale ed eventi in centro storico, Bressanone costruisce anche per il 2026 un’offerta turistica che mette al centro esperienze dirette con produttori e territorio.
Secondo il più recente Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano curato da Roberta Garibaldi, il vino è oggi una delle principali motivazioni di viaggio per un numero crescente di persone. Una tendenza che in quest’area dell’Alto Adige trova una traduzione concreta: qui la proposta unisce viticoltori, ristoratori, hotel, affinatori ed eventi in un unico racconto di destinazione.
Teresa Pichler di Haller Suites & Restaurant osserva che i visitatori, arrivino per escursioni, in bicicletta o per visitare il centro storico, mostrano sempre più interesse per i prodotti locali, il lavoro artigianale e gli incontri con chi vive il territorio ogni giorno.
Il Sylvaner come simbolo della Valle Isarco
La Valle Isarco è una delle zone vitivinicole più settentrionali d’Italia. I vigneti si sviluppano su pendii ripidi, con lavorazioni ancora in gran parte manuali, mentre il clima alpino contribuisce a vini riconoscibili per eleganza, freschezza e mineralità.
Negli ultimi anni il Sylvaner è diventato il vitigno simbolo del territorio. Da qui nasce il progetto “Il Sylvaner e la Valle Isarco”, pensato per mettere in rete vignaioli, ristoratori e operatori turistici e raccontare il vino come espressione di una cultura condivisa, non come semplice etichetta da scaffale.
Le cantine aperte ai visitatori
La proposta enoturistica si traduce soprattutto nelle esperienze offerte direttamente dai produttori. Al Pacherhof, azienda vitivinicola e membro dei Vinum Hotels Alto Adige, gli ospiti vengono accompagnati tra vigneti e cantine storiche prima della degustazione. Tra le novità dell’anno c’è Quota Mille, spumante metodo classico ottenuto da uve coltivate a mille metri di altitudine e affinato per 72 mesi sui lieviti.
Al Kuenhof, realtà biologica e biodinamica, le visite guidate approfondiscono il legame tra paesaggio, clima e lavoro agricolo. Simon Pliger spiega che molti ospiti non cercano soltanto un buon vino, ma vogliono capire dove nasce e conoscere chi lo produce.
Al Griesserhof il percorso parte all’aperto, tra i filari, con un’introduzione su terroir, lavoro manuale e qualità prima dell’assaggio. Anche il Taschlerhof propone regolarmente visite e degustazioni, mentre il Burgerhof Messner affianca alla produzione vitivinicola l’ospitalità rurale con maso, Buschenschank, degustazioni e appartamenti, così da far vivere agli ospiti un soggiorno immerso nel vigneto.
Al Hoandlhof, il vignaiolo Manni Nössing organizza degustazioni settimanali nella propria cantina, offrendo un confronto diretto con una filosofia produttiva fondata su autenticità, carattere e identità territoriale.
Anche la Cantina dell’Abbazia di Novacella, che custodisce una storia vitivinicola lunga quasi nove secoli, amplia la proposta con visite guidate e degustazioni. Da quest’estate si aggiungono anche i picnic tra i vigneti, formula che permette di vivere il paesaggio del monastero assaggiando i vini della cantina insieme a specialità regionali.
Vino e formaggio, l’abbinamento che nasce sul territorio
Uno degli aspetti più caratteristici dell’offerta locale è la collaborazione tra i vignaioli della Valle Isarco e Hansi Baumgartner, tra i più noti affinatori di formaggi d’Europa. Nel laboratorio di Degust il vino entra direttamente nel processo di maturazione: Gewürztraminer, Müller Thurgau, Lagrein, Rosenmuskateller, vinacce, foglie di vite e botti di legno diventano parte del lavoro di affinamento.
Il risultato è un racconto comune tra vino e formaggio, costruito a partire dalle materie prime e dalle produzioni della valle.
Appuntamenti tra estate e autunno
Nel fine settimana cantine e masi del territorio aprono le porte con degustazioni, visite guidate, incontri con i produttori e momenti dedicati alla cultura del vino. Per i visitatori significa entrare direttamente nei luoghi di produzione e conoscere da vicino chi lavora in vigna e in cantina.
Durante l’estate il centro storico di Bressanone ospita anche appuntamenti come Treff.Wein - Incontro con il Vino e Dine, Wine & Music, iniziative che portano insieme produttori, chef, musica e pubblico.
Con l’arrivo dell’autunno il calendario prosegue con il Törggelen, tradizione che in Valle Isarco mantiene il legame tra vino nuovo, castagne, cucina contadina e convivialità.