Castello di Duino, visitatori in crescita nell’estate 2026 e nuovo video per la promozione

Bilancio positivo nel primo semestre 2026 per il maniero di Duino-Aurisina, con arrivi internazionali e focus sulle installazioni LEGO.

27 agosto 2026 13:57
Castello di Duino, visitatori in crescita nell’estate 2026 e nuovo video per la promozione -
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DUINO-AURISINA - Il Castello di Duino archivia un primo semestre 2026 positivo e registra, tra giugno e luglio, un aumento dei visitatori rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A trainare il maniero affacciato sul Golfo di Trieste sono soprattutto i flussi dall’estero, ma cresce anche l’interesse di italiani e triestini che lo scelgono come meta per una gita o come tappa in un itinerario tra Trieste, Miramare, Sistiana e il Sentiero Rilke.

A fare il punto è il principe Dimitri della Torre e Tasso, da dieci anni alla guida del Castello, aperto al pubblico dal 2003. Secondo quanto riferito, tra i visitatori si segnalano in particolare americani, polacchi e slovacchi, mentre sloveni e austriaci restano una presenza costante. Un contributo agli arrivi arriva anche dal nuovo servizio del Delfino Verde, indicato come un collegamento utile anche per il sito di Duino.

Il nuovo video del Castello sugli infopoint turistici

Accanto ai numeri, il Castello punta ora su un nuovo video promozionale che sarà trasmesso anche sugli schermi degli infopoint di PromoTurismoFVG. Il filmato è costruito come un ingresso discreto in una dimora ancora abitata, più che come una semplice presentazione museale.

Le immagini raccontano gli scorci sul Golfo di Trieste, la pietra del maniero, la luce nelle sale, gli arredi, i documenti storici, il giardino e le tracce lasciate nei secoli da ospiti illustri. Il percorso visitabile comprende 18 sale, restituendo ai visitatori l’idea di una casa vissuta, dove la storia resta intrecciata al presente.

Tra i nomi legati al Castello compaiono la principessa Sissi, Mark Twain, Franz Liszt, Eleonora Duse, Rainer Maria Rilke e Gabriele D’Annunzio, figure che contribuiscono al profilo internazionale del sito.

Le installazioni in LEGO tra i punti più apprezzati

Uno degli elementi che colpisce di più il pubblico, oltre al Castello stesso, sono le installazioni permanenti di “Pezzi di Storia”, realizzate con oltre 350mila mattoncini LEGO. Inserite nel percorso espositivo, accompagnano la visita con una lettura contemporanea di personaggi, episodi e simboli legati al maniero.

Le opere raffigurano, tra l’altro, i membri della famiglia della Torre e Tasso, Rainer Maria Rilke e la Bora. All’ingresso trova posto anche una riproduzione del Castello costruita con più di 155mila mattoncini, indicata da molte famiglie come una delle sorprese più riuscite della visita.

Cosa raccontano i visitatori

Dalle testimonianze raccolte emerge un interesse che unisce panorama, storia e libertà del percorso. Una giovane coppia della provincia di Cuneo racconta di avere scoperto il Castello cercando informazioni sul Sentiero Rilke: ad averli colpiti sono stati la vista, il bunker e gli arredi interni, oltre alla statua di Rilke e alla scena della Bora realizzate in mattoncini.

Tre ragazze slovene, Gaia, Pilar ed Evelin, tornate a Duino dopo una prima visita in primavera, spiegano di avere apprezzato la possibilità di muoversi con i propri tempi lungo il percorso. A sorprenderle, in particolare, sono stati i ritratti in LEGO, soprattutto quello della principessa Marie, descritto come simile a un ritratto tradizionale finché non ci si avvicina.

Dalla Germania arriva invece Carl Erik, 47 anni, in viaggio con la famiglia: a suggerirgli una visita era stato un amico. Il suo giudizio insiste sul valore europeo del maniero e sul fatto che non venga percepito soltanto come museo, ma come luogo ancora abitato.

Anche Claudio, 64 anni, arrivato da Narni con la moglie durante un soggiorno a Sistiana, sottolinea il ruolo storico e internazionale del Castello, ricordandone il legame con artisti e reali provenienti da diversi Paesi europei.

Le famiglie e il ritorno dei visitatori italiani

Tra i visitatori italiani ci sono anche Sara e Francesco, arrivati da Fermo con i figli Leonardo e Lorenzo. Erano già stati al Castello anni fa e hanno deciso di tornare proprio per farlo conoscere ai bambini. Per i più piccoli, spiegano, tutte le installazioni in LEGO meritano attenzione, ma quella che resta più impressa è la grande riproduzione del maniero collocata all’ingresso.

Il quadro che emerge alla fine dell’estate 2026 è quello di un sito che continua ad attirare pubblico internazionale e di prossimità, con una visita costruita su più livelli: panorama, storia europea, bunker, arredi, percorso libero e installazioni contemporanee inserite in modo permanente nelle sale del Castello.

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