Disturbi alimentari, nasce Casa Lilla: è il primo centro residenziale in FVG
A Camino al Tagliamento presentato Casa Lilla, primo centro residenziale regionale per i disturbi alimentari in FVG.
CAMINO AL TAGLIAMENTO – In occasione della Giornata annuale del fiocchetto Lilla, il Friuli Venezia Giulia ha presentato ufficialmente il primo centro regionale residenziale per i Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna). La nuova struttura, che porterà il nome di Casa Lilla, nasce con l’obiettivo di offrire una risposta concreta a un fenomeno sempre più diffuso e complesso, creando sul territorio un punto di riferimento stabile per pazienti e famiglie.
La presentazione si è svolta oggi alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto a Camino al Tagliamento insieme al direttore generale di Asufc Denis Caporale, a Donatella Martini, presidente di Fenice Fvg, ai sindaci del territorio e a numerosi amministratori locali.
Il nuovo centro regionale nasce in un momento in cui i disturbi del comportamento alimentare richiedono strumenti di intervento sempre più strutturati. Secondo la Regione, il tema non può più essere affrontato soltanto attraverso risposte frammentarie, ma necessita di una presa in carico integrata, capace di unire sanità, assistenza, educazione e supporto sociale.
Riccardi ha sottolineato con forza questo aspetto, spiegando che la nuova realtà di Camino al Tagliamento rappresenta un passaggio importante per il sistema sanitario regionale.
«Il centro regionale di Camino al Tagliamento rappresenta una risposta concreta a un fenomeno in crescita come il comportamento dei disturbi alimentari e che richiede un approccio basato sull'integrazione tra servizi sanitari e supporto sociale, al fine di garantire una gestione efficace delle condizioni di cronicità», ha dichiarato l’assessore.
Il tema della presa in carico sanitaria sul territorio è sempre più centrale in Friuli Venezia Giulia, come dimostrano anche altri recenti interventi dedicati ai servizi di cura e assistenza, tra cui l’articolo sulla Breast Unit di Asufc confermata eccellenza europea e quello sull’allarme aggressioni al personale sanitario in FVG.
Uno dei punti più rilevanti evidenziati durante l’incontro riguarda la volontà di ridurre la mobilità passiva sanitaria, cioè la necessità per molte famiglie di spostarsi fuori dal Friuli Venezia Giulia per trovare cure adeguate.
«L'obiettivo primario è fornire alle famiglie un punto di riferimento sul territorio, evitando così la mobilità passiva verso altre regioni per ricevere le cure necessarie», ha spiegato ancora Riccardi.
La nascita di Casa Lilla punta quindi a colmare una carenza importante, offrendo una struttura specializzata in grado di accompagnare pazienti e familiari in un percorso terapeutico e riabilitativo più vicino, accessibile e radicato nel contesto regionale.
Il nuovo centro troverà spazio all’interno della struttura riabilitativa residenziale ad altissima intensità di Camino al Tagliamento. Qui verranno attivati servizi educativo-riabilitativi, socioassistenziali e accessori destinati a un primo fabbisogno di 12 ospiti, già seguiti dai servizi dedicati alla cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
La struttura sarà dunque pensata non soltanto come luogo di cura, ma anche come ambiente capace di sostenere percorsi di recupero più complessi, dove la dimensione sanitaria dovrà dialogare con quella relazionale, educativa e sociale.
A rafforzare il valore del progetto è anche la collaborazione con il mondo associativo, in particolare con Fenice Fvg, realtà attiva nella cura e nella riabilitazione dei Dna. Un modello che mette in relazione istituzioni, professionisti e terzo settore, nella convinzione che i disturbi alimentari richiedano una presa in carico ampia e multidisciplinare.
Nel corso del suo intervento, l’assessore ha insistito sulla necessità di superare una visione tradizionale della salute, troppo spesso legata soltanto all’ospedale, per costruire invece una rete più efficace tra servizi territoriali, operatori sanitari, amministrazioni e associazioni.
«Attraverso questa collaborazione con le associazioni e i professionisti, la Regione intende avviare un modello di assistenza che verrà presto esteso anche ad altre aziende sanitarie locali», ha aggiunto Riccardi.
Poi un passaggio più politico e programmatico sulla riorganizzazione complessiva del sistema: «Riorganizzare il sistema sanitario è condizione necessaria per affrontare le sfide della cronicità e superare le polemiche politiche attraverso scelte coraggiose e innovative».
Si tratta di un’impostazione che si lega anche ad altri investimenti territoriali sul fronte della salute e dell’assistenza, come accade per i servizi di prossimità e per le nuove strutture dedicate ai cittadini, in una logica che punta a rafforzare la qualità dell’offerta sanitaria regionale.
La presentazione di Casa Lilla non è arrivata in una data casuale. L’incontro si è tenuto infatti in occasione della Giornata annuale del fiocchetto Lilla, ricorrenza dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare.
L’iniziativa ha assunto così un valore ancora più forte, perché ha trasformato una giornata di attenzione e consapevolezza in un annuncio concreto, con la nascita di una struttura destinata a incidere realmente nella vita di molte persone.
Negli ultimi mesi il Friuli Venezia Giulia ha visto crescere l’attenzione pubblica su temi legati alla salute, alla fragilità e al supporto alle famiglie, come raccontato anche nell’articolo su Portogruaro e il “Cavaliere Lilla” dedicato ai disturbi alimentari, segno di una sensibilità sempre più diffusa attorno a queste problematiche.
Alla presentazione hanno preso parte, oltre ai vertici sanitari e all’assessore regionale, anche numerosi rappresentanti istituzionali del territorio. Erano presenti i sindaci di Camino al Tagliamento e Codroipo, Nicola Locatelli e Guido Nardini, insieme ai sindaci di Lestizza, Bertiolo e Sedegliano, oltre ad altri amministratori locali.
Una partecipazione ampia che testimonia come il progetto venga percepito non soltanto come intervento sanitario, ma come risorsa strategica per l’intera comunità, chiamata a riconoscere nei disturbi alimentari una questione di salute pubblica che coinvolge famiglie, scuola, servizi e territorio.
A margine dell’incontro è arrivata anche la conferma di un ulteriore sviluppo della rete regionale dedicata a questo ambito: a maggio è previsto l’avvio di un nuovo centro a Roveredo in Piano.
L’annuncio rafforza l’idea che Casa Lilla rappresenti il primo tassello di un disegno più ampio, destinato a costruire in Friuli Venezia Giulia un sistema di presa in carico più esteso e strutturato. Un percorso che mette al centro la persona, la famiglia e la necessità di risposte vicine, tempestive e qualificate.
In questo scenario, la nuova struttura di Camino al Tagliamento si candida a diventare un riferimento importante per tutto il territorio regionale, offrendo una risposta concreta a una delle emergenze sanitarie e sociali più delicate degli ultimi anni.