Forzano l’ingresso e salgono sul campanile: notte di follia per due giovanissimi

Stienta, due giovani di 16 e 18 anni denunciati: avrebbero forzato la porta del campanile e raggiunto il quinto livello di notte.

01 ottobre 2026 09:10
Forzano l’ingresso e salgono sul campanile: notte di follia per due giovanissimi -
Condividi

STIENTA – Avrebbero forzato l’ingresso del campanile della chiesa parrocchiale per poi salire, nel cuore della notte, fino al quinto livello della torre. L’incursione si è conclusa con l’intervento dei carabinieri e la denuncia in stato di libertà di due giovani di 16 e 18 anni, entrambi italiani e residenti a Stienta.

L’episodio risale al mese di agosto ed è stato ricostruito in una nota del Comando provinciale dei carabinieri di Rovigo. Ai due ragazzi viene contestata, secondo l’ipotesi accusatoria, la responsabilità per danneggiamento aggravato in concorso.

La telefonata di un cittadino fa scattare l’intervento

A richiamare l’attenzione su quanto stava accadendo è stato un cittadino, che aveva notato movimenti sospetti nei pressi della chiesa. La segnalazione al 112 ha fatto scattare l’intervento dei militari della Stazione di Stienta.

Arrivati tempestivamente sul posto, i carabinieri hanno trovato i due giovani all’interno del campanile della chiesa parrocchiale. Secondo quanto comunicato dall’Arma, i ragazzi sono stati sorpresi e identificati in flagranza di reato.

La chiamata ha così permesso ai militari di verificare direttamente la situazione e avviare gli accertamenti sull’accesso alla struttura.

L’ingresso forzato e la salita al quinto livello

Le verifiche effettuate durante la notte hanno consentito di ricostruire il percorso dei due ragazzi. Stando all’ipotesi investigativa, sarebbero entrati nella torre campanaria dopo aver forzato la porta d’ingresso, per poi raggiungere il quinto livello.

Il campanile è una struttura alta oltre 70 metri: questa misura riguarda l’altezza complessiva della torre, mentre il punto raggiunto dai giovani viene indicato nella nota come il quinto livello.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che non è stato asportato alcun bene. La contestazione comunicata dai carabinieri riguarda quindi il danneggiamento aggravato in concorso.

Due procure esaminano le posizioni dei ragazzi

Le posizioni dei due giovani sono state trasmesse a due diverse autorità giudiziarie, in ragione della loro età.

Per il 16enne procede la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Venezia. La posizione del 18enne è invece al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Rovigo.

Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà. La ricostruzione diffusa dal Comando provinciale descrive gli elementi raccolti dai militari e l’ipotesi accusatoria, sulla quale spetterà alle autorità giudiziarie svolgere le rispettive valutazioni.

Tra gli altri approfondimenti di cronaca disponibili su Nordest24 figurano l’indagine sul sequestro e l’estorsione in una cascina nel Rodigino e il caso della lite con coltello e spray urticante conclusa con tre denunce.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail