Bressanone punta sull’enoturismo: vino, cantine e picnic tra i vigneti per l’estate 2026

In Valle Isarco il vino diventa leva turistica: degustazioni, visite, picnic a Novacella e appuntamenti estivi nel centro di Bressanone.

16 luglio 2026 13:35
Bressanone punta sull’enoturismo: vino, cantine e picnic tra i vigneti per l’estate 2026 -
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BRESSANONE - In Valle Isarco il vino è sempre più una ragione di viaggio, non solo un prodotto da degustare. Tra cantine aperte, visite tra i vigneti, abbinamenti gastronomici, ospitalità rurale ed eventi in centro storico, Bressanone costruisce anche per il 2026 un’offerta turistica che mette al centro esperienze dirette con produttori e territorio.

Secondo il più recente Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano curato da Roberta Garibaldi, il vino è oggi una delle principali motivazioni di viaggio per un numero crescente di persone. Una tendenza che in quest’area dell’Alto Adige trova una traduzione concreta: qui la proposta unisce viticoltori, ristoratori, hotel, affinatori ed eventi in un unico racconto di destinazione.

Bressanone punta sull’enoturismo: vino, cantine e picnic tra i vigneti per l’estate 2026
Bressanone punta sull’enoturismo: vino, cantine e picnic tra i vigneti per l’estate 2026

Teresa Pichler di Haller Suites & Restaurant osserva che i visitatori, arrivino per escursioni, in bicicletta o per visitare il centro storico, mostrano sempre più interesse per i prodotti locali, il lavoro artigianale e gli incontri con chi vive il territorio ogni giorno.

Il Sylvaner come simbolo della Valle Isarco

La Valle Isarco è una delle zone vitivinicole più settentrionali d’Italia. I vigneti si sviluppano su pendii ripidi, con lavorazioni ancora in gran parte manuali, mentre il clima alpino contribuisce a vini riconoscibili per eleganza, freschezza e mineralità.

Negli ultimi anni il Sylvaner è diventato il vitigno simbolo del territorio. Da qui nasce il progetto “Il Sylvaner e la Valle Isarco”, pensato per mettere in rete vignaioli, ristoratori e operatori turistici e raccontare il vino come espressione di una cultura condivisa, non come semplice etichetta da scaffale.

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Le cantine aperte ai visitatori

La proposta enoturistica si traduce soprattutto nelle esperienze offerte direttamente dai produttori. Al Pacherhof, azienda vitivinicola e membro dei Vinum Hotels Alto Adige, gli ospiti vengono accompagnati tra vigneti e cantine storiche prima della degustazione. Tra le novità dell’anno c’è Quota Mille, spumante metodo classico ottenuto da uve coltivate a mille metri di altitudine e affinato per 72 mesi sui lieviti.

Al Kuenhof, realtà biologica e biodinamica, le visite guidate approfondiscono il legame tra paesaggio, clima e lavoro agricolo. Simon Pliger spiega che molti ospiti non cercano soltanto un buon vino, ma vogliono capire dove nasce e conoscere chi lo produce.

Al Griesserhof il percorso parte all’aperto, tra i filari, con un’introduzione su terroir, lavoro manuale e qualità prima dell’assaggio. Anche il Taschlerhof propone regolarmente visite e degustazioni, mentre il Burgerhof Messner affianca alla produzione vitivinicola l’ospitalità rurale con maso, Buschenschank, degustazioni e appartamenti, così da far vivere agli ospiti un soggiorno immerso nel vigneto.

Bressanone punta sull’enoturismo: vino, cantine e picnic tra i vigneti per l’estate 2026
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Al Hoandlhof, il vignaiolo Manni Nössing organizza degustazioni settimanali nella propria cantina, offrendo un confronto diretto con una filosofia produttiva fondata su autenticità, carattere e identità territoriale.

Anche la Cantina dell’Abbazia di Novacella, che custodisce una storia vitivinicola lunga quasi nove secoli, amplia la proposta con visite guidate e degustazioni. Da quest’estate si aggiungono anche i picnic tra i vigneti, formula che permette di vivere il paesaggio del monastero assaggiando i vini della cantina insieme a specialità regionali.

Vino e formaggio, l’abbinamento che nasce sul territorio

Uno degli aspetti più caratteristici dell’offerta locale è la collaborazione tra i vignaioli della Valle Isarco e Hansi Baumgartner, tra i più noti affinatori di formaggi d’Europa. Nel laboratorio di Degust il vino entra direttamente nel processo di maturazione: Gewürztraminer, Müller Thurgau, Lagrein, Rosenmuskateller, vinacce, foglie di vite e botti di legno diventano parte del lavoro di affinamento.

Bressanone punta sull’enoturismo: vino, cantine e picnic tra i vigneti per l’estate 2026
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Il risultato è un racconto comune tra vino e formaggio, costruito a partire dalle materie prime e dalle produzioni della valle.

Appuntamenti tra estate e autunno

Nel fine settimana cantine e masi del territorio aprono le porte con degustazioni, visite guidate, incontri con i produttori e momenti dedicati alla cultura del vino. Per i visitatori significa entrare direttamente nei luoghi di produzione e conoscere da vicino chi lavora in vigna e in cantina.

Durante l’estate il centro storico di Bressanone ospita anche appuntamenti come Treff.Wein - Incontro con il Vino e Dine, Wine & Music, iniziative che portano insieme produttori, chef, musica e pubblico.

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Con l’arrivo dell’autunno il calendario prosegue con il Törggelen, tradizione che in Valle Isarco mantiene il legame tra vino nuovo, castagne, cucina contadina e convivialità.

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