Caporalato, il Pd contesta l’abrogazione dell’Osservatorio regionale

I consiglieri dem parlano di errore del centrodestra dopo l’emendamento di Fdi al ddl 95, Misure finanziarie multisettoriali 2026.

16 ottobre 2026 18:04
Caporalato, il Pd contesta l’abrogazione dell’Osservatorio regionale -
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Il 16 ottobre i consiglieri regionali del Partito democratico Diego Moretti, Francesco Martines, Andrea Carli, Manuela Celotti, Roberto Cosolini e Massimiliano Pozzo, in una nota diffusa a margine del dibattito emerso in Aula a seguito dell'emendamento di Fdi al ddl 95, Misure finanziarie multisettoriali 2026, attraverso il quale è stato abrogato l'Osservatorio regionale sul caporalato, contestano la scelta del centrodestra.

Le critiche del Pd

"Abrogare la norma che istituisce l'Osservatorio regionale sul caporalato, peraltro senza la presenza dell'assessore, è un errore del centrodestra, che con questa scelta rischia di abbassare la guardia su un fenomeno tutt'altro che superato".

Il tema del contrasto al fenomeno

Nella nota i consiglieri sostengono che il caporalato non riguardi solo l’agricoltura e ribadiscono l’utilità di un osservatorio come strumento di analisi, richiamando anche una norma esistente dall'agosto del 2025.

"Il caporalato - sottolineano i consiglieri - non si annida soltanto in agricoltura, ma attraversa anche il settore industriale e quello dell'edilizia. Un osservatorio poteva essere uno strumento utile, come lo è già sull'antimafia, senza che questo fosse un ostacolo, o peggio una zavorra per l'applicazione di una norma esistente dall'agosto del 2025".

L’appello alla Maggioranza

Il Gruppo chiama quindi in causa la Lega sul tema del monfalconese e rivolge un appello alla Maggioranza, sostenendo che l'emendamento avrebbe dovuto essere ritirato per arrivare in legge di Stabilità a una modifica concertata e organica.

"Cosa ne pensa la Lega, che contro il caporalato nel monfalconese ha fatto una battaglia identitaria e di principio?", prosegue il Gruppo lanciando un appello alla Maggioranza: "L'emendamento andava ritirato per pensare in legge di Stabilità a una modifica concertata e organica, perché il problema esiste. È inutile partecipare alle giornate sulla sicurezza sul lavoro se poi si smantellano gli strumenti di analisi volti a contrastarlo. Su questo ci vuole un minimo di onestà intellettuale: il centrodestra avrebbe dovuto ritirare l'emendamento e condividere una soluzione che sia accettata da tutti".

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