Scout colpiti da malori a Cavazzo, quasi tutti dimessi: ora si indaga sul pranzo
Rientra l’emergenza a Cavazzo: quasi tutti dimessi gli scout colpiti dai malori. Indagine epidemiologica per individuare la causa.
CAVAZZO CARNICO. La fase più preoccupante dell’emergenza è alle spalle. Dopo una notte trascorsa tra pronto soccorso e osservazione, quasi tutti gli scout coinvolti nei malori di Ferragosto hanno potuto lasciare gli ospedali. Dei circa trenta ragazzi e accompagnatori trasferiti nelle strutture di Udine, Tolmezzo e San Daniele del Friuli, soltanto uno dei capi scout è rimasto sotto osservazione, senza indicazioni che facciano prevedere un ricovero prolungato.
Adesso l’attenzione si sposta dalle cure agli accertamenti. Il Dipartimento di prevenzione di ASUFC dovrà stabilire cosa abbia provocato nausea e vomito in circa cinquanta componenti della comitiva. L’ipotesi di un’origine alimentare resta sul tavolo, ma non è ancora stata accertata.
Campioni prelevati, parte l’indagine epidemiologica
Sono stati effettuati alcuni campionamenti e sarà l’indagine epidemiologica a ricostruire con precisione tempi, alimenti consumati e comparsa dei sintomi.
Nel mirino degli accertamenti c’è anche il pranzo consumato dal gruppo prima della partenza. Gli scout avevano mangiato pasta con tonno e formaggio, indicata come pietanza comune alla comitiva.
Questo elemento, tuttavia, non consente al momento di individuare la causa dei malori. Saranno gli esami e la ricostruzione sanitaria a stabilire se esista effettivamente un collegamento con ciò che era stato mangiato.
Parallelamente sono in corso verifiche anche da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Udine.
Il campo era finito, il pullman stava per partire
Il gruppo arriva da Sarmeola di Rubano, nel Padovano, e aveva trascorso quindici giorni a Cesclans, frazione di Cavazzo Carnico, nel villaggio scout “Aldo Braida”.
La permanenza era ormai terminata: le tende erano state smontate e ragazzi e accompagnatori si erano trasferiti al campo sportivo di Cavazzo, dove li attendeva il pullman per il ritorno a casa.
È proprio in quella fase che la situazione è precipitata.
Uno dopo l’altro, circa cinquanta scout, in gran parte minorenni, hanno iniziato ad accusare nausea e vomito. La concentrazione dei casi in un arco di tempo ristretto ha immediatamente fatto scattare un dispositivo sanitario straordinario.
Nordest24 aveva dato conto già nel pomeriggio della maxi emergenza sanitaria attivata a Cavazzo Carnico per i numerosi scout colpiti dai malori.
Otto equipaggi sanitari e un triage sul posto
La Sores ha dichiarato la maxi emergenza e inviato a Cavazzo otto equipaggi sanitari.
Nel campo sportivo è stato organizzato un triage, così da valutare rapidamente decine di persone contemporaneamente e individuare chi necessitasse di approfondimenti ospedalieri.
Per alcuni ragazzi si è reso necessario anche il ricorso alle flebo, soprattutto per contrastare la perdita di liquidi provocata dagli episodi ripetuti di vomito e prevenire la disidratazione.
Al termine delle prime valutazioni, una trentina tra scout e accompagnatori sono stati trasferiti negli ospedali di Udine, Tolmezzo e San Daniele del Friuli.
La situazione migliora durante la notte
Con il passare delle ore il quadro si è progressivamente stabilizzato.
Nel corso della notte i ragazzi ricoverati sono stati dimessi, e una parte della comitiva ha già potuto iniziare il viaggio di rientro verso il Veneto.
Rimane sotto osservazione soltanto uno dei responsabili adulti del gruppo. Anche le sue condizioni, secondo quanto emerso, non desterebbero particolare preoccupazione.
Il bilancio sanitario permette quindi di considerare sostanzialmente superata la fase d’emergenza. Resta però aperta la questione più importante: capire cosa abbia provocato un numero così elevato di malori nello stesso gruppo e nello stesso arco temporale.
Le risposte dovranno arrivare ora dagli accertamenti sanitari e dall’indagine epidemiologica.