Carso, richiesti altri 3,647 milioni dopo il boom di domande ai primi bandi
Per filiere agroalimentari e turismo servono risorse aggiuntive: i progetti presentati superano di molto i fondi disponibili.
TRIESTE - Le domande arrivate ai primi due bandi della Strategia di sviluppo locale 2023-2027 del GAL Carso – LAS Kras superano di molto le risorse disponibili. Per questo il gruppo di azione locale prepara, insieme ai soci, una lettera-petizione da inviare all’assessore regionale competente per chiedere nuovi finanziamenti. Il fabbisogno complessivo aggiuntivo indicato dal GAL ammonta a circa 3.647.000 euro.
Il dato emerge dall’esito dei primi due interventi aperti sul territorio. Per l’Intervento 1, dedicato allo sviluppo e al rafforzamento delle filiere agroalimentari locali, sono state presentate 35 domande. L’importo complessivo delle domande ammissibili o approvate raggiunge 3.817.671,06 euro, mentre le risorse al momento disponibili sono pari a 700.000 euro. Per coprire tutti i progetti ammissibili servirebbero quindi circa 3,1 milioni di euro in più.
Anche l’Intervento 2, rivolto al miglioramento dell’offerta turistica, alle strutture ricettive diffuse e al turismo esperienziale, ha registrato una partecipazione elevata. Le domande presentate sono 11, per un totale di 780.748 euro di contributi richiesti, a fronte di una disponibilità attuale di 216.302,60 euro. In questo caso la differenza da coprire è di circa 547.000 euro.
Sommando i due interventi, il totale delle richieste eccede quindi in modo netto i fondi disponibili. Secondo il GAL Carso – LAS Kras, la risposta arrivata da imprenditori locali, aziende agricole, operatori e promotori di progetti indica che sul territorio esiste una disponibilità concreta a investire nella terra, nei boschi, nell’agricoltura, nel turismo e nella gestione sostenibile del Carso.
«Oggi raccogliamo ciò che abbiamo seminato negli anni. Il territorio ha risposto con fiducia, e proprio la fiducia è il nostro patrimonio più prezioso. Non possiamo sprecarla e non possiamo deludere chi ha creduto in noi», afferma il presidente del GAL Carso – LAS Kras, David Pizziga.
Nel corso degli anni al territorio del GAL Carso – LAS Kras sono già stati assegnati oltre 4,47 milioni di euro attraverso le ultime due Strategie di sviluppo locale, il progetto Ecomosaico del carso - Kraški Ekomozaik e il capitolo PSR 321, per una quota pari a 76,30 euro per abitante. Il GAL segnala però che la partecipazione registrata nei nuovi bandi mostra un potenziale di sviluppo ancora più ampio. Se venissero infatti approvate tutte le risorse richieste, il valore complessivo dei sostegni potrebbe superare gli 8,60 milioni di euro, pari a 146,83 euro per abitante, cioè quasi il doppio delle risorse per il Carso.
Il 30 aprile il GAL Carso – LAS Kras ha incontrato i rappresentanti tecnico-amministrativi della Regione Friuli-Venezia Giulia per illustrare la situazione dei bandi e segnalare la risposta arrivata dalla comunità locale. Durante il confronto, il numero delle domande ricevute è stato presentato non solo come un dato amministrativo, ma come un segnale di fiducia nel lavoro svolto dal GAL e come conferma della volontà di investire nello sviluppo del Carso da parte di imprenditori, aziende agricole e operatori.
Nel corso dell’incontro, riferisce il GAL, i rappresentanti della Regione hanno espresso soddisfazione per il lavoro svolto e per la qualità della risposta del territorio. Allo stesso tempo è stato rilevato che i fondi oggi disponibili non consentono di finanziare tutti i progetti ammissibili. La Regione ha quindi confermato la disponibilità a verificare la possibilità di reperire ulteriori risorse, con l’obiettivo di individuare soluzioni entro la fine dell’anno o all’inizio del 2027.
Intanto il GAL Carso – LAS Kras annuncia di voler intervenire anche sulla programmazione interna. Nella prossima assemblea dei soci, prevista indicativamente entro la fine di maggio 2026, sarà proposta una modifica della Strategia di sviluppo locale per spostare immediatamente una parte delle risorse dei due bandi ancora da pubblicare verso l’Intervento 1 e l’Intervento 2.
L’operazione, secondo quanto comunicato, seguirà tre criteri: consentire il massimo scorrimento possibile delle graduatorie, finanziare i progetti per l’intero importo approvato e mantenere comunque almeno una quota minima di risorse per gli altri due interventi programmati.
A questa iniziativa si aggiungerà una proposta comune sotto forma di lettera-petizione. Il documento sarà messo a disposizione dei soci del GAL, che potranno trasmettere all’assessore regionale competente una richiesta unitaria del territorio: assegnare risorse aggiuntive per finanziare il maggior numero possibile di progetti ammissibili e non disperdere la fiducia degli imprenditori locali che hanno partecipato ai bandi.
Il GAL rivolge l’invito ai propri soci, ai Comuni, ai partner e al territorio a sostenere un’azione coordinata. La richiesta alla Regione FVG è di dare una risposta concreta a fronte di progetti già presentati e di investimenti di tempo, energia e fiducia da parte dei proponenti. Nei due primi interventi sono arrivate complessivamente 46 domande, per richieste di contributo ben superiori alle somme oggi disponibili.