Fertilizzanti, Confagricoltura Fvg: «Urea rincarata dell’80%»
Confagricoltura Fvg segnala l’aumento dell’urea e chiede un intervento regionale: aziende verso la soia al posto del mais
FRIULI VENEZIA GIULIA – Il forte aumento del prezzo dei fertilizzanti sta pesando sulle scelte delle aziende agricole in vista delle semine primaverili. Confagricoltura Fvg segnala in particolare il caso dell’urea, che avrebbe registrato un incremento dell’80%, con effetti diretti sulla programmazione delle colture.
Secondo l’organizzazione agricola, molte imprese hanno ridotto la superficie prevista a mais, destinandola invece alla soia. Una scelta legata ai costi di produzione, diventati difficili da sostenere per una parte del comparto.
La richiesta alla Regione
«Il costo dei fertilizzanti è ormai insostenibile per le imprese agricole. L’urea ha segnato un incremento del prezzo dell’80% con pesanti ripercussioni sulle semine primaverili. Di fronte a questa situazione molte aziende agricole hanno ridotto la superficie programmata a mais per destinarla a soia», afferma il presidente di Confagricoltura Fvg, Nicolò Panciera di Zoppola Gambara.
Il presidente riferisce anche le segnalazioni arrivate dagli agricoltori sui prezzi praticati negli ultimi mesi. «Abbiamo ricevuto molte segnalazioni di agricoltori che hanno acquistato fertilizzanti a prezzi proibitivi. Prima della guerra contro l’Iran, il prezzo dell’urea si aggirava intorno ai 380 euro a tonnellata, ora è salito a 1000 euro», dichiara Panciera di Zoppola Gambara.
Confagricoltura Fvg collega il tema del caro fertilizzanti alla protezione del mercato interno e delle attività economiche considerate strategiche. «È necessario che si dica con chiarezza che il mercato interno va protetto, come vanno protette tutte quelle attività economiche, e l’agricoltura è una di queste, che sono strategiche per la sicurezza dei cittadini e delle imprese», prosegue il presidente.
Nei prossimi giorni l’organizzazione incontrerà l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier. L’obiettivo indicato da Confagricoltura Fvg è chiedere «un intervento diretto della nostra regione a tutela delle imprese agricole e dei loro prodotti».
Il nodo dei fertilizzanti in Europa
Nel suo intervento, Panciera di Zoppola Gambara richiama anche il ruolo dell’agricoltura nella sicurezza nazionale. «Il cibo è diventato uno strumento di potere. L’agricoltura va tutelata a tutti i livelli come pilastro della sicurezza nazionale, settore strategico per la stabilità sociale e la tenuta economica di un Paese non solo come produttrice di beni alimentari», afferma.
Confagricoltura Fvg sottolinea inoltre che, in Europa, la maggior parte dei fertilizzanti utilizzati è oggi di matrice russa o bielorussa. Per questo l’organizzazione ribadisce la necessità di rivedere le tariffe su tutti i fertilizzanti.
Nel documento viene citato anche il Meccanismo di Adeguamento del carbonio alle Frontiere, il CBAM. «Senza dimenticare la necessità di sospendere il Meccanismo di Adeguamento del carbonio alle Frontiere (CBAM)», aggiunge Panciera di Zoppola Gambara, definendolo «una nuova tassazione che è entrata in vigore dal primo gennaio sul carbonio» e che, secondo Confagricoltura Fvg, «solamente per noi agricoltori, impatterà per un miliardo di euro».