Ruba un’auto e parte la fuga, poi l’incidente e un nuovo furto | VIDEO

Furti tra Zoppola, Polcenigo e Aviano in una sola mattina: 32enne rintracciato dai Carabinieri e sottoposto ai domiciliari.

19 agosto 2026 09:17
Ruba un’auto e parte la fuga, poi l’incidente e un nuovo furto | VIDEO -
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SACILETre episodi tra Zoppola, Polcenigo e Aviano concentrati nell’arco di una sola mattinata: un’auto rubata, una borsa sottratta da un secondo veicolo e il tentativo di impossessarsi di una Mercedes. Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Sacile hanno rintracciato un 32enne, cittadino dominicano residente nel Comune, dando esecuzione alla misura della detenzione domiciliare sostitutiva.

L’uomo deve scontare un residuo di pena di 2 anni, 9 mesi e 5 giorni, conseguenza dell’unificazione di condanne definitive relative a una serie di reati predatori commessi nella mattinata del 14 dicembre 2025 in diversi comuni della provincia di Pordenone.

Il provvedimento eseguito dai Carabinieri

La misura è stata disposta attraverso un’ordinanza dell’Ufficio di Sorveglianza di Udine, successiva a un provvedimento di determinazione delle pene concorrenti con contestuale ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone.

Il provvedimento ha riunito le condanne definitive inflitte al 32enne.

La pena originariamente applicata era pari a 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre a 800 euro di multa. Il residuo che dovrà essere espiato attraverso la detenzione domiciliare è invece di 2 anni, 9 mesi e 5 giorni.

Al condannato è stato inoltre imposto il divieto di espatrio, con il contestuale ritiro del passaporto e la sospensione della validità degli eventuali documenti equipollenti.

A Sacile, nei giorni scorsi, le forze dell’ordine e i soccorritori erano stati impegnati anche nell’incendio scoppiato in un garage che aveva costretto all’evacuazione di un condominio.

Il primo colpo a Zoppola

Il primo episodio ricostruito nel provvedimento risale alla mattinata del 14 dicembre 2025 ed è avvenuto a Zoppola.

Il 32enne, insieme a un complice, si era introdotto nel giardino di un’abitazione privata scavalcando la recinzione.

Una volta all’interno della proprietà, i due avevano notato una Toyota Yaris parcheggiata sotto una tettoia e non chiusa a chiave.

Dall’abitacolo erano state sottratte delle cuffie wireless, un dispositivo per il pagamento autostradale e il telecomando del cancello carraio.

Il telecomando per aprire il cancello e la Fiat Punto rubata

Proprio il telecomando sottratto dalla Toyota avrebbe permesso ai due di proseguire l’azione.

Utilizzandolo per aprire il cancello della proprietà, si erano quindi impossessati di una Fiat Punto, approfittando anche del fatto che le chiavi erano state lasciate inserite nel quadro di accensione.

I due si erano poi allontanati con la vettura.

L’episodio è stato qualificato come furto in abitazione aggravato in concorso.

A Polcenigo nota un’altra auto lasciata aperta

La sequenza non si sarebbe però conclusa a Zoppola.

Sempre nella stessa mattinata, il 32enne, mentre si trovava alla guida della Fiat Punto appena rubata, aveva raggiunto Polcenigo.

Qui aveva notato lungo la pubblica via una Fiat Croma SW lasciata aperta.

Entrato nell’abitacolo dal lato del passeggero, aveva sottratto una borsa contenente un portafoglio e denaro contante, tra cui valuta estera in corone danesi e norvegesi.

Scoperto durante il furto

Durante l’azione, però, l’uomo era stato notato da un conoscente del proprietario della vettura.

A quel punto si era dato alla fuga.

Questo secondo episodio è confluito nelle condanne definitive come furto aggravato.

La cronaca della provincia di Pordenone è stata al centro dell’attenzione anche nelle ultime ore per il detenuto morto nel carcere di Pordenone dopo essere rimasto intossicato dai fumi di un materasso incendiato. L’articolo risulta tra le notizie pubblicate il 18 agosto nell’archivio Nordest24.

L’incidente e l’auto abbandonata

La mattinata del 14 dicembre era proseguita poi verso Aviano.

Secondo quanto ricostruito nel provvedimento, il 32enne aveva provocato un incidente stradale mentre si trovava ancora a bordo della Fiat Punto sottratta a Zoppola.

Dopo l’incidente aveva abbandonato la vettura.

Ma anche in questo caso la sequenza dei fatti non si era ancora conclusa.

Tenta di impossessarsi di una Mercedes ad Aviano

Dopo aver lasciato la Fiat Punto, l’uomo aveva individuato sulla pubblica via una Mercedes Classe E parcheggiata e non chiusa a chiave.

Era quindi salito a bordo del veicolo e aveva compiuto una serie di azioni finalizzate a impossessarsene.

Il tentativo, tuttavia, non era andato a buon fine per cause indipendenti dalla sua volontà.

Per questo episodio è stato riconosciuto il tentato furto aggravato.

Ad Aviano, proprio nelle ultime ore, l’attenzione è stata rivolta anche al CRO, dove è arrivato nel bunker il cuore del nuovo sistema di Protonterapia.

Tre episodi nella stessa mattinata

La particolarità della vicenda è quindi rappresentata dalla rapidissima successione degli episodi.

Tutto si sarebbe consumato nell’arco della mattinata del 14 dicembre 2025: prima l’ingresso nella proprietà privata a Zoppola e il furto della Fiat Punto, poi il colpo all’interno della Fiat Croma a Polcenigo e infine, dopo l’incidente, il tentativo di impossessarsi della Mercedes ad Aviano.

Le condanne per questi fatti sono successivamente diventate definitive e sono state ora riunite nel provvedimento eseguito dai militari.

Dovrà scontare oltre due anni e nove mesi

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Sacile hanno quindi rintracciato il 32enne e lo hanno sottoposto alla misura stabilita dall’autorità giudiziaria.

L’uomo dovrà trascorrere in detenzione domiciliare 2 anni, 9 mesi e 5 giorni, rispettando tutte le prescrizioni previste dal provvedimento.

La vigilanza sul rigoroso rispetto degli obblighi imposti è stata affidata proprio ai militari della Stazione dei Carabinieri di Sacile.

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