Case della comunità in Fvg, Novelli replica al Pd: attive 23 strutture del Pnrr
Il consigliere regionale di Forza Italia risponde alle critiche del Pd su confronto con i medici, attivazioni Pnrr e servizi già operativi.
TRIESTE - In Friuli Venezia Giulia il confronto sulle Case della comunità torna al centro del dibattito politico. A intervenire è il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, che respinge le critiche del Pd sul presunto mancato dialogo con i medici e richiama i dati sull’attuazione della riorganizzazione sanitaria territoriale: secondo quanto afferma, la Regione ha raggiunto il target Pnrr con 23 Case della comunità attivate e ha già avviato un percorso di confronto con le organizzazioni della medicina generale.
Novelli replica in particolare alle dichiarazioni del segretario provinciale del Pd di Udine, Luca Braidotti, sostenendo che una richiesta di chiarimento su aspetti applicativi e organizzativi non possa essere letta come prova di una mancanza cronica di confronto tra Regione e professionisti.
Gli incontri con i sindacati dei medici
Nel ricostruire i passaggi già avvenuti, il consigliere ricorda che nell’ottobre 2025 la Regione ha sottoscritto con tutte le organizzazioni sindacali l’accordo integrativo con i medici di medicina generale. L’intesa prevede la possibilità, su base volontaria, di svolgere attività nelle Case della comunità fino a dieci ore aggiuntive settimanali.
Novelli cita poi un secondo passaggio: il 4 maggio 2026 l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha incontrato Fimmg, Fmt, Snami e Smi per ascoltare le diverse posizioni sulla riforma della medicina generale e sul ruolo dei medici all’interno delle Case della comunità. Su questo tema si inserisce anche il dibattito più ampio sulle Case della comunità in Fvg, finito al centro del confronto politico regionale.
Secondo l’esponente forzista, se oggi Fimmg, Smi e Snami sollevano questioni relative all’interpretazione e all’applicazione delle disposizioni sui turni, il nodo va affrontato al tavolo con la Regione, ma senza trasformare una questione tecnica in una contestazione generale sull’assenza di dialogo.
I numeri del Pnrr e il richiamo al Dm 77
Nel merito dell’attuazione, Novelli contesta anche l’immagine di semplici inaugurazioni formali. Sostiene infatti che il Friuli Venezia Giulia abbia centrato il target Pnrr relativo all’attivazione delle 23 Case della comunità previste dal Piano e che il percorso stia costruendo una rete territoriale coerente con il modello del Dm 77.
Il riferimento è a una sanità di prossimità che integri cure primarie, infermieri, specialistica, assistenza domiciliare e presa in carico delle cronicità, con l’obiettivo di spostare progressivamente una parte della risposta sanitaria dall’ospedale al territorio.
Novelli richiama inoltre il referto della sezione regionale della Corte dei conti, che avrebbe espresso un giudizio positivo sul percorso compiuto dalla Regione e sul raggiungimento degli obiettivi del Pnrr in materia di Case della comunità.
I dati citati sul territorio
Tra gli esempi portati dal consigliere c’è il Friuli occidentale, dove, afferma, è stato raggiunto il 100 per cento dei target Pnrr e del Dm 77. Nelle Case della comunità di quell’area sarebbe inoltre garantita la presenza medica per dodici ore al giorno, sette giorni su sette.
Novelli cita anche Cividale come caso di struttura già operativa, con servizi attivi e personale presente. Il tema dell’integrazione tra medicina generale e servizi territoriali resta centrale anche in altri contesti del Nordest, come nel caso dei medici di medicina generale nella Casa della comunità di Ca’ Savio a Cavallino Treporti.
Il nodo della riforma e la carenza di personale
Nella sua presa di posizione, il consigliere riconosce che il percorso non è concluso e che restano criticità da affrontare. Le Case della comunità, osserva, rappresentano un cambiamento strutturale dell’organizzazione sanitaria e una trasformazione di questa portata richiede aggiustamenti, confronti e soluzioni operative.
L’obiettivo indicato dalla Giunta Fedriga e dall’assessore Riccardi, aggiunge Novelli, è rafforzare la presa in carico delle cronicità, l’assistenza domiciliare, la continuità delle cure e le risposte ai bisogni sanitari che non richiedono l’accesso al pronto soccorso. In questo quadro pesa anche la carenza di medici e professionisti sanitari, problema che riguarda l’intero Paese.
Per Novelli, le Case della comunità non sono quindi un banco di prova finale della maggioranza regionale, ma uno dei passaggi principali della riorganizzazione della sanità territoriale. Da qui anche la posizione politica ribadita da Forza Italia: sostenere il percorso di riforma mantenendo aperto il confronto con i medici di medicina generale e con le altre professioni sanitarie.
L’ultimo dato richiamato dal consigliere riguarda proprio i servizi disponibili ai cittadini: nel Friuli occidentale, afferma, la presenza medica nelle Case della comunità è garantita per dodici ore al giorno, sette giorni su sette.