Muore a 28 anni travolto da una valanga davanti alla compagna: chi era Stefano

Valanga sul Catinaccio: la vittima è il 28enne Stefano Crotti di Medole. Illesa la compagna, decisivo l’intervento dei soccorritori.

23 febbraio 2026 14:57
Muore a 28 anni travolto da una valanga davanti alla compagna: chi era Stefano -
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TRENTO – Si chiamava Stefano Crotti, 28 anni, la vittima della valanga che ha colpito il gruppo del Catinaccio tra il rifugio Vajolet e il rifugio Principe. Il giovane, originario di Medole, in provincia di Mantova, aveva deciso di trascorrere una giornata sulla neve insieme alla compagna quando si è consumata la tragedia.

Travolto durante un’escursione con le ciaspole

Crotti, nato a Castiglione delle Stiviere, stava effettuando un’uscita con le ciaspole assieme alla fidanzata coetanea. Intorno alle 14.30 un distacco improvviso ha investito la coppia. La giovane è rimasta fortunatamente illesa ed è stata lei ad allertare immediatamente i soccorsi.

I due erano sprovvisti di Artva, il dispositivo elettronico di autosoccorso. L’assenza dello strumento ha reso più complesse le operazioni di ricerca da parte dei tecnici intervenuti sul posto.

Ricerche difficili, decisivo l’aiuto delle unità cinofile

Quindici operatori del Soccorso Alpino si sono attivati tempestivamente, supportati anche dalle unità cinofile. Stefano Crotti è stato individuato attorno alle 16 nella zona appena sotto il rifugio Vajolet, a quota 2.243 metri.

Estratto dalla neve in condizioni gravissime, il 28enne è stato rianimato sul posto e poi elitrasportato in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento, in stato di ipotermia.

La compagna è stata trasferita a Canazei per accertamenti.

Inutili i tentativi in ospedale

Nonostante gli sforzi dei medici del nosocomio trentino, le lesioni e i traumi riportati si sono rivelati troppo gravi. Stefano Crotti, che lavorava come operaio edile nella storica impresa di famiglia, molto conosciuta a Medole, non ce l’ha fatta.

Rischio valanghe marcato

Nella giornata di domenica 22 febbraio il Bollettino valanghe indicava per il Trentino un rischio di grado 3, “marcato”. Dopo il recupero, i soccorritori hanno bonificato l’intera area con dispositivi Artva, escludendo la presenza di altre persone coinvolte.

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