A Castelfranco una serata su artigianato e lavoro in attesa di Vision Garden
Giovedì 22 ottobre al Teatro Accademico proiezione, tavola rotonda e prenotazione obbligatoria.
Castelfranco Veneto (TV), 19 ottobre 2026 – IL FUTURO DEL LAVORO HA LE MANI: ARTIGIANATO E INNOVAZIONE VERSO VISION GARDEN Giovedì 22 ottobre alle ore 20:30 il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto ospita “Aspettando Vision Garden: il futuro ha le mani”: una serata per riscoprire il valore dei mestieri e immaginare il lavoro di domani. L’evento di apre con la proiezione del documentario “Il Mestiere Perduto”, a seguire la tavola rotonda dal titolo “Orientamento al lavoro in epoca di grandi cambiamenti in arrivo: il ritorno alle origini”. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. L’evento anticipa e lancia la quinta edizione di Vision Garden, la fiera dell’innovazione, prevista sabato 24 ottobre in Piazza della Serenissima a Castelfranco Veneto ed organizzata dall’associazione Iridee.
Il futuro del lavoro passa anche dalle mani, dai saperi che si tramandano e dal legame con il territorio. È da questa prospettiva che nasce “Aspettando Vision Garden: Il futuro ha le mani”: evento organizzato da CNA Castelfranco Veneto e associazione Iridee per raccontare il valore dell’artigianato, la sua capacità di interpretare i cambiamenti della società, offrendo nuove opportunità professionali alle giovani generazioni.
L’appuntamento è per giovedì 22 ottobre alle ore 20:30 al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto. Un momento di approfondimento e riflessione sul rapporto tra tradizione e innovazione, competenze manuali e trasformazione digitale, identità professionale e sviluppo del territorio.
Il documentario "Il Mestiere Perduto"
La serata si aprirà con la proiezione di “Il Mestiere Perduto”, il mediometraggio diretto da Davide Basso e racconta la storia di Mauro Zorzi, barbiere di quarta generazione e titolare del Papillon Barber Shop di Montebelluna. Attraverso la sua esperienza, il film restituisce il valore di un mestiere fatto di manualità, conoscenze tramandate da generazioni, relazioni umane e appartenenza alla comunità. Un racconto che invita a guardare all’artigianato non come a un’eredità destinata a scomparire, ma come a un’opportunità concreta per chi si affaccia oggi al mondo del lavoro.
La tavola rotonda sui mestieri artigiani
A seguire, ci sarà la tavola rotonda “Orientamento al lavoro in epoca di grandi cambiamenti in arrivo: il ritorno alle origini”: un confronto tra esperienze e prospettive diverse per interrogarsi sull’evoluzione dei mestieri artigiani in una società sempre più industrializzata e digitalizzata. Quale spazio avranno le professioni manuali nel lavoro di domani? Come possono i saperi tradizionali incontrare le nuove tecnologie? E perché riscoprire le proprie radici può diventare una risorsa per affrontare il cambiamento?
Al tavolo, oltre allo stesso Mauro Zorzi, ci saranno Leonardo Grandesso, imprenditore e presidente di CNA Castelfranco Veneto; Irene Lovato Menin, ricercatrice dell’Università di Padova; Sabrina Da Rin, coordinatore commerciale per Veneto e Friuli-Venezia Giulia di Finergis, Società consortile cooperativa di garanzia collettiva fidi; e Niccolò Gambarotto, studente universitario. Un dialogo tra mondo artigiano, impresa, ricerca e nuove generazioni, pensato per esplorare le prospettive del lavoro e il valore sociale delle professioni.
“Con questo evento vogliamo valorizzare la capacità del lavoro artigiano di innovarsi e affrontare le sfide del presente, attraverso competenze che uniscono manualità, creatività, conoscenza dei materiali, capacità di risolvere problemi e attenzione alle relazioni umane – spiega Leonardo Grandesso, presidente di CNA Castelfranco Veneto –. In un mondo in cui l’innovazione tecnologica trasforma rapidamente il mercato del lavoro e le professionalità richieste, i saperi artigiani non rappresentano un’alternativa al progresso, ma una risorsa capace di integrarsi con le nuove tecnologie e generare nuove opportunità. Riscoprire e valorizzare questi mestieri significa custodire un patrimonio di conoscenze, rafforzare il legame con il territorio e offrire alle giovani generazioni nuovi strumenti per orientarsi consapevolmente nelle proprie scelte formative e professionali”.
Il programma di Vision Garden
La serata del 22 ottobre accompagna il pubblico verso Vision Garden, la fiera dell’innovazione organizzata dall’associazione Iridee per sabato 24 ottobre in Piazza della Serenissima a Castelfranco Veneto. La quinta edizione di Vision Garden si presenta più ricca e coinvolgente, con un programma capace di unire scoperta, orientamento e formazione. L’evento sarà suddiviso in 3 aree: la fiera espositiva con gli stand dedicati alle università, enti formativi e aziende del territorio, dalle 10.00 alle 12.00 si terranno dei workshop, volti a trasmettere nuove competenze, professionali e personali; ed infine dalle 15.00 alle 18.00 si terrà lo Speed Date Recruiting, iniziativa che punta a mettere in contatto diretto le aziende innovative del territorio e candidati in cerca di opportunità professionali.
“In questi dieci anni abbiamo visto cambiare il mondo del lavoro: nuove modalità, nuove esigenze, tecnologie dirompenti e, allo stesso tempo, vecchi mestieri che tornano. Ci sono però cose che non cambiano: il valore delle persone, delle competenze e della voglia di mettersi in gioco - continua Andrea Vial, presidente di IRIDEE -. Vision Garden vuole essere proprio questo: uno spazio di incontro tra giovani, aziende, università e territorio, dove conoscere nuove possibilità e costruire connessioni. Ci fa molto piacere continuare la collaborazione con CNA che è stata la prima realtà a supportarci ben 10 anni fa, quando ancora dovevamo muovere i primi passi. Condividere visioni e iniziative con realtà del genere, oltre a dar valore al lavoro svolto, ci da motivazione e incoraggia a continuare su questa strada.”