Controlli nei cantieri del Pordenonese: imprese fermate e multe per oltre 25mila euro

Controlli del NIL nel Pordenonese: una ditta sospesa, tre allontanate dai cantieri e sanzioni complessive per oltre 25mila euro.

27 agosto 2026 11:57
Controlli nei cantieri del Pordenonese: imprese fermate e multe per oltre 25mila euro -
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PORDENONEUna ditta edile sospesa, tre imprese sanzionate e allontanate dai cantieri e altre due finite nei controlli per irregolarità legate alla sorveglianza sanitaria dei dipendenti. È il bilancio delle verifiche effettuate in provincia di Pordenone dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), con il supporto dei militari dell’Arma territoriale.

Le attività erano finalizzate a verificare il rispetto delle norme sul lavoro e delle disposizioni a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Complessivamente sono state contestate sanzioni amministrative e ammende per oltre 25mila euro.

Ditta sospesa a Prata di Pordenone

Uno degli interventi più rilevanti è avvenuto a Prata di Pordenone, dove nei confronti di una ditta edile è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per motivi di sicurezza.

Durante l’ispezione sarebbe emersa la mancata redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS), documento necessario per programmare le misure di prevenzione e proteggere i lavoratori dai rischi specifici presenti nel cantiere.

La sicurezza nei cantieri resta un tema particolarmente delicato. A luglio Nordest24 aveva raccontato il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto nel cantiere del nuovo carcere di San Vito al Tagliamento, dove un operaio era stato elitrasportato in codice rosso.

Tre ditte allontanate dai cantieri a Maniago e Barcis

I controlli hanno interessato anche Maniago e Barcis.

In questi due comuni tre ditte sono state sanzionate e allontanate dai cantieri edili nei quali stavano operando perché, secondo quanto accertato, erano prive della patente a crediti per l’edilizia.

È stata inoltre contestata l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità prevista dall’articolo 650 del Codice penale.

La patente a crediti serve ad attestare il possesso dei requisiti relativi alla regolarità contributiva, fiscale e alla sicurezza per imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.

Sanzioni da almeno 4mila euro senza patente a crediti

Per una ditta che opera in un cantiere senza la necessaria patente a crediti è prevista una sanzione amministrativa che, in misura ridotta, parte da 4mila euro.

La normativa prevede conseguenze anche per chi affida i lavori senza effettuare le verifiche necessarie.

Il committente o il responsabile dei lavori che non controlla il possesso della patente o dell’attestazione SOA e affida l’intervento a un’impresa o a un lavoratore autonomo privo dei requisiti, oppure con meno di 15 crediti, può essere destinatario di una sanzione da 854 euro.

Controlli analoghi sulla tutela dei lavoratori vengono effettuati periodicamente in tutto il Friuli Venezia Giulia: nelle scorse settimane i Carabinieri avevano riscontrato irregolarità sulla sicurezza anche durante le verifiche in strutture ricettive di Sappada.

Irregolarità anche a Fiume Veneto e Pordenone

Altre verifiche sono state eseguite nei comuni di Fiume Veneto e Pordenone.

In questo caso due imprese edili sono state sanzionate perché non avrebbero sottoposto alla prevista sorveglianza sanitaria il personale dipendente esposto a particolari rischi lavorativi.

Gli accertamenti del NIL riguardano quindi diversi aspetti della tutela del lavoratore: dalla documentazione obbligatoria in cantiere alla formazione, passando per i controlli sanitari previsti in presenza di specifici rischi professionali.

Un'altra operazione condotta in Friuli aveva portato alla contestazione di una mancata formazione sulla sicurezza per lavoratori impegnati nel caricamento di oltre 16mila polli in un allevamento.

Oltre 25mila euro tra ammende e sanzioni

Al termine delle diverse attività effettuate sul territorio provinciale, l’importo complessivo delle sanzioni amministrative e delle ammende contestate supera i 25mila euro.

I controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme e garantire condizioni di maggiore sicurezza per chi opera nei luoghi di lavoro.

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