Bressanone ottiene la ricertificazione GSTC e rilancia il turismo sostenibile
Dopo la prima certificazione del 2023, la destinazione altoatesina prosegue con nuovi progetti su mobilità, imprese e risorse
BRESSANONE - Bressanone Turismo ha ottenuto la ricertificazione secondo i criteri del Global Sustainable Tourism Council, nell’ambito del Marchio Sostenibilità Alto Adige. Un passaggio che conferma il percorso avviato dalla città sul fronte del turismo responsabile dopo la prima certificazione conquistata nel 2023, quando Bressanone era stata tra le prime destinazioni altoatesine ad aderire a questo standard internazionale.
I criteri GSTC sono oggi tra i principali riferimenti a livello mondiale per valutare la sostenibilità nel settore turistico. La verifica prende in considerazione diversi aspetti: gestione ambientale, creazione di valore per il contesto locale, responsabilità sociale, mobilità e sviluppo di lungo periodo del territorio.
Per la destinazione altoatesina, la ricertificazione non viene letta come un punto d’arrivo ma come la prosecuzione di un lavoro già impostato. Werner Zanotti, direttore della Cooperativa Turistica di Bressanone, spiega che la sostenibilità per il territorio non è uno slogan né un singolo progetto, ma un processo di sviluppo continuo che coinvolge aziende turistiche, partner e popolazione locale.
I progetti avviati negli ultimi mesi
Tra le iniziative portate avanti di recente c’è un workshop pratico dedicato all’economia circolare e al riutilizzo delle risorse, organizzato insieme a David Hofer di ZioFungo. Il lavoro si è concentrato su un esempio concreto: trasformare gli scarti organici, come i fondi di caffè provenienti da hotel e ristoranti, in substrato per la coltivazione di funghi commestibili. Accanto alla parte teorica, l’incontro ha proposto soluzioni applicabili nella gestione quotidiana delle attività turistiche.
Parallelamente, Bressanone Turismo sta mettendo a punto con l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell’Alto Adige e altri partner nuovi percorsi formativi su efficienza energetica, gestione delle risorse e conduzione sostenibile delle imprese turistiche. L’obiettivo dichiarato è offrire strumenti pratici alle aziende per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Certificazioni, imprese e dati sulle emissioni
Un altro filone di lavoro riguarda il supporto alle strutture nei percorsi di certificazione e ricertificazione della sostenibilità. In collaborazione con partner come IDM Alto Adige, HGV Alto Adige, TourCert, Green Destinations e Vireo, sono allo studio iniziative pensate per facilitare l’accesso ai processi di certificazione e per inserire sempre di più le pratiche sostenibili nella gestione ordinaria delle imprese.
Sul piano del monitoraggio, procede anche il progetto per introdurre un sistema strutturato di calcolo delle emissioni di CO2 della destinazione. Grazie a uno strumento già sviluppato da IDM Alto Adige, sarà possibile rilevare in modo sistematico le emissioni legate al turismo e disporre di dati utili per orientare le future decisioni strategiche.
Mobilità e collegamenti ferroviari
Tra i temi considerati centrali c’è poi quello della mobilità sostenibile. Sono in corso colloqui strategici per rafforzare il collegamento di Bressanone con le reti ferroviarie internazionali e con i principali collegamenti europei a lunga percorrenza, in una linea che si inserisce anche nel dibattito su treni e turismo sostenibile. L’intenzione è far diventare il viaggio verso la destinazione una parte sempre più rilevante dell’offerta turistica sostenibile.
Tra i progetti attualmente in valutazione compare inoltre il possibile rilancio di Refill Water Brixen, iniziativa pensata per rendere più visibili i punti di approvvigionamento di acqua potabile, ridurre l’uso della plastica monouso e sensibilizzare residenti e ospiti a comportamenti più attenti nella vita quotidiana.
La ricertificazione GSTC conferma quindi il rispetto degli standard richiesti e accompagna una strategia che punta a sviluppare Bressanone come destinazione vivibile e responsabile, mantenendo l’equilibrio tra città, montagna e un turismo orientato più alla qualità che alla crescita quantitativa.