Prezzi dei carburanti fuori controllo: FVG tra le aree più care d’Italia per la benzina

Carburanti in rialzo con il Brent vicino ai 90 dollari: benzina e diesel tornano sui livelli più alti degli ultimi mesi.

23 luglio 2026 10:15
Prezzi dei carburanti fuori controllo: FVG tra le aree più care d’Italia per la benzina -
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FRIULI VENEZIA GIULIA - Nuova pressione sui portafogli degli automobilisti. Con il Brent vicino ai 90 dollari al barile, i prezzi dei carburanti tornano a salire e si avvicinano ai livelli massimi registrati negli ultimi mesi, segnati anche dalle tensioni in Medio Oriente.

Ai distributori, i valori medi nazionali indicano 1,949 euro al litro per la benzina e 2,124 euro al litro per il gasolio. Listini che negli ultimi giorni hanno ripreso a crescere, cancellando i ribassi progressivi che avevano accompagnato la fase precedente.

Il Brent spinge i prezzi alla pompa

Il rialzo del petrolio si sta trasferendo sui prezzi al consumo, riportando benzina e diesel su livelli pesanti per famiglie, pendolari e imprese.

Il Brent intorno ai 90 dollari al barile rappresenta uno dei fattori principali della nuova fiammata, con effetti immediati sui listini praticati alla pompa.

La situazione riapre il tema del costo dei carburanti dopo la fase in cui il Governo aveva interrotto la serie di tagli alle accise, misura che aveva comportato una spesa pubblica stimata in circa 2 miliardi di euro.

Il diesel corre più della benzina

A salire più rapidamente è ancora una volta il diesel. In una settimana, tra mercoledì 15 luglio e oggi, il gasolio ha registrato un aumento di quasi 11 centesimi al litro, circa il doppio rispetto all’incremento della benzina.

Il motivo è legato anche alla domanda più rigida. Il diesel viene utilizzato non solo dagli automobilisti, ma soprattutto dal trasporto merci, dalla pesca e dall’agricoltura.

Proprio per questi settori sono stati messi a disposizione fondi sotto forma di crediti d’imposta, considerato il peso che il caro carburanti può avere sui costi operativi.

Prezzi vicini ai record

I prezzi attuali sono ormai vicini ai massimi recenti: 1,968 euro al litro per la benzina e 2,181 euro al litro per il gasolio.

Per entrambi i carburanti sono stati superati i livelli del 18 marzo, data in cui il Governo era intervenuto per la prima volta con il taglio delle accise.

Oggi, però, una nuova sforbiciata non sembra rientrare tra i piani dell’Esecutivo, lasciando automobilisti e imprese esposti all’andamento dei mercati internazionali.

L’impatto su famiglie e imprese

Il caro carburanti pesa direttamente sui bilanci delle famiglie, soprattutto per chi usa l’auto ogni giorno per lavoro, scuola o spostamenti obbligati.

Ma il rialzo del diesel incide anche sulla catena dei prezzi, perché trasporti, logistica, agricoltura e pesca dipendono in modo significativo dal gasolio.

Quando aumentano i costi di movimentazione delle merci, il rischio è che gli effetti si trasferiscano anche su prodotti e servizi, aggravando il peso dell’inflazione sui consumatori.

Friuli Venezia Giulia tra le aree più care per la benzina

Guardando alle differenze territoriali, in alcune zone d’Italia i prezzi hanno già superato soglie molto alte. Sul fronte del diesel, la Sicilia ha registrato un valore di 2,158 euro al litro, poco sotto la Provincia di Bolzano, arrivata a 2,166 euro e spesso ai vertici della classifica dei territori più cari.

Per la benzina verde, invece, l’Alto Adige resta in testa con 1,987 euro al litro. Seguono la Sicilia, con 1,969 euro, e il Friuli Venezia Giulia, dove il prezzo indicato arriva a 1,971 euro al litro. Un dato che conferma come anche la regione sia tra le aree in cui il pieno pesa di più sulle tasche degli automobilisti.

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