Cartelli trilingui sulla Udine-Cividale? «Ci hanno dato il contentino»

Polemica sui cartelli della linea Udine-Cividale: Garlatti-Costa e Di Lenardo criticano RFI sul plurilinguismo nelle stazioni.

06 marzo 2026 20:13
Cartelli trilingui sulla Udine-Cividale? «Ci hanno dato il contentino» -
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UDINE – Nuova polemica sulla segnaletica ferroviaria lungo la linea Udine-Cividale. A sollevarla sono Stefania Garlatti-Costa e Lorenzo Di Lenardo, che parlano apertamente di un risultato insufficiente e definiscono il ripristino della lingua friulana nei cartelli delle stazioni “un contentino”.

Secondo quanto riportato dai due esponenti politici, RFI ha sostituito i cartelli indicatori di stazione, reinserendo le denominazioni bilingui italiano-friulano nelle fermate intermedie e trilingui italiano-sloveno-friulano nella stazione di Cividale.

Un intervento arrivato anche dopo le segnalazioni presentate nei mesi scorsi e la mozione approvata dal Consiglio comunale di Udine, iniziativa che era stata ripresa anche da altre amministrazioni locali.

Tuttavia, spiegano Garlatti-Costa e Di Lenardo, un sopralluogo effettuato venerdì mattina alla stazione di San Gottardo/S. Gotart, nel territorio comunale di Udine, avrebbe evidenziato una situazione diversa da quella attesa.

Secondo quanto riferito, l’utilizzo della lingua friulana si limiterebbe esclusivamente al nome della stazione, mentre tutta la restante segnaletica resterebbe in italiano e inglese.

Inoltre, segnalano i due rappresentanti istituzionali, sarebbero stati installati nuovi pannelli informativi — come lo schema della linea ferroviaria e le tariffesolo in lingua italiana, senza alcuna presenza delle lingue del territorio.

Una scelta che solleva interrogativi sulla reale volontà di valorizzare il plurilinguismo lungo la tratta ferroviaria.

Nel comunicato viene ricordato come in passato la linea fosse gestita interamente da Ferrovie Udine-Cividale (FUC) e prevedesse una presenza molto più ampia delle lingue locali.

Quel modello nasceva dal progetto “Tren des Lenghis” – Treno delle lingue, avviato nel 2015 grazie a un accordo tra FUC e ARLeF (Agenzia regionale per la lingua friulana).

Il progetto prevedeva l’utilizzo delle lingue del territorio, insieme a quelle internazionali, in diversi ambiti del servizio ferroviario:

  • segnaletica nelle stazioni e sui treni

  • orari ferroviari

  • annunci vocali

  • distributori automatici dei biglietti

Un sistema considerato dai promotori un esempio virtuoso di valorizzazione linguistica.

La questione del plurilinguismo sulla linea Udine-Cividale era già emersa la scorsa estate, quando cittadini e associazioni avevano protestato contro la scelta di adottare una segnaletica solo in lingua italiana.

Secondo Garlatti-Costa e Di Lenardo, limitarsi alla dicitura bilingue o trilingue del solo nome della stazione non rappresenterebbe una soluzione adeguata.

Nel comunicato viene definita una misura “umiliante” per coloro che avevano chiesto con forza il ritorno del plurilinguismo nella linea ferroviaria.

I due esponenti politici ricordano inoltre che l’assessora regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante aveva annunciato un’azione per ripristinare il plurilinguismo lungo la tratta ferroviaria.

Per questo motivo chiedono ora chiarimenti sull’esito dell’intervento.

Come consigliera del Comune di Udine con delega all’Identità friulana e al plurilinguismo e come capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra-Possibile, Garlatti-Costa e Di Lenardo annunciano di voler reiterare formalmente le richieste già avanzate dal Consiglio comunale di Udine.

Le richieste saranno indirizzate a:

  • RFI – Rete Ferroviaria Italiana

  • Ferrovie Udine-Cividale (FUC)

  • Assessorato regionale alle Infrastrutture

Secondo i firmatari del comunicato, il plurilinguismo rappresenta una delle caratteristiche distintive del territorio friulano e un valore culturale da preservare.

Per questo motivo chiedono che il progetto Tren des Lenghis venga ripristinato completamente, riportando le lingue del territorio non solo nei nomi delle stazioni, ma in tutta la segnaletica e nei servizi ferroviari lungo la linea Udine-Cividale.

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