Petardo gli esplode in mano: 29enne perde tre dita

29enne di Orsago perde tre dita dopo aver fatto esplodere un petardo a Cappella Maggiore. Ricoverato e operato a Padova.

23 febbraio 2026 11:41
Petardo gli esplode in mano: 29enne perde tre dita -
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CAPPELLA MAGGIORE (TV) – Un gesto all'apparenza divertente si è trasformato in un grave incidente nelle campagne al confine con Cordignano. Un 29enne di Orsago ha perso tre dita della mano dopo l’esplosione di un petardo ad alta potenza, avvenuta nel tardo pomeriggio di domenica 22 febbraio.

Il giovane si trovava con la fidanzata lungo una stradina sterrata, in Strada dei Grava, quando ha deciso di accendere un candelotto per divertimento. L’esplosione gli ha dilaniato la mano, compromettendo gravemente l’arto.

L’esplosione improvvisa

Secondo quanto ricostruito, la coppia si era fermata in un campo nei pressi di via Cadore, in una zona di vigneti e case sparse. Dopo un breve picnic, il 29enne avrebbe proposto alla compagna di far esplodere il petardo.

Una volta acceso con un accendino, la miccia non avrebbe lasciato il tempo necessario per lanciare l’ordigno. L’esplosione è stata avvertita anche dalle abitazioni a diverse centinaia di metri, con una densa nube di fumo visibile dalla campagna.

Nel giro di pochi istanti, al posto dell’euforia, sono scattate le urla: tre dita si sono staccate e la mano è risultata gravemente compromessa.

Soccorsi e ricovero

La ragazza ha immediatamente chiamato il 118. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Gaiarine per mettere in sicurezza l’area ed evitare rischi di incendio, oltre ai carabinieri della stazione di Cordignano per gli accertamenti.

L’elisoccorso è atterrato in un campo vicino e il giovane è stato trasportato prima all’ospedale di Treviso e successivamente a Padova, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico nel tentativo di salvare quanto possibile della mano.

Le condizioni restano serie e le lesioni riportate sono permanenti.

Indagini sull’ordigno

I militari stanno verificando la provenienza del candelotto esplosivo. I resti dell’ordigno sono stati raccolti per eventuali analisi, mentre si accerta se si trattasse di materiale acquistato regolarmente o di fabbricazione non conforme.

Al momento dell’allarme si era temuto inizialmente che potesse trattarsi di un ordigno bellico, anche alla luce di recenti episodi avvenuti nel territorio. L’ipotesi è stata poi esclusa.

Il sindaco di Orsago, Giancarlo Mion, ha espresso vicinanza al giovane: «Per quanto si dica ai ragazzi di fare attenzione, purtroppo queste cose accadono. Spero che la chirurgia riesca a salvargli la mano».

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