Casarsa, il doposcuola SSEM chiude l’anno con 76 minori e 33 volontari
Oltre 150 persone alla festa del 5 giugno a San Giovanni. Quasi 4mila ore complessive tra educatori e volontari
CASARSA DELLA DELIZIA - Settantasei minori seguiti durante l’anno scolastico, 33 volontari coinvolti e quasi 4mila ore complessive tra lavoro educativo e tempo donato: sono i numeri con cui si è chiuso a Casarsa della Delizia l’anno del servizio di Sostegno Socio Educativo Pomeridiano, il doposcuola SSEM. La festa finale, ospitata il 5 giugno al centro sociale di San Giovanni, ha riunito oltre 150 persone e ha coinciso con i 40 anni dell’associazione Il Noce, che nel 1986 avviò questo percorso rivolto a minori e famiglie.
Il servizio, gestito dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe su mandato del Servizio sociale dell’ambito territoriale Tagliamento, ha accompagnato nel corso dei decenni oltre 1.000 ragazzi. Nell’anno appena concluso gli iscritti sono stati 76, di cui 44 maschi e 32 femmine: 39 frequentano la scuola primaria e 37 la secondaria di primo grado.
I numeri del doposcuola
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la composizione del gruppo: il doposcuola ha accolto minori appartenenti a 21 etnie diverse. Tra le comunità più rappresentate figurano Ghana, Italia, Burkina Faso, Albania, Nigeria, Bangladesh, India, Marocco, Costa d’Avorio, Armenia e Colombia.
Ogni settimana il servizio garantisce 60 ore di attività educative con un’équipe composta da 5 educatrici e un coordinatore. Le sole educatrici hanno totalizzato 1980 ore di servizio. A queste si aggiunge il contributo del volontariato: 33 volontari provenienti da Il Noce, Servizio civile internazionale, Servizio civile solidale e Servizio volontario europeo hanno svolto 2016 ore. Hanno inoltre partecipato 4 studenti in formazione scuola-lavoro. Nel complesso, tra operatori e volontari, l’impegno ha sfiorato le 4mila ore.
La festa a San Giovanni e il saluto ai ragazzi
La giornata conclusiva è stata costruita come un momento di incontro tra ragazzi, educatori e famiglie. Dopo una caccia al tesoro nel territorio, il buffet curato dal Noce ha lasciato spazio a un gesto simbolico: le famiglie hanno portato torte di compleanno provenienti da 21 Paesi diversi, come omaggio al doposcuola e alla pluralità di lingue e culture presenti nel servizio.
Durante la festa c’è stato anche il saluto ai 13 ragazzi di terza media, che con la fine dell’anno scolastico concludono il loro percorso all’interno dello SSEM.
Erano presenti, tra gli altri, l’assessora alle Politiche sociali Aurora Gregoris, l’assistente sociale per i minori del Comune Giorgia Venturuzzo, la vicaria dell’Istituto comprensivo Donatella Zuliani, le insegnanti referenti Laura Lazzaretto, Anna Maria Benvenuto e Angela Tartaglione, oltre al presidente del Noce Luigi Piccoli.
Il messaggio educativo e le attività dell’anno
Nel corso dell’incontro, il presidente della cooperativa Il Piccolo Principe Luigino Cesarin ha richiamato il valore concreto del progetto, sottolineando come i numeri delle ore di servizio e di volontariato rappresentino una forma stabile di cittadinanza attiva e di inclusione costruita nel quotidiano.
Anche l’assessora Gregoris, a nome dell’amministrazione comunale e del sindaco Claudio Colussi, ha ribadito il sostegno a un servizio considerato ormai consolidato e apprezzato da famiglie e scuole, ringraziando i volontari che lo affiancano. Il presidente dell’associazione Il Noce, Luigi Piccoli, ha ricordato invece le origini del progetto, nato da un sogno condiviso.
Il team educativo, formato da Gloria, Federica, Marta, Michela, Sara, Luigino e dai volontari, ha affidato ai ragazzi un messaggio ispirato al libro "Il Piccolo Principe", attorno a tre parole: crescere, legami e responsabilità.
La chiusura dell’anno non si è limitata alla festa finale. Nel mese di aprile i ragazzi hanno partecipato a una gita culturale a Trieste, mentre il 10 giugno il percorso si è concluso con una giornata all’Aquafollie di Caorle.