Campoformido, il vicesindaco Romanini fino a Paularo per la vaccinazione antiCovid

Si è spinto fino a Paularo per la sua vaccinazione anticovid il vicesindaco di Campoformido Christian Romanini, dopo aver prenotato regolarmente tramite il Cup regionale “Efficientissimo” ci tiene a s...

25 maggio 2021 22:33
Campoformido, il vicesindaco Romanini fino a Paularo per la vaccinazione antiCovid -
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Si è spinto fino a Paularo per la sua vaccinazione anticovid il vicesindaco di Campoformido Christian Romanini, dopo aver prenotato regolarmente tramite il Cup regionale “Efficientissimo” ci tiene a sottolineare.

Uscito dal punto vaccinale della Caserma Moronese di via Piave il caso ha voluto che Romanini incontrasse il sindaco del capoluogo della val d'Incarojo Daniele Di Gleria ed è scattato il selfie di rito e il sincero grazie alla “Cjargne, la mari dal Friûl”.

Il vicesindaco di Campoformido Romanini ha poi ringraziato tramite social l'intera organizzazione vaccinale regionale “Fatta la mia dose unica di vaccino Moderna. Grazie alla Regione per l'organizzazione perfetta di tutto: prenotazione, vaccinazione, assistenza. Una Regione in cui le cose essenziali funzionano è una Regione più giusta per tutti. Grazie Presidente Fedriga e Vicepresidente Riccardi”.

Il piano delle vaccinazioni prosegue, ma Romanini sottolinea la necessità di coprire il prima possibile la maggior parte della popolazione “Devo ammettere di essere uscito sollevato e anche un po' emozionato: ovviamente mi sono consultato col mio medico curante e sono giunto alla conclusione che questa campagna vaccinale rappresenti davvero la chiave per uscire dal tunnel pandemico. Mi auguro quanto prima di raggiungere l'immunità di gregge e che anche i più scettici si convincano”.

Romanini si era ammalato a fine novembre e come lui anche il sindaco Erika Furlani e altri colleghi della giunta comunale di Campoformido: per questo motivo il personale sanitario gli ha somministrato una dose unica senza necessità della seconda iniezione “Devo ammettere che quest'inverno mi è andata abbastanza bene: ho avuto dieci giorni di febbre e alcuni giorni di dolori alla schiena, ma la sensazione di incertezza e la paura di peggiorare sono state la parte più difficile” continua Romanini che conclude “Ringrazio di cuore il mio medico curante, ma anche tutto il personale sanitario che in questi quindici mesi ha dato prova di grande dedizione”!

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