Camion fermi, il cibo non arriva: a Udine manca il 40% dei prodotti attesi | VIDEO

Al mercato agroalimentare di Udine manca il 40% dei prodotti attesi. Camion fermi anche per Autamarocchi: timori per i supermercati.

21 ottobre 2026 09:21
Camion fermi, il cibo non arriva: a Udine manca il 40% dei prodotti attesi | VIDEO -
Condividi

UDINE – Il 40% dei prodotti attesi all’alba non è arrivato al mercato agroalimentare all’ingrosso di Udine, il più grande del Friuli Venezia Giulia. È il dato riportato da Rai FVG. La protesta dei trasportatori sta pesando sulle consegne, lasciando indietro quintali di merce, soprattutto ortaggi provenienti dal Sud Italia.

I prodotti mancanti figurano pomodori, peperoni, zucchine, finocchi, cavoli, biete e insalate, insieme ad altre verdure a gambo verde. Alimenti di largo consumo, che dal mercato all’ingrosso vengono distribuiti alla rete commerciale del territorio.

Consegne dal Sud interrotte da venerdì

Le difficoltà negli approvvigionamenti proseguono da giorni: da venerdì non arrivano i prodotti del Sud Italia. Una situazione che, se la protesta dovesse continuare, potrebbe avere ripercussioni anche sulla disponibilità di alcuni alimenti nei supermercati del Friuli Venezia Giulia.

Il rischio di trovare scaffali sguarniti riguarda dunque un possibile prolungamento del blocco: al momento, il dato concreto è quello delle consegne mancate al mercato udinese.

Alla base del malcontento dei trasportatori c’è l’aumento del costo dei carburanti, una voce che incide direttamente sul trasporto delle merci su strada. Un problema economico che interessa anche le imprese regionali, al centro delle misure di sostegno contro il caro carburante in FVG.

Anche Autamarocchi ha mezzi fermi a Bari

Le conseguenze della protesta coinvolgono anche Autamarocchi di Trieste, una delle maggiori aziende europee del settore del trasporto merci, dei container e della logistica.

L’impresa ha mezzi fermi a Bari e guarda con preoccupazione all’evoluzione della situazione. La sua flotta comprende 750 camion di proprietà e 2.500 semirimorchi, impiegati nei collegamenti in tutta Europa attraverso strada, mare e ferrovia.

Le difficoltà mostrano quanto il funzionamento delle catene di approvvigionamento dipenda dalla continuità dei trasporti, un tema che attraversa anche il confronto sul futuro della logistica e delle imprese del settore.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail