Caro carburanti, Fvg valuta un secondo bando per ampliare gli aiuti alle imprese
Tavolo a Udine con categorie economiche e sindacati: in esame soglie più basse, platea allargata e cumulabilità con il credito d’imposta.
UDINE - La Regione Friuli Venezia Giulia sta valutando una seconda misura di sostegno per aiutare le imprese alle prese con il caro carburanti, con l’ipotesi di allargare i beneficiari oltre il settore della logistica e di rivedere i criteri di accesso ai contributi. Il punto è emerso dal tavolo convocato oggi a Udine dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini con rappresentanti del sistema economico e produttivo del territorio.
Al centro del confronto c’è la possibilità di attivare un nuovo bando che copra un ulteriore arco temporale rispetto alla misura già aperta, tenendo conto del perdurare dei rincari energetici e dell’impatto sui costi aziendali. Secondo quanto spiegato dall’assessore, il nuovo intervento sarà definito insieme alle categorie economiche per calibrare meglio requisiti e destinatari.
Come potrebbe cambiare il nuovo bando
Tra le modifiche allo studio ci sono l’abbassamento delle soglie necessarie per accedere al contributo e il superamento delle criticità legate alla cumulabilità tra il sostegno regionale e il credito d’imposta nazionale, tema sollevato dalle associazioni di categoria durante il confronto.
La Regione sta inoltre valutando un ampliamento della platea dei beneficiari. L’obiettivo indicato da Bini è estendere il sostegno non solo alle attività della logistica, ma anche ad altre imprese che registrano nel proprio conto economico un’incidenza particolarmente elevata dei costi per il carburante.
I numeri del bando già aperto
Il bando ristori carburanti attualmente in corso ha raccolto finora 255 domande, per un valore complessivo di 3,94 milioni di euro di contributi richiesti. La misura resta aperta fino al 15 settembre 2026 e dispone di uno stanziamento totale di 14,4 milioni di euro.
Proprio le risorse che dovessero restare disponibili da questo primo intervento potrebbero essere utilizzate per finanziare la nuova misura in preparazione. L’intenzione della Regione è intercettare anche quelle imprese che sostengono spese rilevanti per il carburante ma che, con i criteri attuali, non riescono a rientrare pienamente tra i beneficiari.
Gli altri strumenti regionali attivati
Durante il tavolo è stato fatto il punto anche su altri due strumenti già messi in campo dalla Regione per contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici.
Sul fronte del fotovoltaico per le imprese, lo stanziamento ammonta a 10,5 milioni di euro per finanziare nuovi impianti, potenziamenti e sistemi di accumulo. Al 21 agosto erano state presentate 144 domande, per una richiesta di contributi superiore alla dotazione disponibile. La misura scade il 30 settembre 2026 e la Regione ha fatto sapere di essere pronta a valutarne il rifinanziamento per garantire la copertura delle richieste.
Ai Confidi sono invece stati destinati 3 milioni di euro con l’ultima legge di assestamento, con l’obiettivo di ridurre i costi delle garanzie e facilitare l’accesso al credito per le imprese colpite dai rincari energetici.
Chi era presente al tavolo di Udine
All’incontro hanno partecipato i gestori dei distributori di carburante, i grossisti, le imprese di raffinazione, le Camere di commercio di Udine-Pordenone e della Venezia Giulia, Confindustria Udine e Alto Adriatico, le rappresentanze delle piccole e medie imprese, degli artigiani, delle cooperative, degli ambulanti e della grande distribuzione organizzata, oltre ai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil.
L’assessore ha confermato la volontà di mantenere aperto il confronto con le categorie anche nei prossimi mesi, alla luce di uno scenario che continua a pesare sui costi di produzione e trasporto. Tra gli elementi messi sul tavolo c’è anche la possibilità di ulteriori interventi nel caso in cui il prezzo del carburante continui a salire.