Carniarmonie chiude il 4 e 5 settembre tra Nova Gorica, Prato Carnico e Tolmezzo

Venerdì 4 e sabato 5 settembre 2026 gli ultimi appuntamenti del festival.

31 agosto 2026 20:12
Carniarmonie chiude il 4 e 5 settembre tra Nova Gorica, Prato Carnico e Tolmezzo -
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TOLMEZZO - Il festival Carniarmonie arriva al traguardo della sua 35ª edizione con tre appuntamenti concentrati tra venerdì 4 e sabato 5 settembre 2026, in un finale che attraversa Nova Gorica, Prato Carnico e Tolmezzo. In calendario ci sono un concerto transfrontaliero in Slovenia, un programma dedicato a Bach in un laboratorio artigiano della Carnia e il ritorno di “55 secondi”, l’opera musical dedicata alla memoria del terremoto del 1976.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 4 settembre alle 20.00 al Convento francescano di Kostanjevica, a Nova Gorica, con il concerto “Insieme/Skupaj”. Sul palco i clarinettisti Aljaž Beguš e Urška Zupan, la fagottista Valeria Curti e la pianista Arianna Foltran.

Il programma mette insieme tre secoli di musica da camera: il divertimento di Mozart per due clarinetti e fagotto, il Trio op. 11 di Beethoven con il fagotto al posto del violoncello e il Trio pathétique di Glinka. Prima del concerto, alle 18.30, è prevista una visita guidata gratuita al convento, con prenotazione obbligatoria. L'iniziativa nasce in collaborazione con Nei Suoni Dei Luoghi e Kulturni dom Nova Gorica, in un cartellone che in questa fase finale si muove anche lungo l'asse culturale del confine già animato da appuntamenti come il [concerto Riverberi a Nova Gorica e Aquileia].

Il concerto in Slovenia e la visita al convento

L'appuntamento di Nova Gorica è uno dei passaggi più particolari di questa chiusura di festival, perché unisce repertorio cameristico e dimensione internazionale. Il titolo “Insieme/Skupaj” richiama proprio il dialogo tra territori vicini, mentre la sede scelta, il convento di Kostanjevica, aggiunge un elemento storico e architettonico alla serata.

Per il pubblico interessato alla visita guidata delle 18.30, la partecipazione è gratuita ma subordinata alla prenotazione. Anche il concerto rientra nella programmazione conclusiva di Carniarmonie, che quest'anno ha distribuito i suoi appuntamenti in più località della montagna friulana e del vicino confine sloveno.

Sabato a Prato Carnico: Bach nel Laboratorio Fratelli Leita

La giornata di sabato 5 settembre si apre a Prato Carnico alle 18.00 nel Laboratorio Fratelli Leita con “Tra originali e trascrizioni”. Protagonisti Manuel Staropoli, impegnato al flauto dolce e al traversiere, e Manuel Tomadin al clavicembalo.

Il programma è interamente costruito attorno a Bach e comprende la Sonata BWV 1030, la Partita BWV 827 e la Sonata BWV 529. La particolarità dell'appuntamento non è solo musicale: il concerto è infatti inserito in uno spazio artigianale, con l'incontro tra esecuzione dal vivo e lavoro liutario. Per assistere è richiesta la prenotazione obbligatoria.

A Tolmezzo torna “55 secondi” dedicato al terremoto del 1976

La chiusura del weekend, e di fatto dell'edizione 2026 di Carniarmonie, è affidata a uno degli appuntamenti più attesi: alle 20.30 di sabato 5 settembre, al Teatro Luigi Candoni di Tolmezzo, va in scena l'opera musical “55 secondi”.

Lo spettacolo è stato commissionato per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Il libretto porta la firma di Fiorenza Cedolins, le musiche sono di Cristian Carrara, la regia è di Ivan Stefanutti e la direzione musicale è affidata a Paolo Paroni, alla guida della Fvg Orchestra, del Coro del Friuli Venezia Giulia e dei Pueri Cantores del Duomo di Udine.

“55 secondi” affronta la tragedia del terremoto del 1976 con un linguaggio favolistico e universale, costruito per tenere insieme il ricordo della distruzione e il racconto della ricostruzione. Lo spettacolo era già stato presentato in prima assoluta il 6 maggio scorso al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e ora torna in scena a Tolmezzo all'interno del programma del festival.

Il fine settimana conclusivo di Carniarmonie mette così insieme tre linee molto diverse ma complementari: il dialogo culturale con la Slovenia, il repertorio barocco in un luogo insolito della Carnia e la memoria civile affidata alla musica teatrale. Per partecipare agli appuntamenti con prenotazione restano disponibili le informazioni diffuse attraverso il sito e i canali del festival.

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