Carnia virtuosa con il progetto boschivo del 'Mercato dei crediti di Carbonio'

I boschi della Carnia e tutto il sistema ad essi legato saranno protagonisti di un virtuoso progetto intrapreso dal Consorzio Boschi Carnici che vuole raggiungere l'ambizioso obiettivo di avviare il...

12 gennaio 2022 18:36
Carnia virtuosa con il progetto boschivo del 'Mercato dei crediti di Carbonio' -
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I boschi della Carnia e tutto il sistema ad essi legato saranno protagonisti di un virtuoso progetto intrapreso dal Consorzio Boschi Carnici che vuole raggiungere l'ambizioso obiettivo di avviare il “Mercato dei crediti di Carbonio” in ambito boschivo. E' questo il primo progetto carnico ideato per moderare l’immissione di carbonio in atmosfera: il consorzio si fa promotore dell'adozione di buone pratiche selvicolturali quali, ad esempio, la riduzione del potenziale di innesco di incendi boschivi ( facendo interventi specifici di diradamento forestale nel sottobosco) e l'intervento di taglio dei boschi ampiamente attaccati dall'insetto bostrico tipografo.

Ad annunciarlo è il presidente Luigi Cacitti, che sta coinvolgendo tutti gli operatori economici del territorio, particolarmente sensibili a questo tema, al fine di giungere all’ambizioso progetto di tutela ambientale di moderazione dell’immissione di carbonio in atmosfera. “In tal modo - riferisce Cacitti “vogliamo contribuire al miglioramento della sostenibilità ambientale del territorio”.

Lo stesso Consorzio, che rappresenta 17 comuni della Carnia, si prefigura quale capofila del progetto innovativo nell’ambito dei Servizi Ecosistemici: l’impronta di carbonio è un indicatore ambientale che misura la quantità di emissioni di gas serra generate da un prodotto, da un processo, da un servizio, da un’azienda. La riduzione di tale impronta determina un miglioramento dell’efficienza energetica ed un notevole risparmio economico. Il sistema dei crediti di carbonio consente ad aziende e istituzioni di compensare le emissioni di anidride carbonica: il Consorzio Boschi Carnici intende promuovere, attraverso il "Mercato dei crediti", progetti "zero carbon" in Carnia, con l’obiettivo di raggiungere quella che in ambito internazionale viene definita "la carbon neutrality".

“Mi auguro che il territorio stesso sia in grado di fare sinergia attorno a questo progetto. Il Consorzio Boschi Carnici - spiega il presidente Cacitti - farà da capofila al progetto, scegliendo così di mettersi in gioco, per sperimentare nuove strategie future e di lungo periodo, per la valorizzazione del capitale naturale del territorio”. Grazie agli step già compiuti dal consorzio nel percorso di certificazione per la gestione forestale e in quello attualmente in corso, per i servizi eco-sistemici di stoccaggio, i comuni aderenti potranno, a loro volta, entrare in possesso di tali certificazioni, con la consulenza del personale del consorzio stesso. A febbraio partirà uno dei primi corsi nazionali promossi da PEFC Italia sulla certificazione dei servizi eco-sistemici legati alla non immissione di carbonio: il consorzio potrà ottenere così un certificato che gli consentirà di registrare i propri crediti in una sorta di albo nazionale, dopo di che, i crediti potranno essere acquistati e venduti.

Il consorzio, fin dalla prima antica costituzione risalente al 1874, estende la sua proprietà e l’attività di gestione forestale su molteplici Comuni della Carnia, tra cui Amaro, Ampezzo, Arta Terme, Comeglians, Forni Avoltri, Forni di Sotto, Troppo Ligosullo, Ovaro, Paluzza, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Rigolato, Socchieve, Tolmezzo, Verzegnis, Villa Santina, e riveste un ruolo centrale relativamente alla gestione delle proprietà forestali pubbliche in Carnia, ma anche un ruolo strettamente strategico all’interno della ben più ampia filiera Foresta-Legno-Energia.

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