Si presenta come "messo comunale", scatta l’allerta truffa a Campoformido
Allerta a Campoformido per una segnalazione legata a un presunto falso messo comunale. Come comportarsi e cosa verificare.
CAMPOFORMIDO. Il nome del Comune utilizzato per conquistare la fiducia delle persone e rendere credibile un possibile raggiro. A Campoformido torna alta l’attenzione sul fenomeno delle truffe dopo una segnalazione legata alla figura del messo comunale, ruolo istituzionale che rischia di essere sfruttato come pretesto per convincere i cittadini ad aprire la porta o ad assecondare richieste sospette. Il fatto, accaduto oggi, è stato riportato dal Comune mettendo in guardia, tramite i prori canali, i cittadini. Nel tentativo di raggiro - subito inoltrato al sindaco Massimiliano Petri - si legge: "Buongiorno, sono il messo comunale Gaiotti Luigi, dovremmo fare il sopralluogo per la sua residenza. Io ci sono tutte le mattine dal lunedì al venerdì, e i pomeriggi di lunedì e giovedì. Mi faccia sapere lei quando le va bene. La ringrazio e buona giornata".
Il punto sul quale concentrare l’attenzione è quindi soprattutto uno: prima di fidarsi di chi dichiara di essere stato mandato dal Comune, è opportuno verificarne direttamente l’identità attraverso i canali istituzionali.
Il nome del Comune per rendere credibile il raggiro
La tecnica sfrutta un meccanismo semplice: presentarsi utilizzando il nome di un ente, di un ufficio pubblico o di una figura che il cittadino considera affidabile.
Il riferimento al messo comunale può abbassare il livello di diffidenza, soprattutto quando dall'altra parte ci sono persone anziane o cittadini che non hanno familiarità con le modalità utilizzate dagli enti pubblici per comunicare e notificare gli atti.
"La raccomandazione - riferisce il primo citttadino - è quindi di non consegnare denaro, gioielli, documenti, codici bancari o altre informazioni personali sulla base di richieste avanzate da persone la cui identità non sia stata verificata. In caso di dubbi è sempre possibile interrompere il contatto e verificare direttamente con gli uffici comunali o con le Forze dell'Ordine".
Campoformido aveva già acceso i riflettori sulle truffe
Il problema è particolarmente sentito sul territorio. Proprio nel marzo scorso il Comune di Campoformido aveva promosso un incontro pubblico con i Carabinieri dedicato alla prevenzione dei raggiri e dei furti, accompagnato dalla presentazione di una guida con indicazioni pratiche per i cittadini. Durante la serata erano stati analizzati anche casi reali e comportamenti utili per riconoscere situazioni sospette.
L'iniziativa era stata raccontata da Nordest24 nell'approfondimento dedicato alla guida contro truffe e furti presentata a Campoformido.
L'attenzione non nasce dal nulla. Nel territorio comunale si sono già verificati diversi episodi di raggiro: in un caso un pensionato era stato convinto telefonicamente a fornire le credenziali del proprio conto, con una perdita di 70mila euro.
Le truffe cambiano volto ma il meccanismo resta simile
Non sempre chi tenta il raggiro utilizza la stessa identità. In Friuli sono stati documentati numerosi casi di persone che si sono presentate come Carabinieri, incaricati o persone mandate per effettuare presunti controlli.
Nel Friuli Occidentale, ad esempio, in poche ore erano stati registrati 19 tentativi di truffa, con il copione del falso Carabiniere e della richiesta di consegnare oro e preziosi a un incaricato. La vicenda è stata approfondita nell'articolo sulle truffe agli anziani con il falso Carabiniere.
A Udine, invece, un 92enne era stato avvicinato attraverso la storia di un presunto controllo e i Carabinieri erano poi riusciti a recuperare anelli e collane per circa 10mila euro. Anche in quel caso il racconto completo è disponibile nell'approfondimento sul finto Carabiniere e i gioielli consegnati dall'anziano.
Cosa fare quando qualcuno si presenta alla porta
La prima regola è non avere fretta. Una richiesta accompagnata dalla necessità di agire immediatamente, consegnare qualcosa o impedire alla persona di effettuare verifiche deve aumentare la prudenza.
Chi si presenta facendo riferimento al Comune può essere controllato contattando direttamente l'ente attraverso i recapiti istituzionali, senza utilizzare numeri telefonici eventualmente forniti dalla stessa persona che si trova alla porta.
Lo stesso vale quando qualcuno sostiene che sia necessario consegnare denaro o preziosi per risolvere problemi relativi a familiari, multe, incidenti, verifiche giudiziarie o altre presunte emergenze.
Un altro episodio avvenuto a Pasian di Prato aveva visto una 93enne consegnare denaro e gioielli per circa 16mila euro dopo essere stata ingannata con la tecnica del falso Carabiniere.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonti:
Verificato il: 11 agosto 2026