Capitali del FVG a Bari, il 16 ottobre un talk sul valore economico e sociale dei libri
Al centro del talk, intitolato “I libri salveranno il mondo?
PORDENONE - Il progetto Capitali della Regione Friuli Venezia Giulia arriva a Bari con un incontro pubblico dedicato al peso economico e sociale del libro. L’appuntamento è per venerdì 16 ottobre 2026 alle 18.30 alla Libreria Ubik Laterza, in via Dante Alighieri 49/53, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti e prenotazioni via WhatsApp al 328.4350225.
Al centro del talk, intitolato “I libri salveranno il mondo?”, c’è una domanda molto concreta per lettori, operatori culturali e territori: quanto può incidere il libro sulla vita economica, turistica e civile di una città. L’iniziativa fa parte del progetto Capitali, promosso dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Cultura e curato da Massimiliano Finazzer Flory, con l’obiettivo di far conoscere fuori regione l’ecosistema culturale del FVG nel passaggio tra GO!2025 e Pordenone Capitale italiana della cultura 2027.
Dopo le tappe di Torino, Milano e Roma, il ciclo approda nel Mezzogiorno e porta a Bari un confronto che mette in relazione l’esperienza del Friuli Venezia Giulia con la tradizione editoriale pugliese della libreria e casa editrice Laterza.
Chi interviene all’incontro di Bari
L’apertura è affidata al videomessaggio di Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla Cultura e Sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. A condurre l’incontro sarà Massimiliano Finazzer Flory, artista e direttore artistico del progetto Capitali.
Il panel riunisce voci del mondo editoriale, istituzionale e letterario: Alessandro Laterza, editore; Michelangelo Agrusti, presidente di Fondazione Pordenonelegge.it; Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia; Alberto Santarossa, consigliere comunale di Pordenone; la scrittrice Lorenza Stroppa.
Secondo l’impostazione del dibattito, il libro viene letto su due piani: da una parte come comparto produttivo, sostenuto da imprese, professionisti, investimenti, logistica e occupazione; dall’altra come fattore immateriale, capace di creare comunità, spirito critico, coesione e attrattività.
Il legame con Gorizia e Pordenone
La tappa barese serve anche a raccontare una fase particolare per il Friuli Venezia Giulia, definita nella presentazione del progetto come una sequenza istituzionale senza precedenti: dall’esperienza transfrontaliera di GO!2025 Capitale europea della cultura a Gorizia e Nova Gorica fino a Pordenone Capitale italiana della cultura nel 2027.
Nel corso dell’incontro, Michelangelo Agrusti si concentrerà sui dati e sull’impatto economico e culturale di un grande festival letterario come Pordenonelegge, mentre Rodolfo Ziberna porterà un bilancio sui benefici sociali, turistici e di posizionamento internazionale lasciati da GO!2025. Alberto Santarossa illustrerà invece le strategie urbane e i progetti che accompagnano l’avvicinamento a Pordenone 2027.
Il progetto si inserisce nel calendario culturale che accompagna il territorio verso i prossimi appuntamenti, accanto ad altre iniziative ospitate nel Nordest come quelle del Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, dove il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese propone il 10 ottobre un incontro con Jacopo Dimastrogiovanni.
Perché il tema interessa anche fuori dal settore culturale
Nel videomessaggio previsto per l’apertura, Mario Anzil ribadisce la linea della Regione sul libro come “capitale” e come infrastruttura di sviluppo economico e sociale. Nel riferimento ai progetti regionali rientra anche Leggiamo 0-18, programma dedicato alla promozione della lettura fin dall’infanzia, insieme al sostegno alle grandi manifestazioni culturali.
La riflessione proposta a Bari punta infatti a spostare il discorso oltre la sola promozione editoriale: il libro viene presentato come elemento che può alimentare filiere economiche, turismo culturale e tenuta sociale. In questa chiave, Pordenone viene indicata come esempio di città con una forte vocazione manifatturiera e industriale che ha scelto proprio il libro come asse della propria trasformazione culturale e urbana.
L’intervento di Lorenza Stroppa aggiungerà al confronto il punto di vista della scrittura e della narrazione, dentro un dialogo che mette insieme editoria, amministrazioni locali, grandi festival e politiche culturali regionali.
Ingresso libero e prossime tappe del progetto
Al termine dell’incontro è previsto anche un momento conviviale con un assaggio di prodotti enogastronomici del Friuli Venezia Giulia offerti al pubblico presente. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, con prenotazioni via WhatsApp.
Il viaggio del progetto Capitali proseguirà poi a Padova il 23 novembre 2026 alle 18.30 al Caffè Pedrocchi con il talk “Il Pordenone e Giotto Capitali senza tempo?”, e si chiuderà a Bologna mercoledì 2 dicembre 2026 alle 18.00 al MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna con l’incontro “L’arte contemporanea tra digitale e il reale”. Gli appuntamenti sono promossi dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in sinergia con i Comuni di Gorizia e Pordenone e con il supporto operativo della Fondazione Pordenonelegge.it.