Lo credono morto, ma era in coma etilico: tragedia sfiorata sui binari
Trentenne trovato sui binari a Porto Marghera: il macchinista evita l’investimento. Disagi tra Venezia e Mestre.
MARGHERA (VE) – Il treno si è arrestato a pochi metri da un uomo disteso sulle rotaie. È la ricostruzione dell’episodio avvenuto all’alba di giovedì 15 ottobre a Porto Marghera, lungo il collegamento ferroviario tra Venezia e Mestre. Il protagonista è un trentenne, trovato ancora vivo nonostante inizialmente si fosse temuto il peggio.
La frenata prima dell’impatto
Secondo quanto riportato il macchinista ha individuato l’uomo sui binari ed è riuscito a fermare il convoglio prima di raggiungerlo, evitando l’investimento.
I primi accertamenti hanno permesso di verificare che il trentenne respirava, in grave stato di alterazione alcolica, descritto come "coma etilico", che gli avrebbe impedito di avvertire l’arrivo del treno. Si tratta della ricostruzione giornalistica successiva all’allarme.
Circolazione sospesa e ritardi fino a 90 minuti
L’episodio ha provocato pesanti conseguenze sul traffico ferroviario. La sospensione dei treni tra Venezia Santa Lucia e Mestre era stata comunicata dalle 6.10, quando gli avvisi parlavano ancora di un investimento.
Nel proprio aggiornamento, RFI mantiene questa indicazione, mentre la ricostruzione successiva descrive un impatto evitato. Per quanto riguarda la viabilità ferroviaria, il gestore segnala rallentamenti fino a 90 minuti, limitazioni di percorso e cancellazioni.
La ripartenza è avvenuta progressivamente: alle 7.20 la circolazione risultava fortemente rallentata, dalle 8 era in graduale ripresa dopo l’autorizzazione delle autorità intervenute. L’aggiornamento ufficiale delle 9 ha infine confermato il ritorno alla regolarità tra Mestre e Santa Lucia.