«C’è stata una rapina, dobbiamo controllare il suo oro»: 86enne consegna gioielli per 15mila euro
Truffata un’86enne a Pordenone: consegna gioielli per 15mila euro dopo la telefonata di un falso Carabiniere. Refurtiva recuperata a Roma.
PORDENONE – Una telefonata da parte di un uomo che si presenta come Carabiniere, il racconto di una presunta rapina in gioielleria e, poco dopo, una giovane che bussa alla porta di casa. È iniziata così la truffa ai danni di un’86enne di Pordenone, convinta a consegnare gioielli per un valore complessivo di circa 15mila euro.
La vicenda ha però avuto una svolta nel giro di poche ore: una minorenne nata nel 2008 è stata individuata dalla Polizia Ferroviaria alla stazione di Roma Termini e durante la perquisizione è stata recuperata, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, l’intera refurtiva.
La telefonata alle 11.45
Tutto è cominciato nella tarda mattinata di martedì 18 agosto, intorno alle 11.45.
Il telefono dell’anziana ha iniziato a squillare e dall’altra parte una voce si è qualificata come appartenente all’Arma dei Carabinieri.
Alla donna è stato raccontato che poco prima sarebbe avvenuta una rapina in una gioielleria cittadina e che, per questo motivo, sarebbe stato necessario verificare con urgenza gli oggetti d’oro custoditi nella sua abitazione.
Una giovane bussa alla porta
Poco dopo la telefonata, in coordinamento con quanto le veniva detto al telefono, una giovane si è presentata direttamente a casa dell’86enne, spacciandosi per una persona incaricata dalle forze dell’ordine di effettuare i controlli.
La donna, convinta che si trattasse di una procedura reale, le ha consegnato diversi monili.
Il valore complessivo degli oggetti è stato stimato in circa 15mila euro. Una volta ottenuti i preziosi, la giovane si è allontanata dall’abitazione.
Nel pomeriggio la donna capisce di essere stata truffata
Soltanto alcune ore più tardi l’86enne si è resa conto dell’inganno e si è recata alla Stazione dei Carabinieri di Pordenone per presentare denuncia.
La vittima ha fornito ai militari una descrizione dettagliata della giovane che si era presentata a casa.
Sono così scattate immediatamente le ricerche, estese a livello nazionale anche grazie alla collaborazione della Sala Operativa della Questura di Pordenone.
Nella provincia, nei giorni scorsi, i Carabinieri erano intervenuti anche per una serie di furti tra Zoppola, Polcenigo e Aviano.
Fermata a centinaia di chilometri di distanza
La svolta è arrivata nella stessa giornata, ma a centinaia di chilometri da Pordenone.
Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Roma Termini hanno individuato una giovane che corrispondeva alla descrizione diramata dai Carabinieri.
Durante la successiva perquisizione sarebbe stata trovata in possesso di tutti i gioielli sottratti poche ore prima all’anziana.
La giovane, una minorenne classe 2008, è stata accompagnata in una struttura idonea della Capitale. Della vicenda sarà informata la Procura per i Minorenni, alla quale spettano le successive valutazioni e gli eventuali provvedimenti.
Gli accertamenti sulla vicenda proseguono e, trattandosi di una fase preliminare, resta ferma la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.
Tra i gioielli anche la fede del marito
Per l’86enne il recupero della refurtiva ha avuto un significato che va ben oltre il valore economico dei preziosi.
Tra gli oggetti consegnati c’era infatti anche la fede nuziale del marito defunto, un ricordo dal valore affettivo inestimabile che la donna temeva di aver perduto per sempre.
Dopo le lacrime e lo sconforto seguiti alla scoperta della truffa, nel giro di poche ore è arrivata la notizia del recupero dei suoi oggetti.
Altri episodi di reati contro il patrimonio sono stati registrati recentemente nel Nordest: durante un blackout quattro abitazioni erano state svaligiate con il furto di oro e contanti.
L’avvertimento dei Carabinieri
L’Arma rinnova l’invito, rivolto in particolare alle persone anziane e a chi vive solo, a non consegnare mai denaro, gioielli o altri oggetti preziosi a sconosciuti che si presentano come appartenenti o incaricati delle forze dell’ordine.
Nessuna forza dell’ordine chiede per telefono o a domicilio di consegnare oro e denaro per effettuare verifiche.
In presenza di una telefonata sospetta, la raccomandazione è di interrompere la conversazione e contattare direttamente il Numero Unico di Emergenza 112.
Le principali notizie di cronaca della giornata sono disponibili anche nella diretta Nordest24 di oggi, giovedì 20 agosto.