Castelfranco, al Teatro Accademico la mostra Il suono di Venezia fino al 6 settembre
L’esposizione racconta Venezia attraverso registrazioni, videodocumentario e installazioni nate dal progetto Erasmus+
CASTELFRANCO VENETO - Venezia raccontata non con le immagini, ma con i suoi rumori, le voci, l’acqua, le campane e i mestieri quotidiani. È questo il filo conduttore di Il suono di Venezia. The sound of Venice, la mostra che apre al Teatro Accademico con vernissage in programma sabato 27 giugno alle 11.30 e che resterà visitabile fino al 6 settembre 2026.
L’esposizione nasce da una collaborazione tra il Conservatorio statale di musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto e l’Università di scienze applicate di Mainz, sviluppata grazie ai fondi Erasmus+. Al centro del progetto c’è un lavoro sul campo durato settimane: studenti italiani e tedeschi hanno attraversato Venezia calle dopo calle per registrare suoni, voci e rumori della città, dalle botteghe ai musicisti, fino ai luoghi della vita quotidiana.
Cosa racconta la mostra
Il percorso espositivo porta a Castelfranco immagini e installazioni nate da questo viaggio sonoro, insieme agli esiti del lavoro collettivo, trasformato in un videodocumentario e in un libro. L’obiettivo è restituire una lettura intima e contemporanea di Venezia, costruita attraverso le possibilità offerte dalle tecnologie audio e audiovisive e dal contributo creativo di studenti e docenti.
La mostra è il quinto progetto dedicato al tema del suono sotto la direzione di Harmuth Jahn, Daniel Seideneder e Paulo Ferreira-Lopes. Dopo le esperienze dedicate ai suoni di Lisbona e Amman, ai suoni del lockdown e alle Survival Songs, il nuovo capitolo si concentra sulla città lagunare con composizioni, suoni, film ed eventi audiovisivi.
I temi emersi dal lavoro a Venezia
Nel progetto, spiega Maurilio Cacciatore, docente del Conservatorio Steffani e coordinatore della mostra, emergono diversi livelli di ascolto della città: il suono dell’acqua nei canali e sul mare, le campane, gli interni sacri, le sirene, la musica corale e polifonica, ma anche le voci degli abitanti e i mestieri che resistono, nonostante o anche grazie al turismo.
Accanto alla dimensione sonora, il lavoro richiama anche la luce come elemento che rimette in scena architetture, piazze, persone e acqua, completando così una narrazione che unisce paesaggio urbano, vita quotidiana e ricerca artistica.
Vernissage al Teatro Accademico
L’inaugurazione è prevista al Teatro Accademico alla presenza della neosindaca Maria Ghimenton e dell’assessore alla cultura Laura Piazza. La mostra documenta l’esperienza condivisa da studenti e docenti provenienti da diversi conservatori europei, impegnati a “sentire” Venezia attraverso un percorso di ascolto e registrazione.
Per il Conservatorio Steffani, la collaborazione con l’ateneo di Mainz rappresenta anche un’estensione delle attività internazionali legate alla formazione e alla produzione artistica, con un progetto che porta a Castelfranco il risultato concreto di una ricerca sviluppata tra spazio urbano, suono e arti visive.