Caldo africano in arrivo su Veneto e Fvg: temperature in forte aumento da metà settimana
Caldo africano in arrivo su Veneto e Friuli Venezia Giulia: temperature in aumento, afa in pianura e temporali sui rilievi.
Il Nordest si prepara a vivere una fase decisamente calda, con temperature in progressivo aumento su Veneto e Friuli Venezia Giulia a partire da metà settimana. Dopo una breve parentesi più variabile, l’alta pressione tornerà a rafforzarsi e porterà condizioni più stabili, soleggiate e via via più afose soprattutto sulle pianure.
La spinta dell’anticiclone subtropicale africano sarà il tratto dominante dei prossimi giorni. In Veneto, ARPAV segnala una graduale estensione verso le nostre latitudini dell’anticiclone, con temperature in aumento e valori molto sopra la media da metà settimana in poi. In Friuli Venezia Giulia, OSMER prevede un rialzo termico marcato, con caldo afoso in pianura e massime che potranno raggiungere valori importanti.
Caldo in aumento da mercoledì
La giornata di mercoledì 17 giugno segnerà l’avvio della nuova fase calda. In Veneto il cielo sarà in prevalenza poco nuvoloso e non sono previste precipitazioni significative, mentre le temperature risulteranno in aumento rispetto a martedì.
In Friuli Venezia Giulia, sulla pianura e sulla costa, la giornata inizierà con qualche velatura, ma tenderà poi a diventare più soleggiata. Le massime in pianura potranno raggiungere valori compresi indicativamente tra 29 e 32 gradi, mentre sulla costa il caldo sarà leggermente mitigato dalla brezza.
Il quadro si inserisce in una tendenza già raccontata negli aggiornamenti dedicati al meteo del Nordest, con sole, temperature in salita e qualche possibile instabilità pomeridiana sui rilievi.
Giovedì il caldo diventa afoso in pianura
Il passaggio più evidente è atteso da giovedì 18 giugno, quando in Friuli Venezia Giulia le temperature potranno salire ulteriormente. OSMER indica per la pianura massime fino a 32-35 gradi, con caldo afoso e cielo in prevalenza sereno tra pianura e costa.
Anche in Veneto la tendenza resta orientata verso tempo stabile, cielo sereno o poco nuvoloso e temperature in ulteriore aumento tra giovedì e venerdì. Le aree più esposte saranno quelle di pianura, in particolare le zone interne e urbanizzate, dove l’effetto dell’asfalto, del traffico e della scarsa ventilazione può accentuare la sensazione di caldo.
Le città come Padova, Treviso, Vicenza, Verona, Udine, Pordenone e Gorizia potranno quindi avvertire in modo più netto la crescita delle temperature, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Fine settimana da monitorare
La tendenza nazionale indica un consolidamento del promontorio di matrice africana sul Mediterraneo e sul Paese nella settimana tra il 15 e il 21 giugno, con precipitazioni sotto la media soprattutto al Nord e temperature elevate.
Per il Nordest, il possibile picco tra domenica 21 e lunedì 22 giugno dovrà essere confermato dai prossimi bollettini regionali, ma lo scenario generale va verso una fase estiva intensa, con valori che nelle pianure e nei fondovalle potranno avvicinarsi o superare localmente i 35 gradi.
Sarà quindi importante seguire gli aggiornamenti quotidiani, soprattutto per chi lavora all’aperto, per gli anziani, per i bambini e per le persone fragili.
Temporali possibili sui rilievi
Il caldo non esclude del tutto l’instabilità. In Friuli Venezia Giulia, già nelle previsioni per giovedì, viene indicata la possibilità di qualche temporale di calore sulle Dolomiti nelle ore pomeridiane o serali. Anche sui rilievi veneti, in presenza di aria calda e umida, non si può escludere la formazione di rovesci localizzati.
Si tratta dei classici fenomeni estivi che possono svilupparsi rapidamente nelle ore più calde, soprattutto tra montagna, Prealpi e valli. Localmente possono risultare intensi, con improvvisi rovesci, raffiche di vento e bruschi cali di temperatura.
Il consiglio, per chi programma escursioni o attività in quota, è di consultare i bollettini aggiornati la mattina stessa e di evitare di trovarsi su creste, sentieri esposti o aree isolate nel pomeriggio, quando la probabilità di sviluppo dei temporali può aumentare.
Il tema della sicurezza in montagna resta particolarmente attuale nel Nordest, anche alla luce dei recenti interventi di soccorso, come nel caso dell’escursionista caduta sul Monte Summano e del malore sul sentiero per le Cascate di Gares.
Afa e notti calde nelle città
Con il passare dei giorni non sarà solo la temperatura massima a pesare. L’aumento dell’umidità potrà rendere più fastidiosa la sensazione di caldo, soprattutto nelle aree di pianura e nei centri urbani.
Le notti potrebbero diventare progressivamente più calde, in particolare nelle zone densamente abitate. Quando le minime restano elevate, il corpo recupera con maggiore difficoltà, aumentando il disagio per anziani, bambini, persone con patologie croniche e chi vive in abitazioni poco ventilate.
Per questo motivo sarà utile arieggiare le stanze nelle ore più fresche, evitare attività fisica nelle ore centrali, bere spesso acqua e prestare attenzione a chi vive da solo.
Veneto e Friuli Venezia Giulia verso la prima fiammata estiva
Il quadro meteorologico indica quindi una fase tipicamente estiva, ma con valori destinati a salire rapidamente. Dopo l’instabilità di inizio settimana, il ritorno dell’alta pressione porterà più sole, meno precipitazioni e temperature in crescita.
In Veneto, ARPAV segnala l’avanzata dell’anticiclone subtropicale africano e una fase con valori molto sopra la media da metà settimana. In Friuli Venezia Giulia, OSMER indica caldo afoso in pianura e massime fino a 35 gradi nella giornata di giovedì.
Il Nordest entrerà così in una fase da seguire con attenzione, tra caldo intenso nelle pianure e possibile instabilità pomeridiana sui rilievi. Per chi si sposta, lavora all’aperto o programma attività nel fine settimana, sarà fondamentale controllare gli aggiornamenti meteo giorno per giorno.
Attenzione a lavoro, sport e spostamenti
Nei giorni più caldi sarà opportuno rimodulare le attività fisiche, soprattutto corsa, bici, camminate lunghe e lavori esterni. Le fasce migliori resteranno il primo mattino e la sera, evitando le ore centrali tra tarda mattinata e pomeriggio.
Chi viaggia in auto dovrebbe prestare attenzione alle soste, all’idratazione e alla temperatura dell’abitacolo, soprattutto in presenza di bambini o animali. Nei giorni scorsi i Vigili del fuoco hanno ricordato quanto possa diventare rapidamente pericolosa un’auto esposta al sole, come dimostrato dal caso della bimba rimasta chiusa in auto nel Padovano.
Il caldo in arrivo non sarà quindi solo un tema meteorologico, ma anche un elemento da gestire con prudenza nella vita quotidiana, negli spostamenti, nel lavoro e nelle attività all’aperto.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonti:
- https://www.osmer.fvg.it/home.php
- https://www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/bollettini/meteo/bollettino-meteo-veneto
Verificato il: 15 giugno 2026