Caldo in forte aumento, fino a 40-42 gradi in Valpadana tra giovedì 30 e venerdì 31 luglio

Temperature in rialzo da metà settimana, con massime molto alte in Valpadana e Sardegna. Sulle Alpi attesi rovesci e temporali nel weekend.

28 luglio 2026 09:07
Caldo in forte aumento, fino a 40-42 gradi in Valpadana tra giovedì 30 e venerdì 31 luglio -
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VENEZIA - Una nuova ondata di caldo è attesa sull’Italia tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, con effetti marcati anche nel Nordest. Tra giovedì 30 e venerdì 31 luglio 2026 le temperature potranno spingersi fino a 40-42 gradi in Pianura Padana, mentre sulle aree interne della Sardegna sono possibili valori ancora più elevati, localmente fino a 44 gradi.

A determinare il brusco aumento termico è un anticiclone africano che, secondo le previsioni, comprimerà l’aria nei bassi strati e favorirà un ulteriore rialzo delle massime. Il calo dell’umidità e l’afflusso di aria molto calda dal Sahara potrebbero accentuare i picchi più estremi, anche se i valori record restano da verificare.

Picchi attesi tra giovedì e venerdì

Le giornate più calde, al momento, sono indicate in quelle di giovedì e venerdì. In piena Pianura Padana si stimano valori fino a 40-42°C, mentre tra Sardegna interna e alcune località costiere esposte a correnti dall’entroterra si potrebbero toccare punte anche superiori.

Tra le città osservate speciali ci sono Milano e Torino, dove alcune proiezioni ipotizzano massime nell’ordine dei 40-42 gradi. In quel caso si tratterebbe di livelli eccezionali, potenzialmente da record, ma la loro effettiva realizzazione dipenderà soprattutto dall’andamento dell’umidità.

Anche le temperature minime sono previste in aumento. Le notti, però, potrebbero risultare meno pesanti rispetto alla precedente ondata di calore, complice la maggiore durata delle ore buie. Resta comunque possibile un rialzo sensibile anche dei valori notturni.

Le previsioni giorno per giorno

Per martedì 28 luglio al Nord sono previsti annuvolamenti su arco alpino, Prealpi e Appennino emiliano, con qualche rovescio o temporale, mentre sul resto del settentrione il tempo sarà in prevalenza stabile e soleggiato. Al Centro e in Sardegna cielo sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti sull’Appennino toscano con locali rovesci pomeridiani. Al Sud e in Sicilia nuvolosità più estesa sull’isola, con rovesci o temporali soprattutto nelle aree centro-occidentali.

Le minime risultano in sensibile aumento sul Piemonte e in lieve crescita sulle altre regioni centro-settentrionali. Le massime sono invece attese in aumento sulle regioni tirreniche e in Sardegna, in diminuzione sulla Sicilia e in calo su Puglia adriatica e Calabria ionica. I venti restano deboli e variabili, con mari poco mossi o mossi.

Per mercoledì 29 luglio il quadro resta generalmente stabile, con aumento delle massime quasi ovunque, tranne in Trentino-Alto Adige e in Sicilia, dove è previsto un calo sensibile. Venti deboli su tutta la Penisola; mari calmi o quasi calmi, fatta eccezione per le coste della Sicilia e del Salento, dove il moto ondoso sarà più accentuato.

Nordest verso il picco di calore

Da giovedì 30 luglio il cielo sarà in generale sereno o poco nuvoloso su gran parte del Paese, con addensamenti sulle Alpi e lungo l’Appennino centrale nelle ore più calde, dove non si escludono precipitazioni locali. Sarà soprattutto il giorno dell’ulteriore aumento termico, destinato a interessare in modo diffuso anche Veneto, Friuli Venezia Giulia e il resto della Valpadana.

Per venerdì 31 luglio è prevista nuvolosità più compatta sulle Alpi, con possibili rovesci o temporali in serata sull’Alto Adige. Il caldo, però, resterà intenso nelle aree di pianura.

Weekend con temporali sulle Alpi

Nel fine settimana, tra sabato 1 agosto e domenica 2 agosto, sono attesi annuvolamenti nelle ore più calde con precipitazioni anche abbondanti soprattutto sulle Alpi lombarde e in Alto Adige. Si tratta del primo segnale di maggiore instabilità sulle zone montane, mentre il resto del Paese continuerà a fare i conti con temperature elevate.

La fase più delicata, in ogni caso, resta quella compresa tra giovedì e venerdì, quando l’ondata di calore potrà raggiungere i valori più alti in Pianura Padana e nelle zone interne della Sardegna.

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